Stretta di mano: un gesto che ci manca e che speriamo di poter tornare a fare presto

stretta di mano

Potrebbe sembrare banale questo mio pensiero, ma voglio ugualmente condividerlo con Voi lettori di questo sito. La pandemia che ci ha travolti (e stravolti) ci ha tolto tante cose. Il piacere di partecipare ad eventi, di fare una cena con amici e colleghi, per alcuni la possibilità di lavorare, se non in modalità smartworking, facendoci anche perdere il filo che ci legava ai nostri colleghi, quelli con cui ogni giorno si collabora e con cui, vis a vis, si facevano anche due chiacchiere, magari davanti ad un caffè.

Ovviamente tutti noi speriamo che la nostra quotidianità possa presto tornare quella di sempre (anche se poi si è capito che lavorare da remoto non è così improduttivo…), ma i rapporti sociali ci mancano, eccome.

In particolare, c’è un gesto che adoravo e che ora abbiamo tutti dovuto mettere da parte: la stretta di mano. Un’azione semplicissima che sanciva un incontro, un accordo, un ringraziamento. Da una stretta di mano si capiscono tante cose e in molti giudicano addirittura le persone dalla stessa. Mi manca la stretta di mano, perché mi viene naturale, incontrando qualcuno con cui ho concluso qualcosa, farlo, trovo che sia davvero bello quel gesto che sancisce un’unione di intenti, seppur in modo puramente simbolico.

In più di un’occasione, in questi mesi avrei voluto farlo, mi veniva spontaneo, eppure mi sono dovuto trattenere: questi nuovi modelli di saluto, con il gomito, addirittura con il piede, mi sembrano forzati e mi rifiuto categoricamente di metterli in atto. Preferisco un piccolo inchino, un po’ come si faceva un tempo, di ringraziamento per un servizio ricevuto o un incontro di lavoro.

Comprendo benissimo la gravità del momento, ma mi si consenta la debolezza di tornare a sperare di poter tornare presto a stringere la mano, che sia per saluto fra persone civili o altro. Sarà per molti un primo passo verso la nuova normalità che ci attende quando, noi tutti ci auguriamo molto presto, questo virus devastante diverrà un ricordo di cui tutti faremo volentieri a meno.

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