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Cresce la famiglia di Confassociazioni che conta ora 700 associazioni!

La famiglia di Confassociazioni cresce sempre più. È proprio il presidente Angelo Deiana a darne l’annuncio ufficiale. “Siamo arrivati a 700 associazioni, 1.225.000 iscritti di cui più di 211.000 imprese. E abbiamo grandi progetti per il 2021“. Un numero davvero incredibile, considerando anche la velocità con la quale la Rete delle Reti continua a crescere.

“Nel DNA di una grande rete di imprese e professionisti come la nostra c’è il gene fondante del suo successo: la capacità di saper coniugare il valore della nostra tradizione con la spinta verso l’innovazione. È per questo – prosegue Angelo Deiana, a nome di tutto l’Ufficio di Presidenza di Confassociazioni composto da Riccardo Alemanno, Franco Pagani, Federica De Pasquale – che stiamo continuando a lavorare per il nostro futuro. D’altra parte, pur nella continuità degli obiettivi strategici (visione di lungo periodo e collaborazione competitiva), abbiamo raggiunto questi numeri straordinari. Confassociazioni ha ora 700 associazioni di professionisti e imprese, 1 milione e 225mila iscritti, 211 mila imprese con 5,1 dipendenti medi”.

Ma non si ferma qui Confassociazioni e attraverso il suo Presidente, fa capire chiaramente che altri progetti sono in arrivo. “Il bello deve ancora venire – ha concluso il Presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana – abbiamo tanti progetti di ulteriore crescita in corso: dallo straordinario successo che sta avendo Confassociazioni University, l’Università on line che abbiamo lanciato insieme a Università Mercatorum, al nostro ormai famoso format editoriale su come #RilanciarelItaliafacendosemplici, che vedrà l’uscita da qui a luglio di 3 libri dedicati a #Lazio, #Management, #Sicilia. Senza tralasciare la nostra apertura ai paesi oltre il confine nazionale con le branch dedicate, concrete e utili sponde di confronti e sinergie per operare ancora meglio per il bene del nostro Paese. Un grande sforzo di progettazione e di idee per investire da azionisti nel sistema Italia le nostre competenze, capacità e abilità perché siamo veramente preoccupati di un autunno in cui rischiamo una grave crisi economica e sociale. Dobbiamo fare qualcosa e dobbiamo farlo subito”.

Report del Centro Studi di Confassociazioni: ecco cosa prevede per l’autunno

È stato reso noto oggi il Report del Centro Studi di Confassociazioni sugli sugli scenari economici 2021 e i numeri inevitabilmente fanno riflettere.

“Siamo sempre stati ottimisti. Ma il dato concreto di realtà è che siamo molto preoccupati perché il vaccino per la salute sta iniziando ad arrivare, ma per il vaccino dell’economia ci vorrà ancora molto tempo. Le risorse nel Decreto Sostegni non coprono nemmeno il 5% dei costi fissi. Praticamente, un’elemosina. Senza poi dimenticare che i 32 miliardi del Decreto Sostegni erano stati autorizzati per coprire le chiusure a cavallo delle feste di Natale. Adesso siamo ad aprile, tutti in ‘quasi lockdown’ con la prospettiva di arrivare in questa situazione a maggio. E comunque le restrizioni parziali e la crisi dei consumi ci saranno quanto meno fino alla fine del 2021. I numeri in gioco sono drammatici. Secondo il Centro Studi di Confassociazioni, tra il 2020 e i primi 2 mesi del 2021 abbiamo perso più di 350 miliardi di fatturato. Un mondo che difficilmente potrà essere risollevato dai 20 miliardi di euro del Recovery Plan che potrebbero arrivare quest’anno. Per questo, serve subito un nuovo scostamento per salvare imprese e partite IVA in crisi. Fatti i calcoli, ce ne vorrebbero almeno 50”, ha dichiarato il presidente Angelo Deiana.

