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Discovernewu arriva in Italia. Ecco a chi si rivolge e perché

Ci sono momenti nella vita di un professionista o di un manager in cui il ricorso ad un esperto nel supporto diventa davvero prezioso per il proseguimento della carriera o dell’attività. In tal senso, arriva in Italia un servizio di consulenza che potrebbe essere davvero utile per aziende e professionisti. Si chiama Discovernewu, nuovo brand fondato in Svizzera che si propone come riferimento nel settore del coaching e della consulenza personalizzata.

Cos’è Discovernewu?

Fondato da Eliza Joanska, il progetto Discovernewu è stato lanciato a Dublino nel 2014 ed è un progetto fondato sulla convinzione che l’individuo è in grado con le proprie potenzialità di raggiungere un buon equilibrio tra vita privata, salute e lavoro.

La conquista di questo risultato può essere alla portata di chi lo desidera facendo affidamento sul giusto sostegno e giusto mindest, nonostante i ritmi frenetici e le sempre più stressanti dinamiche che la società attuale impone.

Per questo la mission dell’azienda è quella di accompagnare il cliente attraverso un vero e proprio viaggio di trasformazione e scoperta personale che include ogni ambito della vita. Ciò ha permesso di creare una proposta ad hoc di consulenza di nuova generazione, capace di fornire un servizio di assistenza completa a livello fisico, mentale e professionale. 

“Molti nostri clienti arrivano da noi abbattuti da anni di percorsi lavorativi impegnativi, vite stressanti, scarsa cura della propria salute, relazioni tossiche e generali situazioni di difficoltà. Si trovano spesso a far fronte a sentimenti di sconforto e all’incapacità di proiettarsi verso una vita diversa e migliore.” –racconta Eliza Joanskafounder di Discovernewu. “In questo momento storico così delicato, in cui il benessere mentale e fisico della persona riveste un ruolo di fondamentale importanza, Discovernewu e il suo team di esperti, con dedizione e professionalità, si impegna a realizzare proposte di consulenza su misura per la cura di corpo, anima e mente e aiutare chi si affida ai nostri servizi di expertise per dare una svolta significativa alla propria vita”.

Attraverso un percorso individuale, Discovernewu si sviluppa nel tempo con una sessione esplorativa iniziale per verificare i bisogni del cliente e proporre la strategia e il percorso più adatto: questa prima fase è seguita da una sessione “Kick Off” in cui viene organizzato dal coach di riferimento del team un piano d’azione preciso e dettagliato i cui obiettivi e progressi vengono poi rispettivamente aggiornati e monitorati nelle sessioni di confronto mensili o trimestrali.

Le aree di sviluppo personale spaziano da alimentazione e salute a fitness e benessere, da sviluppo di carriera e business a gestione di finanze e patrimonio, oltre a personal branding e stylingconsulenza di immagine, beauty, moda e accessori.

A chi si rivolge Discovernewu

Discovernewu si rivolge inoltre a una clientela di tipo aziendale con un pacchetto corporate di azioni mirate il cui obiettivo è quello di indirizzare i dipendenti ad applicare una mentalità positiva e stimolante, oltre a uno stile di vita sano e produttivo, al fine di creare un ambiente lavorativo unito e disteso. Questo avviene attraverso incontri con il team di professionisti, che possono svolgersi singolarmente o a gruppi in modo da creare un’ulteriore sensazione di sintonia e comunione di intenti all’interno del team e le macro aree interessate concernono tematiche quali team building e team dynamics, miglioramento delle capacità di leadership e comunicazione e benessere dei dipendenti.

Experience Academy, i manager si formano con l’aiuto dei… cavalli!

Una business school che forma manager, ma lo fa attraverso l’aiuto dei… cavalli. Può sembrare bizzarro ma non lo è affatto. Un modo non certo convenzionale di “creare” nuovi professionisti in vari campi, ma sta di fatto che questo è il modus operandi di Experience Academy, guidata da Valentina Casonato. Con lei abbiamo voluto conoscere meglio questa bellissima realtà.

Intervista a Valentina Casonato

Cos’è Experience Academy?

Experience Academy è la prima business school nata in Italia ad occuparsi di formazione e coaching esperienziale assistita da cavalli. Fondata circa dieci anni fa, oggi si avvale di una solida esperienza, comprovata da più di un centinaio di aziende e migliaia di manager e imprenditori su scala nazionale.

Formazione esperienziale: ci può spiegare come funziona?

