Roberto Necci: “Nel settore turistico-alberghiero manca un modello organizzativo adeguato ai tempi”

roberto necci

Manager esperto in ristrutturazioni e riorganizzazioni delle imprese alberghiere, Roberto Necci lavora da oltre 25 nel settore turistico alberghiero. Nel corso della sua lunga carriera, ha ricoperto cariche di vertice nell’associazionismo di categoria: caso piuttosto singolare in Italia, è stato sia Presidente dell’associazione dei direttori d’albergo del Lazio che, carica attualmente ricoperta, Presidente del Centro Studi della Federalberghi Roma e Vice Presidente della stessa associazione.

Intervista a Roberto Necci

Dott. Necci, come è cambiato il turismo alberghiero nel tempo?

Sicuramente siamo passati da un turismo di tipo capitalistico famigliare in prevalenza legato all città ad un turismo che vede la prevalenza di investitori internazionali.

Questa trasformazione, già in atto prima del Covid, cambia radicalmente anche la cultura di impresa, che dovrà essere sempre di più legata all’analisi dei risultati, il monitoraggio della gestione e l’introduzione di tecniche manageriali prima adottate in prevalenza dalle grandi realtà ed oggi indispensabili per tutti a prescindere dal livello dimensionale.

Occupandosi di consulenza alle aziende alberghiere quali sono i problemi che più frequentemente ha affrontato?

L’attività di consulenza permette un quadro piuttosto ampio delle problematiche delle aziende. Sul mio blog le ho anche racchiuse in un articolo che risulta essere fra i più letti

Oggi tuttavia il problema principale è la mancanza di un efficace modello organizzativo sopratutto adeguato ai tempi. Oggi le aziende che vogliono competere debbono adeguare i loro processi interni e spesso cambiare la filosofia per dare nuova linfa alla motivazione dei collaboratori. Spesso vi è anche la necessità di rinegoziare le posizioni debitorie per renderle compatibili con il mutato scenario e la nuova realtà aziendale. L’approccio che ho sempre avuto nel ruolo consulenziale è quello di analista nel comprendere la realtà, la storia dell’azienda, il suo format e subito proporre un piano di azione coerente che preveda una analisi dei risultati. Nelle aziende alberghiere tuttavia non si può non comprendere la storia dell’imprenditore o del nucleo famigliare, senza tale comprensione infatti si arriva ad una visione parziale.

Come si è ripartiti dopo il lockdown, quali sono i dati riscontrati?

Purtroppo specialmente per le città d’arte la ripartenza non è semplice, mancano i flussi turistici internazionali e l’organigramma è ancora quello pre Covid. Presto verranno meno le forme di assistenza , cassa integrazione in primis, e le aziende dovranno scontrarsi con la realtà. Alcune strutture sono ancora chiuse ed altra sono ripartite ma con modelli gestionali che presto dovranno adeguarsi alla nuova realtà.

Un manager del suo settore che caratteristiche deve avere?

Passione innanzitutto,  poi ovviamente una preparazione che permetta di analizzare in maniera multidisciplinare ogni problematica,  spesso nella mia attività la risoluzione di un singolo problema ha necessità di valutazioni in ambito legale, fiscale, amministrativo e gestionale, pertanto la capacità di approfondire problemi complessi è un punto cardine.

Quale deve essere il rapporto con i suoi collaboratori?

Scelgo innanzitutto collaboratori che condividano i valori e che sappiano gestire situazioni complesse con l’approccio multidisciplinare che dicevo prima. In ogni caso i collaboratori rappresentano il vero valore aggiunto.

Cosa oggi induce un turista a scegliere una struttura rispetto ad un’altra, a parità di livello?

La sua identità e le sensazioni che l,’offerta può suscitare. Ovviamente oggi contano i servizi aggiuntivi che la struttura può offrire.

Quanto conta ancora oggi il “far sentire a casa propria” gli ospiti?

Rimane l’aspetto fondamentale.

Oltre ad occuparsi di consulenza alberghiera lei ha fondato anche Investhotel Capital Partners che è al servizio degli investitori alberghieri. Ce ne vuole parlare?

Investhotel Capital Partners nasce con l’obiettivo di fornire un servizio su misura agli investitori alberghieri e grazie al rapporto con questi ultimi creare un link di collegamento fra loro e le aziende alberghiere per le operazioni straordinarie ( apertura del capitale, cessione del credito, rinegoziazioni bancarie etc ). Un modello di business che sarà sempre più importante per il futuro.

(Pubbliredazionale)

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