Secondo Confassociazoni, nei prossimi 9 mesi, potrebbero chiudere almeno 1 impresa su 4 sotto i 10 dipendenti. Ecco perché i sostegni dovevano essere dati, come in Germania, con logiche estese. Se poi le imprese non ne avessero avuto più diritto in base ai parametri, li avrebbero restituiti con la dichiarazione successiva. Succede già normalmente nel caso dell’anticipo della Naspi che viene dato ai disoccupati che vogliono aprire una partita IVA. Non si poteva fare la stessa cosa? Questa è la domanda che si fanno in Confassociazioni.

Gli scenari d’autunno

Il Report sugli scenari economici 2021 prevede per il prossimo autunno l’arrivo di tanti altri gravi problemi che colpiranno il sistema. Il primo problema è chiaramente la fine del divieto di licenziamento e della CIG Covid prevista per il 30 giugno con prolungamenti fino al 30 settembre su base settoriale. Il Centro Studi di CONFASSOCIAZIONI, rielaborando i ben più pessimistici dati dell’OIL, stima che potremmo perdere fino ad un milione e 500mila lavoratori nei prossimi 12/15 mesi, principalmente per effetto della chiusura di circa 500mila piccole imprese sotto i 10 dipendenti. Il tutto si sommerà ai circa 600mila occupati che abbiamo perso nel 2020 (principalmente tempi determinati) e alla perdita di decine di migliaia di stagionali e occupati in nero. Tutto questo si sta già riversando su ammortizzatori sociali come Naspi e Reddito di Cittadinanza. Tralasciando il problema delle donne, insieme ai sanitari, l’altra prima linea vittima (indiretta) della strage pandemica.

Il secondo problema è l’orizzonte della fine del blocco degli sfratti che è fissata anch’essa al 30 giugno. Grazie a questa salvaguardia molte persone hanno smesso di pagare gli affitti ai proprietari, non sempre a causa della crisi.

Altro problema è quello delle moratorie sui mutui (circa 189 miliardi di Euro) anch’essa fissata sull’orizzonte del 30 giugno. Un grosso problema per le banche dovranno comprendere quanti soggetti avranno ancora un lavoro in grado di onorare il mutuo stesso, anche a seguito della fine del divieto di licenziamento. Senza poi dimenticare, i 162 miliardi di prestiti garantiti dallo Stato con il Decreto Liquidità che rischiano di diventare un vero problema per le banche inizialmente, e per lo Stato a seguire. KPMG stima complessivamente per la fine del 2021 e l’inizio del 2022 una cifra monstre tra i 50 e 100 miliardi di NPL.

Infine, i 107 miliardi di euro di evasione fiscale e previdenziale che, al 30 giugno 2020, ha portato il carico residuo delle cartelle esattoriali ancora da riscuotere a quasi 1000 miliardi di euro, di cui una parte preponderante relative al periodo 2001-2015, cioè praticamente prescritte.

“Per questo l’importante sarebbe non drenare liquidità e offrire la possibilità al sistema imprenditoriale di ripartire senza le ombre di un passato ormai inesigibile. Quanto poi alla polemica sul fatto che le tasse le pagano solo dipendenti e pensionati, sempre secondo quanto riporta il comunicato di Confassociazioni, varrebbe la pena di leggere l’audizione dell’Agenzia delle Entrate del settembre scorso alla Commissione Finanze della Camera. Un testo dove viene affermato che i contribuenti con debiti residui da riscuotere sono circa 17,9 milioni, di cui 5,5 milioni sono società o partite IVA, e 12,4 milioni sono dipendenti e pensionati. Come dire che l’azionista di maggioranza quantitativo dell’evasione fiscale dal punto di vista delle cartelle non sono le partite IVA, ma quelli che dicono che le tasse le pagano soltanto loro. Tra le tante distopie informative del mondo pandemico, un’altra verità da far venire alla luce”, ha dichiarato Angelo Deiana in una nota.

Scegliere dove vivere oggi è molto importante

Reti, conoscenza, innovazione, evoluzione: questi sono i mari tempestosi, spazzati e accelerati dal vento della pandemia, che stiamo attraversando. 

