Sindrome del ritorno della sveglia: 5 consigli pratici per affrontarla al meglio

sindrome del ritorno della sveglia

Molti di noi sono già tornati al lavoro da qualche settimana, eppure, si sente ancora la coda nostalgica del relax accumulato nelle vacanze estive. Il ritorno alla routine a settembre, ammettiamolo, non è facile per nessuno. Impegni, scadenze, lavoro, scuola, responsabilità. Ma quale è la cosa che più fa soffrire chi lavora con il ritorno alla quotidianità lavorativa? La risposta sarebbe… la sindrome del ritorno della sveglia!

Il suono della sveglia e la fine delle vacanze

Non tanto per il tintinnio in sé, ma per quello che rappresenta, il suono della sveglia rappresenta un momento difficile da vivere. A dircelo sono i dati di uno studio SWOA (Social Web Opinion Analysis) di Nescafé secondo il quale quasi 8 italiani su 10 (78%) hanno dichiarato di vivere con fastidio o stress il ritorno della sveglia, alias Alarm Clock Anxiety dopo il periodo estivo, mentre il 64% ammette di provare una sensazione di ansia già la sera precedente al rientro.

“Molte persone non reagiscono negativamente alla sveglia in sé, ma ciò che essa anticipa: impegni, responsabilità e pressioni quotidiane. Per questo è importante creare associazioni positive che aiutino a vivere il mattino come un momento di benessere. È utile, inoltre, riorganizzare il rientro al lavoro già nei giorni precedenti” afferma Monica Mellone, psicologa e psicoterapeuta, che poi prosegue: “Bisogna prendersi cura della qualità del sonno, evitando gli schermi almeno un’ora prima di andare a letto. Possono aiutare anche tecniche di respirazione e rilassamento o tisane rilassanti, come la camomilla. Al rientro è meglio ripartire gradualmente, senza riempire subito le giornate di troppi impegni. È importante darsi obiettivi realistici e stabilire un ordine di priorità tra le varie attività. Infine, bisogna concedersi il tempo necessario per ritrovare il proprio equilibrio”.

La ricerca conferma questo scenario: il 69% degli italiani associa il ritorno della sveglia alla fine della libertà estiva, mentre il 58% dichiara che la parte più difficile del rientro non è il lavoro o la scuola, ma proprio il risveglio mattutino.

Cosa fare per affrontare meglio il risveglio mattutino?

Secondo lo studio, il 72% degli italiani identifica la colazione come il rituale che rende più piacevole per affrontare al meglio l’inizio della giornata, davanti a musica, attività fisica e consultazione delle news. Inoltre, il 61% dichiara che una colazione vissuta con calma migliora il proprio umore nelle ore successive.

In particolare, il caffè continua a rappresentare uno dei simboli più forti del “buon inizio” di giornata: per il 65% degli italiani è il primo gesto della mattina, mentre il 52% lo associa a un momento di condivisione e socialità.

5 consigli dell’esperto contro la sindrome del ritorno della sveglia

Vediamo insieme quali sono i consigli degli esperti per iniziare la giornata con il piede giusto:

1. Creare un rituale piacevole appena svegli

Associare il risveglio a un momento gratificante aiuta a ridurre l’ansia anticipatoria. Una colazione preparata con calma può trasformare la percezione del mattino.

2. Evitare il telefono nei primi minuti

Controllare immediatamente email e notifiche aumenta il senso di urgenza e attivazione.

3. Preparare la mattina la sera prima

Ridurre il numero di decisioni da prendere al risveglio aiuta a diminuire il carico mentale.

4. Esporsi alla luce naturale

La luce contribuisce alla regolazione del ritmo circadiano e favorisce una maggiore vigilanza.

5. Non pensare alla giornata intera

Concentrarsi sui primi 30 minuti riduce il senso di sopraffazione e aiuta a entrare gradualmente nella routine.

Per finire, la sindrome del ritorno della sveglia non si combatte dormendo qualche minuto in più, ma trovando in sé, un buon motivo per alzarsi.