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Riforma assicurazioni RC Auto: addio al bonus-malus?

Il bonus-malus, il principale sistema usato dalle assicurazioni RC Auto per l’assegnazione della classe di merito in base agli automobilisti in base al proprio livello di virtuosità, potrebbe andare in pensione.

In futuro, infatti, potremmo assistere al superamento di questa formula che, a detta di molti, pur essendo migliorabile, non sembra aver raggiunto l’obiettivo principale per il quale era stata introdotta, ovvero premiare gli automobilisti che fanno meno incidenti.

Attualmente gli automobilisti che non hanno mai fatto incidenti alla guida si ritrovano comunque a pagare premi assicurativi ogni anno più alti, invece che essere premiati per la loro attenzione e virtuosità, tanto che ormai è diventato indispensabile un continuo confronto delle migliori RC auto per poter risparmiare sulla propria assicurazione. 

La proposta di riforma, attualmente al vaglio del Governo Italiano, nasce dalle richieste fatte dall’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) e dall’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) volte proprio al superamento di questa formula che risulta ormai obsoleta e non più funzionale a distinguere gli assicurati in base al loro effettivo livello di rischio.

Nuovo bonus-malus cercasi

La Legge Bersani prima, e la recente normativa riguardante la cosiddetta “RC familiare” poi, hanno permesso a tanti assicurati di usufruire di classi di merito non effettivamente “meritate” facendo crescere di molto la platea degli automobilisti virtuoso e falsando le statistiche. Infatti, il numero di assicurati che rientrano nella prima classe di merito è aumentato drasticamente, tanto che è diventato difficile individuare esattamente coloro che causano meno sinistri rendendo il bonus-malus, di fatto, ormai inapplicabile.

Tuttavia ancora non sono state ipotizzate delle soluzioni concrete per il futuro senza bonus-malus, anche se la strada che sembra più percorribile è quella di passare a un metodo del calcolo del rischio più “personale” e basato su sistema multidimensionale, formula che dovrebbe prendere in considerazione diversi parametri oltre al mero numero di incidenti.

La proposta di legge, presentata dal M5S, cercherà di affrontare anche un altro annoso problema che influisce sia sulla sicurezza di tutti, sia sui costi tutt’altro che contenuti raggiunti dalle polizze RC auto. Il governo affronterà anche l’argomento dei veicoli non assicurati, ovvero l’evasione dell’assicurazione auto che sta diventando una vera piaga sempre più difficile da arginare. 

Che cosa è il bonus-malus e come funziona?

La formula assicurativa legata al bonus-malus prevede che all’assicurato venga assegnata una precisa classe di merito (un valore che varia da 1 a 18) in base al numero degli incidenti registrati durante il periodo di validità della polizza.

Nella classe 1 rientrano gli assicurati più virtuosi, ovvero quelli che non hanno mai fatto registrare incidenti (perlomeno non recentemente) e che pagano un premio più basso rispetto agli automobilisti che hanno classi di merito maggiori. Nella classe 18 ci sono invece coloro che, invece, sono incappati più volte in incidenti con i loro veicoli e che sono costretti a pagare un premio maggiore. Ogni automobilista inizia la sua “carriera” da assicurato con la classe d’ingresso che è la numero 14.

L’assicurato, dunque, viene premiato con un bonus (che fa diminuire la classe di merito e il premio della polizza) se non viene riconosciuto come responsabile di un incidente nel corso dell’anno precedente. Al contrario l’automobilista “sinistroso” si vedrà assegnare un malus (con aumento di due classi e un premio assicurativo più caro) nel caso in cui abbia causato un incidente.

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