Ma c’è di più. Quella che stiamo per fare, un tempo sarebbe stata un’affermazione considerata rivoluzionaria oppure priva di senso. E invece ora è reale: lo Stato “in forma classica”, quella uscita dalla Pace di Westfalia del 1648 non è più un fenomeno pienamente rappresentativo di potere economico, politico e sociale perché la società globale è trainata da 40 megaregioni (grandi agglomerati come la Greater London o New York) nelle quali il 20% della popolazione mondiale produce due terzi della ricchezza complessiva. 

Scegliere dove vivere: ecco perché

Scegliere dove vivere non è mai stato così importante. Molto più importante del lavoro che facciamo o del partner che scegliamo. Ecco perché l’interdipendenza è molto più importante della globalizzazione. D’altra parte, se i giovani preferiscono i grandi centri abitati rispetto a quelli piccoli e alle periferie, anche i nuovi settori di crescita economica generano una domanda di persone giovani altamente qualificate. 

Senza dimenticare che la nostra economia dei servizi richiede attività che devono essere svolte in aree urbane e globali. Non importa se una società manifatturiera è una miniera o una fabbrica collocate in un posto preciso: dovrà per forza comprare assicurazioni, servizi legali e finanziari, per cui contribuirà alla crescita di quei servizi e della popolazione nelle città. Per questo, anche dopo la pandemia, le città svolgeranno un ruolo addirittura in crescita, contrariamente a quanto viene spesso affermato in relazione all’affermazione del digitale e allo smart working.

Ma le grandi città non attraggono solo l’élite della conoscenza: masse di lavoratori migranti spingono alle loro porte. D’altra parte, la globalizzazione ha insegnato a tutti i giovani a viaggiare, ad avere fiducia nel prossimo, e a provare esperienze impensabili per le loro famiglie di origine: genitori che hanno perduto una generazione per uscire dal Novecento, dal secolo breve dei nazionalismi, che hanno generato due guerre mondiali e mostri ideologici. 

La diversificazione è tutto

Nel mare del futuro, invece, si affacciano confluenze d’identità molteplici, dovuta ai flussi migratori in atto, ma anche al riavvicinamento delle lontananze grazie al mondo della Rete e dei social network. È un’ulteriore riprova dell’incontro fra identità diverse, fino al configurarsi di contaminazioni plurali, nomadi, flessibili. Per questo, anche lo Stato perde i confini più netti della propria identità. 

Intendiamoci bene: il melting pot, come processo di incontro e di fusione di culture diverse, è stato sempre presente nella storia. Pensiamo solo al caso del nostro Paese, denso di culture e identità diverse generate dalle vicende e dalle invasioni che hanno attraversato la sua storia. Tutto vero certo, ma l’accelerazione tecnologica imposta dalla pandemia ci racconta che non sarà l’omologazione delle differenze in una sola identità statuale il futuro dell’umanità. Anzi. Per questo stanno sfumando i confini dello Stato moderno così come l’abbiamo conosciuto finora.

D’altra parte, come tutti sappiamo avendo studiato la teoria dell’evoluzione, la diversificazione è tutto: nella finanza, nella vita, nelle amicizie. In sintesi, nella sopravvivenza della specie. 

“I dogmi del passato tranquillo non sono più adatti al tempestoso presente. L’oggi è colmo di difficoltà e dobbiamo mostrarci all’altezza del momento. E poiché ci affacciamo ad un mondo nuovo è nostro dovere pensare in modo nuovo ed in modo nuovo agire”

Abraham Lincoln

A cura di Angelo Deiana

“LA VETRINA LA MIA ARTE”: presentato il libro di Giuseppe Marco Pasquarella

Fare della propria passione il proprio lavoro. Un privilegio per pochi, Sì, ma c’è anche chi investe una vita e i propri studi per realizzare i desideri. È stato presentato a Roma nei giorni scorsi il libro “LA VETRINA LA MIA ARTEdi Giuseppe Marco Pasquarella, edito da Giacovelli Editore, realizzato in partnership con Intersystem Group, opera rivolta  a tutti gli operatori del settore vetrinistico, scuole, visual merchandiser, aziende.

