Self storage: trovare lo spazio quando non c’è

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Il tempo può sembrare il problema principale: sembra non essercene mai abbastanza. Ma anche lo spazio può dimostrarsi talvolta come un bene scarso. Certo, si può risolvere trasferendosi, cambiando casa o ufficio ma se l’esigenza è solo temporanea e molto mirata?

Il self storage è la risposta diretta a questo bisogno: noleggiare uno spazio dedicato solo per il periodo richiesto. Molto diffuso negli Stati Uniti, questo servizio è comune ormai anche in Europa (4290 le strutture censite da Fedessa, l’associazione di categoria) e in Italia, soprattutto nei grandi centri ma non solo.

Per cosa si può utilizzare un deposito self storage?

Le possibilità sono numerose. Per un utente business può trattarsi di stoccare l’attrezzatura, ricavare un deposito merci extra oppure gestire l’archivio dei documenti senza saturare gli spazi di lavoro.

Per un utente privato invece le casistiche più comuni riguardano un trasloco o una ristrutturazione e la necessità di uno spazio dove ospitare temporaneamente le proprie cose, oppure un viaggio/trasferta.

Il plus è che questi spazi sono sicuri, sempre accessibili e dotati di ampi spazio di parcheggio: rappresentano insomma una risorsa “in remoto” sempre disponibile per recuperare un oggetto o riporre qualcosa.

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