La formazione esperienziale è una modalità di apprendimento basato sull’esperienza. L’apprendimento è un processo continuo che crediamo possa avvenire in luoghi e tempi diversi da quelli tradizionalmente destinati alla conoscenza. Se è vero che un’immagine vale più di mille parole, allora noi crediamo che un’esperienza valga più di mille immagini. Per questo motivo i nostri percorsi non si svolgono nelle aule tradizionali, ma direttamente sul campo. Experience Academy propone un modello di formazione esperienziale basato sull’interazione tra uomo e cavallo, che ha lo scopo di sviluppare le potenzialità dell’individuo e di modificarne il comportamento. Il maneggio è l’ambiente ideale per fornire ai partecipanti delle esperienze reali da cui trarre degli spunti significativi che possono poi essere applicati nella vita lavorativa di tutti i giorni. Ai partecipanti non viene richiesto di montare a cavallo: tutte le attività si svolgono da terra.

Ci spiega in che modo i cavalli possono essere utili nel mondo della formazione?

Interagire con successo con un cavallo presuppone le stesse qualità necessarie per guidare e motivare le persone, siano essi collaboratori, colleghi o clienti. La sopravvivenza del cavallo dipende dalla sua capacità di vivere il momento, di adattarsi all’ambiente e di effettuare rapide e precise valutazioni sulle opportunità e minacce del contesto in cui vive. Non sono forse le stesse capacità che vengono oggi richieste ad un imprenditore o manager? Al pari di un’azienda, un branco di cavalli agisce come un’organizzazione sociale, dove esistono compiti, ruoli e responsabilità dai quali dipende l’esistenza stessa del branco. Esiste dunque una forte analogia tra queste due realtà da cui trarre preziosi spunti di riflessione. Grazie poi alla loro straordinaria sensibilità i cavalli sono capaci di guardarti dentro e, proprio come uno specchio, restituirti l’immagine di come tu sei realmente, senza maschere o pregiudizi. Il cavallo non giudica: a lui non importa se sei un top manager o un impiegato; semplicemente ti mostra se le tue azioni e i tuoi comportamenti sono funzionali all’obiettivo che vuoi raggiungere. In altre parole, lavorare con i cavalli permette di colmare quel divario che sta tra la conoscenza, la capacità di mettere in pratica e l’essere di ognuno. Questo ci fornisce una preziosa chiave di lettura sul proprio comportamento, dandoci la possibilità di stabilire se sia funzionale o meno al raggiungimento degli obiettivi, personali e professionali.

Come reagiscono i formandi/candidati a questo modello formativo?

Quando sono partita con questo progetto ormai 10 anni fa le reazioni più comuni andavano dalla curiosità allo scetticismo poiché si trattava di un approccio completamente nuovo e sperimentale. Non è stato facile superare le perplessità iniziali; è servito impegno e costante dedizione nel perfezionare il modello. Molte aziende in questi anni ci hanno fatto l’onore di darci la loro fiducia, partecipando alle attività di formazione e coaching con i cavalli. Si tratta di realtà che per lo più operano a livello nazionale e internazionale e si misurano con esigenze di mercato che le spingono a diventare multinazionali, pur tenendo a conservare l’identità territoriale e le loro radici e a valorizzare l’elemento umano. Posso citarne alcune come ad esempio Steelco Spa, Banca Generali, Electrolux, Breton Uk. Oggi Experience Academy è diventata un marchio che conta più di un centinaio di aziende clienti e migliaia di manager e professionisti che hanno partecipato ai corsi, con un tasso di gradimento che supera i 4,8 punti su una scala che va da 1 a 5. L’incontro con il cavallo è un momento unico e speciale, che smuove emozioni, alleggerisce tensioni e ridefinisce relazioni immobilizzate da tempo. È un momento di crescita personale e collettiva in cui i partecipanti si sentono liberi di esprimere se stessi senza essere giudicati, in un contesto di natura che regala sensazioni ancestrali.

Che momento sta vivendo il mondo delle HR?

Credo che il mondo delle HR stia vivendo un profondo cambiamento nella visione strategica del proprio ruolo e che necessiti sempre più di acquisire consapevolezza sull’impatto che può avere nelle organizzazioni. Se l’imprenditore è colui che da la visione all’azienda e ne detta le linee guida, l’HR è il portavoce della filosofia e dei valori aziendali a tutti i livelli. In questo particolare momento di contingenza che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid-19 molti manager faticano a mantenere dritta la bussola, si trovano disorientati a causa dell’incertezza generale che ci governa. Ritengo che proprio in questo particolare momento di difficoltà collettiva l’HR debba essere un punto di riferimento capace di prendere decisioni difficili e ricordare ai propri manager il motivo per cui sono stati scelti alla guida dei loro team. Per supportarli in tutto questo ho accolto l’idea di un carissimo collega head hunter Daniele Semenzato fondatore di Talenti Snelli e abbiamo creato assieme un gruppo su LinkedIn chiamato gli #amicidipioggia. Abbiamo scelto questo nome perché tutti i partecipanti che inizialmente hanno aderito avevano in comune l’esperienza fatta in maneggio con la mia cavalla. Scopo del gruppo quello di condividere le rispettive esperienze formative non solo con i cavalli ma soprattutto aziendali. 