Un libro per tutti e non per pochi eletti. A precisarlo è lo stesso Pasquarella che lo ha descritti non come un libro tecnico ma ricco di contenuti tematici che trattano argomenti vetrinistici ,visual merchandising, wedding ,retail, ma anche interviste,rubriche.

Con questo libro, l’autore Ha messo a nudo anche la sua storia personale di professionista del settore e nel libro sono anche presenti foto di allestimenti realizzate dallo stesso, che vogliono rappresentare un indicazione per i più giovani appassionati di questo settore. Pasquarella ha annunciato che girerà l’Italia promuovendo il libro  con il supporto dell’ufficio stampa e dell’editore Giacovelli.

Giuseppe Marco Pasquarella è Presidente di Confassociazioni Molise e a ottobre è stato riconfermato presidente Vetrinisti & Visual Europei fino al 2022.

Nuove esigenze lavorative: nasce la piattaforma condivisa di “Digital Learning”

Quante volte abbiamo scritto su queste pagine di come il mondo del lavoro e del business in genere sono cambiati e stanno mutando ad una velocità incredibile? Ebbene, la formazione, l’Upskilling, il Reskilling sono divenuti una priorità per tutti coloro che lavorano ma, più in particolare, per tutto il mondo delle professioni e dei servizi professionali. Per questo è stata avviata una esclusiva collaborazione per la diffusione e lo sviluppo di una piattaforma condivisa di “Digital Learning” tra The European House – Ambrosetti e Confassociazioni”. Un progetto importante che vuole rappresentare una partnerhsip concreta e la realizzazione di un “matching” elettivo tra una moderna offerta in digitale di contenuti formativi e ispirazionali di valore con la più grande Confederazione di rappresentanza delle imprese e delle professioni innovative del mercato nazionale.

“D’altra parte – ha ricordato il Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo Deiana – i dati internazionali ci raccontano una realtà inquietante del nostro Paese: 6 adulti su 10 non possiedono le competenze basiche per interfacciarsi con il mondo del lavoro digitalizzato, secondo “Future of Work OECD Outlook 2019. Questa è la realtà che oggi conosciamo e che ha ispirato CONFASSOCIAZIONI e THE EUROPEAN HOUSE – AMBROSETTI nella progettazione di questa piattaforma digital denominata DIGITAL4ALL”.

THE  EUROPEAN  HOUSE  –  AMBROSETTI,  il  primo  Think  Tank  Privato  in  Italia,  con  oltre 10.000 manager accompagnati nei loro percorsi di crescita e con un network di eccellenza comprensivo dei massimi esperti internazionali, e CONFASSOCIAZIONI, la più grande Confederazione di professionisti e imprese dei servizi innovativi, a cui aderiscono 685 Associazioni, più di 1,2 milioni di associati e circa 210.000 imprese con 5,1 dipendenti medi, sono orgogliose di essere protagoniste di un sodalizio che si prefigge di restituire valore al tessuto imprenditoriale e professionale del sistema Paese.

“L’offerta di DIGITAL4ALL – ha confermato Marco Grazioli, Presidente The European House – Ambrosetti – prevede un ricco programma di webinar, così come una biblioteca digitale di contenuti on demand (600 video, 3.700 paper, presentazioni, studi) su tematiche come quelle socio-economiche, di scenari internazionali, innovazione, management, marketing, strategia, comunicazione, leadership, operations. The European House – Ambrosetti vuole sempre più rappresentare per i propri Partner un tassello chiave per la ripartenza, attraverso la valorizzazione e l’aggiornamento permanente del workforce nazionale”.

