Siamo a Novembre: non cominciate a parlarmi del “se ne riparla dopo le Feste”!

lavoro e vita privata

Ci avviciniamo a grandi falcate verso un periodo dell’anno che io personalmente non amo in modo viscerale, ovvero quello delle Festività Natalizie. Ma voglio precisare, non per le Festività in sé, che adoro come molti di voi. Mi spiego. Già si vedono vetrine agghindate con luci e palline colorate, piccoli alberi di Natale ai piedi dei quali viene posta dell’ovatta o del polistirolo a mo’ di neve caduta… ma il problema è che siamo solo a Novembre!

Ma non è questo il punto. Fermo restando che ciascuno è libero di fare ciò che vuole e che ben comprendo i commercianti che per mesi sono stati fermi che cercano in qualche modo di attirare nei propri negozi clienti con la scusa di anticipare i regali di Natale.

Questa atmosfera, affascinante per carità, ci proietta verso il mood delle Feste Natalizie con un anticipo enorme che toglie spazio al lavoro di chi invece ha voglia di fare business. Già mi aspetto verso la fine di Novembre di sentirmi rispondere: “Ormai se ne riparla dopo le Feste”. Roba da pazzi! A fine Novembre! Questo cosa comporta? Semplice, un blocco. Un blocco di affari, nella circolazione del denaro, dei servizi e chi più ne ha più ne metta. “Ormai se ne riparla dopo le Feste”, è un luogo comune quasi come “Si è sempre fatto così”.

Una frase del genere io posso aspettarmela da 20 dicembre al 2-3 gennaio, ma non prima e non oltre.

Veniamo da anni orribili, in cui in molti non hanno potuto lavorare a causa della pandemia e dei vari lockdown che si sono susseguiti. E ora che facciamo? Ora che abbiamo la possibilità di “spingere”, se ne riparla dopo le Feste? Ci prendiamo in giro da soli…

La mia speranza, quest’anno più che mai, è che il periodo che precede le Festività possa essere per tutti noi più produttivo che mai e che possa condurci a trascorrere in armonia e serenità il Natale, con le nostre famiglie e i nostri cari, senza la paura delle “spese di fine mese”: perché statene certi che bollette, rate e quant’altro non aspetteranno che… se ne riparli dopo le Feste!

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