Durante l’emergenza Covid-19 questa attività si è tradotta in uno spazio virtuale in cui gli HR hanno potuto condividere le best practices operative per far fronte all’emergenza. Questa iniziativa è stata particolarmente apprezzata. In realtà noi ci siamo limitati a creare il contenitore che è stato arricchito da numerosissimi scambi di idee a riprova del fatto che molto spesso è sufficiente creare lo spazio in cui le persone possono confrontarsi.

Quali sono le soft skills comuni che fino ad ora avete mappato per i manager?

Con il passare del tempo ho osservato e mappato alcuni indicatori che si riferiscono alle principali soft skills che un manager deve avere. Nel complesso, questo lavoro mi ha portato ad analizzare su un campione relativamente vasto almeno una ventina di indicatori legati alle principali soft skills in questione. Quelle che ho avuto modo di approfondire in un campione di oltre 2000 persone sono le dieci seguenti:

  1. Proattività
  2. Capacità decisionali
  3. Intelligenza emotiva
  4. Pensiero laterale
  5. Gestione dello stress
  6. Capacità di ascolto attivo e osservazione
  7. Capacità di adattamento e flessibilità
  8. Team management
  9. Focus sugli obiettivi
  10. Stile naturale di leadership

Rispetto a quest’ultimo punto, ho notato grazie ad un particolare esercizio, che il modo in cui Pioggia, la mia cavalla si avvicina liberamente al partecipante rispecchia quello che percepisce come stile di leadership. Inizialmente queste osservazioni mi portavano a

dare dei feedback abbastanza generali, che tuttavia venivano di volta in volta confermati dai partecipanti e dalle persone presenti, che li conoscevano da tempo, in quanto loro colleghi di lavoro. Questa osservazione si è fatta via via più precisa, fino ad arrivare a fornire delle indicazioni chiare, che permettono di identificare il naturale stile di leadership delle persone ed individuare ad esempio se un manager è maggiormente portato ad assumere uno stile di leadership di tipo autoritario, quello che definiremmo come lo stile

del “capo”; collaborativo, definito anche relational oriented; uno stile di leadership sfidante, orientato alla performance, o al contrario un basso livello di leadership.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Amiamo collaborare e sostenere aziende e persone che condividono i nostri valori: la passione per i cavalli, il desiderio di cambiamento, l’apertura a nuovi progetti, la visione innovativa della realtà aziendale e anche del mondo che gravita intorno ai cavalli.

Nella realizzazione dei suoi percorsi Experience Academy si avvale di trainer altamente qualificati con una specifica esperienza con i cavalli e che, dopo un percorso di formazione e affiancamento alla scuola, vengono certificati come Horse Assisted Coach.

Tra i nostri progetti futuri quello di formare sempre un numero maggiore di questi professionisti capaci di diffondere la filosofia e i valori che stanno alla base di questo metodo perché sono convinta che l’approccio “diverso” che propongo nella relazione

con i cavalli sia il medesimo che, se messo alla base di ogni relazione tra esseri viventi, può renderla equilibrata e felice. Le persone trascorrono al lavoro gran parte del loro tempo, e la qualità di questo tempo influisce direttamente sulla loro vita personale e familiare. Cambiare in meglio la qualità delle relazioni lavorative influisce sulla produttività aziendale e sullo stato di benessere e di salute di dipendenti e collaboratori. Il mondo si cambia con pazienza e con molteplici piccole azioni costanti e quotidiane.

Se sei un coach e condividi questa filosofia, è possibile contattare direttamente Experience Academy, dove è possibile avere tutte le informazioni per diventare Horse Assisted Coach ed entrare a far parte dell’esclusivo gruppo degli #amicidipioggia che vanta all’attivo una sessantina di HR tra le aziende più importanti del territorio. È possibile scrivere a: valentina@experience-academy.it

Articolo realizzato in collaborazione con Experience Academy

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Formazione dei manager: il coaching è una strada da intraprendere

La formazione manageriale del futuro è sempre più orientata al coaching. Tack TMI Italy, parte del nuovo brand globale per il learning&development di Gi Group, ha svolto un’indagine sulla formazione coinvolgendo HR Manager e Manager di aziende e funzioni diverse.  I risultati? Davvero interessanti.

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