Franco Pagani: “Siamo disponibili ad un confronto con gli stakeholders del mondo condominiale”

Il Covid-19 ha cambiato molte cose, anche la gestione dei condomini da parte di manager e amministrato. “Le assemblee condominiali in remoto sono finalmente un dato di fatto. Ora è il momento della responsabilità e noi di CONFASSOCIAZIONI, attraverso l’Organismo Nazionale del Condominio, siamo disponibili ad un confronto con tutti gli stakeholder di settore per migliorare lo status del campo condominiale. È il momento della responsabilità”. Lo ha dichiarato in una nota Franco Pagani, Vice Presidente Vicario Aggiunto di CONFASSOCIAZIONI.

In tutto ciò l’assemblea condominiale continua a rappresentare un’importante punto di riferimento per chi gestisce e i condomini stessi. “L’assemblea condominiale – ha proseguito Pagani  che  anche Presidente dell’Organismo Nazionale del Condominio di CONFASSOCIAZIONI – resta da sempre uno degli aspetti più importanti nella gestione di un condominio in quanto organo deputato ad operare scelte strategiche e importanti nelle case degli italiani e se continuava a restare ferma si sarebbe bloccato non solo tale esercizio ma anche tutta una serie di leve economiche interessanti come ad esempio le misure dei bonus fiscali messi a disposizione. Senza tralasciare un altro elemento importante quale l’attività dello stesso amministratore, da sempre il motore di una miriade di servizi e funzioni che muovono nel suo insieme enormi volumi finanziari seppur parcellizzati: manutentori, artigiani, professionisti, piccole e medie imprese strettamente legate al settore della manutenzione condominiale che garantiscono la tenuta e durata dei beni in cui vivono e lavorano milioni di concittadini”.

“Un volano di risorsa sociale ed economica che non può essere tralasciato ma anzi implementato – ha sottolineato PAGANI – considerato che la maggior parte del nostro patrimonio immobiliare è vetusto e quindi necessita di miglioramenti ed efficientamenti. Per rendere possibile ed organico tutto ciò è essenziale cercare unità nei corpi intermedi, far sì che le parti interessate dialoghino e trovino insieme le migliori soluzioni per agevolare il passaggio in questo periodo così difficile per il nostro Paese.  E CONFASSOCIAZIONI, costruita sui concetti di aggregazione e architetture della collaborazione, vuole offrire con il braccio operativo di settore, quale appunto l’Organismo Nazionale del Condominio, una piattaforma di confronto serio ed aperto a tutti gli stakeholders, segmenti dell’immobiliare, proprietà edilizia e professioni per superare ogni difficoltà al dialogo e dare soluzioni uniche e condivise su ciò che serve e ciò che deve esser fatto”. 

L’opinione di Angelo Deiana

Sull’argomento ha voluto dire la propria anche Angelo Deiana. “È proprio nei momenti di difficoltà – ha concluso il Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo Deiana – che si deve spingere nel dare uno sprint maggiore alle iniziative economiche e perché no anche a quelle sociali, creare prospettive di lavoro ma anche tanta fiducia nel domani. Dialogare per trovare insieme soluzioni comuni e utili per la nostra Italia è non solo un dovere di ognuno di noi, sia che faccia parte di CONFASSOCIAZIONI sia che non lo sia, ma anche un diritto. Il diritto di vivere in un Paese, l’Italia, fatto di persone concrete, propositive, vincenti”.

Angelo Deiana annuncia importanti novità in CONFASSOCIAZIONI

Il 2020 porta per CONFASSOCIAZIONI una nuova occasione di crescita con l’inserimento di grandi professionalità, che vanno ad aggiungersi a quelle già presenti nell’organigramma. Ad annunciarlo è il Presidente Angelo Deiana.

“Grandi novità e nuovi importantissimi ruoli manageriali nel nostro nuovo organigramma per accelerare ancora di più la nostra straordinaria crescita”.

