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Business e finanza: i CFO hanno bisogno di strumenti più specifici per il loro lavoro

Approfondite analisi di budget e opportunità, pianificazioni sempre più a lungo termine, ridurre gli sprechi al minimo. Queste le nuove priorità per le aziende, alla luce dei grandi cambiamenti di questi ultimi anni.

Di questo e molto altro si è parlato in occasione del Workday Elevate che si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo Mezzanotte a Milano, evento organizzato da Workday, azienda multinazionale leader nelle applicazioni cloud aziendali per la gestione finanziaria e delle risorse umane.

All’evento erano presenti oltre 200 C Level ed executive delle più grandi aziende italiane e si è discusso molto sulla ricerca “Finanza del Futuro” realizzata da ANDAF e dalla sezione Lombardia (Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari) sempre in collaborazione proprio con Workday. 

Le risultanze dello studio

C’è una differenza di preoccupazioni tra i dipartimenti finanziari: infatti, la crisi ha messo sotto pressione i CFO, impegnati non solo a fornire numeri e bilanci ma a dare vere e proprie indicazioni operative sul business aziendale, ma la stessa è stata vista anche come un’opportunità per ridisegnare il modello operativo dell’organizzazione finanziaria all’insegna di flessibilità, velocità e un uso migliore dei dati a disposizione. 

Per il 66% degli intervistati lo spostamento della gestione finanziaria verso una soluzione cloud native fornirà maggiore agilità ai team dei CFO. “Dobbiamo entrare nell’ottica che i CFO oggi hanno un nuovo ruolo strategico contraddistinto da leadership e da una forte collaborazione con i direttori HR e CIO: per questo hanno bisogno di nuovi strumenti digitali, veloci e in grado di fornire in real time report e insight su come si sta evolvendo il business aziendale – spiega Federico Francini, country manager Workday per l’Italia – Durante i periodi complessi, infatti, è difficile prevedere l’andamento del flusso di cassa aziendale: l’incertezza aumenta la necessità di una pianificazione più dinamica, ma questo è possibile solo con strumenti gestionali che possono aiutare l’azienda ad adattarsi velocemente ai nuovi scenari di business”. 

Il CFO è sempre più un business partner, capace di fornire dati e tendenze sul mondo del lavoro e sulle aziende e quindi è per loro necessari avere gli strumenti giusti per svolgere bene il loro lavoro. Dalla ricerca emerge che solo il 35% degli intervistati fa ampio uso di analisi avanzate in aree finanziarie chiave come pianificazione, budgeting e forecasting. “Emerge un’indicazione chiara per tutti i CFO: la principale barriera all’utilizzo dell’analisi avanzata dei dati è una cultura aziendale incentrata sull’esperienza acquisita e sui dati storici piuttosto che sul processo decisionale basato sul procedimento analitico – afferma Fabrizio V. Ceriotti, presidente ANDAF Lombardia – I leader finanziari saranno i responsabili della trasformazione digitale all’interno delle organizzazioni: sono loro, infatti, il collegamento strategico di tutte le organizzazioni e grazie all’innovazione tecnologica applicata alla finanza potranno aggiungere valore all’impresa”. 

Molti intervistati hanno ammesso candidamente di non avere le competenze e i talenti di cui hanno bisogno: il 67% dei rispondenti ha dichiarato di aver bisogno una formazione adeguata. Per questi motivi i leader finanziari stanno guardando a nuove aree di competenza e nuovi talenti da integrare all’interno del team: i data scientist sono i profili più ricercati con il 59% seguiti dagli statistici (32%)e dai system specialist (31%).

“In questo ambito sono due i punti cruciali – illustra sempre Fabrizio V. Ceriotti In primo luogo i CFO devono collaborare con l’IT per allineare il proprio investimento con un piano strategico di crescita digitale. In secondo luogo i dipartimenti finanziari devono garantire che l’azienda sia in grado di sfruttare le tecnologie come il cloud e l’intelligenza artificiale per massimizzare il proprio business. Per questo i CFO devono andare oltre al concetto di business partnering tra le C-suite supportando costantemente il processo decisionale aziendale in un modo che offra un valore aziendale tangibile”.