Il Presidente mette ancora una volta in evidenza le caratteristiche di questa importante rete professionale. “Nel DNA di una grande rete professionale come la nostra c’è il gene fondante del suo successo: la capacità di saper coniugare il valore della tradizione con la spinta verso l’innovazione. E’ per questo che – ha continuato Angelo Deiana, a nome di tutto l’Ufficio di Presidenza di CONFASSOCIAZIONI composto da Riccardo Alemanno, Franco Pagani, Federica De Pasquale – abbiamo lavorato per un grande rinnovamento del nostro modello organizzativo. Un’operazione impegnativa perché, pur nella continuità degli obiettivi strategici (visione di lungo periodo, collaborazione competitiva e crescita costante), abbiamo inserito nuove importanti professionalità manageriali che fossero in grado di sostenere, in termini di competenze e relazioni, i numeri complessivi che CONFASSOCIAZIONI ha raggiunto: 1 milione e 180mila iscritti, 678 associazioni di professionisti e imprese, 210 mila imprese con 5,1 dipendenti medi”. La nuova struttura di vertice di CONFASSOCIAZIONI a livello centrale e territoriale è fatta di circa 400 importanti protagonisti del nostro mondo professionale e imprenditoriale.

Saranno inserimenti importanti quelli previsti in CONFASSOCIAZIONI. “Persone di grande rilievo – ha evidenziato il Presidente Deiana – al servizio di una grande rete che fa rappresentanza e business community come la nostra. Una rete di comando diffusa che avrà come obiettivi primari sia quello di continuare ad espandersi in termini qualitativi e quantitativi, sia quello di continuare ad investire da veri e propri azionisti la propria professionalità in CONFASSOCIAZIONI e nel Paese. I nomi è possibile leggerli direttamente a questo link: https://www.confassociazioni.eu/la-nostra-organizzazione/struttura-organizzativa/“.

“Nelle prossime settimane faremo conoscere ai media – ha reso noto Angelo DEIANA – le nostre nuove branch (Ambiente e Salute, Benessere e Stili di Vita, BES & Welfare, Fondazioni ITS, Luxury & Fashion, Media e Informazione, Servizi alla Persona, Tourism Food Hospitality), gli importanti nuovi Osservatori Nazionali (Fake News, Giustizia Civile, Spending Review), il forte rafforzamento dell’Osservatorio Nazionale delle Infrastrutture e il lancio dell’Organismo Nazionale del Condominio, uno dei settori strategici su cui stiamo puntando. E l’inizio, con la creazione di CONFASSOCIAZIONI Londra & UK, del progetto strategico di CONFASSOCIAZIONI World.

Abbiamo inoltre reso ancora più performanti – ha concluso il Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo DEIANA – le branch storiche di CONFASSOCIAZIONI: Real Estate, Banca e Finanza, Digital, Coaching, Comunicazione e Public Affairs, Cultura e Istruzione, Spettacolo Cinema Teatro, Giovani, Imprese e Consumatori, International, Management, Sicurezza, Sport e Wellness, Terzo Settore. Senza dimenticare tutto il nostro sistema di territorio con l’ulteriore espansione di Abruzzo, Lazio e Sardegna, Sicilia, Puglia, Toscana, Liguria”. Insomma, una grande struttura per investire da azionisti nel sistema Italia le nostre competenze, capacità e abilità ed assicurare a tutti un futuro migliore anche nella crisi generata”.

Organismo Nazionale del Condominio: ecco cos’è e chi ne fa parte

Proseguono le attività di CONFASSOCIAZIONI a supporto di tutte le realtà che ne fanno parte ma non solo. Il tema è il rilancio delle varie realtà a seguito dell’emergenza sanitaria causata dalla diffusione del Coronavirus. Oggi, la rete di associazioni guidata da Angelo Deiana, ha comunicato di aver ” pronti gli emendamenti elaborati dall’ORGANISMO NAZIONALE DEL CONDOMINIO, la nuova realtà in cui si riconoscono 32 associazioni di CONFASSOCIAZIONI afferenti al mondo condominiale che ha come scopo aiutare a fare sistema nel mondo del condominio”.

Le parole sono di Franco Pagani, Vice Presidente Vicario Aggiunto di CONFASSOCIAZIONI e Presidente dell’Organismo, che ha poi aggiunto:

“Gli emendamenti al Decreto Rilancio che l’Organismo ha elaborato – ha continuato il Franco Pagani – verranno presentati alla Commissione Bilancio del Senato, anche grazie al lavoro prezioso della Vice Presidente Federica De Pasquale, membro dell’Ufficio di Presidenza, e saranno finalizzati a rendere più facili alcune attività del mondo condominiale nelle prossime fasi dell’emergenza generata dalla pandemia. Eccoli in sintesi:

  1. in deroga all’articolo 1130 comma 10 del c.c. prorogare a 12 mesi le assemblee di condominio per l’approvazione del rendiconto Consuntivo 2019;
  2. proroga del mandato dell’amministratore in scadenza fino a quando non verrà revocato dall’assemblea;
  3. autorizzare l’amministratore ad emettere quote condominiali di pari importo dell’ultimo preventivo o consuntivo che risulta approvato dall’assemblea;
  4. proroga di un anno delle scadenze di adeguamento antincendio;
  5. autorizzare e regolamentare le modalità con le quali si possono tenere le assemblee straordinarie “dal vivo”;
  6. prevedere la possibilità che si tengano in ampie sale come quelle di cinema o teatri, così da assicurare il mantenimento del distanziamento sociale;
  7. nel caso si tratti di assemblee straordinarie utili per l’approvazione di lavori /ristrutturazioni che rientrano nei bonus fiscali, prevedere che il costo della sala si possa portare anch’esso in detrazione da parte dei condomini.

“In ogni caso, CONFASSOCIAZIONI aveva già scritto al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro della Giustizia – ha ricordato inoltre il VPVA Franco Pagani – per evidenziare la necessità che sia disciplinata la possibilità di tenere assemblee on-line onde evitare disomogeneità di comportamenti e possibili liti in un tessuto sociale così diffuso e in un momento storico dove ogni possibilità di contenzioso deve essere disinnescata sul nascere, sia per facilitare la gestione futura di quanti possono avere difficoltà di spostamento”.

Le parole di Angelo Deiana

A queste, si sono poi aggiunte le parole di Angelo Deiana. “Il ruolo dell’Organismo Nazionale del Condominio sarà quello di rappresentanza politica e strategica del mondo condominiale al fine di portare sui tavoli istituzionali soluzioni pragmatiche finalizzate a migliorare la vita quotidiana di amministratori, condomini e delle altre professionalità che lavorano in questo importante sistema infrastrutturale del Paese. Per questo, l’Ufficio di Presidenza, d’accordo con il Presidente di CONFASSOCIAZIONI Real Estate, Paolo RIGHI, ha deciso di affidare la presidenza ad un’eccellenza come Franco PAGANI, nostro Vice Presidente Vicario Aggiunto”.

Le associazioni che fanno parte dell’Organismo Nazionale del Condominio

Di seguito, l’elenco delle associazioni che fanno parte dell’Organismo Nazionale del Condominio: ANAIP, AP, APAC, APACI, APICE, APR, ARCO, ASSIAC, ASSIPIL, ASSOCOND CONAFI, BM ITALIA, CONAIP, CONDOMINIO SOLUTION, CONDOMINIO 7 STELLE, CONFAMMINISTRATORI, CONFARTAMMINISTRATORI, CONFIAC, CONFIPI, FIGIAC, GESTICOND, LAIC, LISIAI, LM FRANCHISING, NACA, RECERT, REVCOND, UNAI, UNIMMOBILIARE, UNICONDOMINIO, UNRL, UPROI

Fase 2, grande successo per la maratona dei manager

Maratona dei manager: oltre 17 ore di idee

Una maratona di oltre 17 ore in cui manager e professionisti si sono confrontati, ovviamente online, su come organizzare al meglio la cosiddetta Fase 2.

Si è tenuta sulla piattaforma www.maratonamanager.it, ed è stata organizzata da Zwan, agenzia di reputation marketing.

Sono state ben 123.702 le persone, tra manager e dipendenti di aziende che vi hanno participato con la speranza ed il desiderio di ripartire con il piede giusto.

Tante le associazioni presenti all’evento

L’evento è nato dalla volontà di CIDA e delle sue Federazioni aderenti (Federmanager, Manageritalia, FPCIDA, CIMO, Sumai Assoprof, FIDIA, Federazione Terzo Settore, FENDA, Sindirettivo Banca d’Italia, SAUR, Sindirettivo Consob) che ha poi coinvolto anche altre realtà associative, quali la RETE dei Comunicatori e del Management, Confassociazioni e tutte le organizzazioni ad esse aderenti.

“Abbiamo accettato con piacere l’ambiziosa sfida di Mario Mantovani, presidente CIDA, che ha avuto la grande intuizione di immaginare un evento totalmente digitale di grande portata e ambizione. Ci ha coinvolti così in un gran team di lavoro, che comprendeva Alessandra Ceccarelli e Dina Galano di Federmanager, Enrico Pedretti di Manager Italia, Rita Palumbo di Ferpi, Licia Cianfriglia e Teresa Lavanga di Cida. – ha commentato Davide Ippolito, CEO di Zwan e che grazie alla collaborazione di tutte le risorse delle associazioni aderenti, è riuscito nell’eroica impresa di organizzare un evento così grande in soli 10 giorni. L’appuntamento è stato un utile momento per scambiarsi proposte, idee e opinioni e lanciare un forte richiamo ai valori di competenza e responsabilità da parte di manager, alte professionalità e professionisti per sbloccare l’Italia dopo l’emergenza Covid-19 e risanarla da atavici ritardi, mancata innovazione e digitalizzazione incompiuta. La certezza di voler e dover essere attori protagonisti del futuro del Paese. All’alba della quinta rivoluzione industriale, quella della Reputazione, è necessario puntare sulle competenze e sulla conoscenza. Questo evento e il numero di persone che ha coinvolto è la dimostrazione che nei momenti difficili c’è voglia di ascoltare chi ha competenza e buona reputazione”.

Il presidente Mantovani ha dichiarato “Abbiamo intercettato il sentire comune di tante persone che, al di là di ogni appartenenza di categoria, vogliono imprimere un passo decisamente diverso al nostro Paese, vogliono farlo correre puntando senza compromessi su competenze e responsabilità. È nelle forme organizzate di rappresentanza che si rende concreta la democrazia. Quelle dei manager sono largamente rappresentative in tutti i settori pubblici e privati, comprendono quindi anche i medici e i dirigenti scolastici, che dovranno essere i primi interlocutori per una profonda riforma dei rispettivi sistemi. Ora chiediamo al Governo un cambio di passo, un nuovo metodo di agire, basato sulla responsabilità di persone competenti. Noi ci siamo”. 

Il valore dell’evento è stato riconosciuto anche da David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo, che a riguardo ha dichiarato “La vostra iniziativa è molto importante e il contributo di manager e alte professionalità rappresenta un punto di vista vitale in termini di know-how e capacità. Siamo a un cambio di fase, nei prossimi mesi serviranno le vostre caratteristiche di visione, capacità, pragmatismo, progetti e competenze”.

Mario Bulgheroni: “L’accordo tra AVI e FIAIP a tutela di consumatori e imprese”

Confassociazioni si dimostra ancora una volta, semmai ce ne fosse bisogno, una confederazione di associazioni che opera sempre a vantaggio e a tutela delle imprese e dei consumatori. L’ultima novità è rappresentata dall’accordo di convenzione appena stipulato tra AVI e FIAIP.

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BMItalia | Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari & Building Manager

BMItalia | Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari & Building Manager è un’organizzazione senza fini di lucro che opera per la formazione, lo sviluppo e la difesa della professione di amministratore immobiliare e di building manager nel settore immobiliare e condominiale.

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Siamo Impresa Agricoltura: l’associazione che vuol far parlare le PMI agricole

Siamo Impresa Agricoltura è un’associazione di settore senza scopo di lucro del comparto agroalimentare nata all’interno del progetto associativo Fenapi. Costituita nel febbraio 2018, ha come obiettivo primario quello di offrire voce sindacale e associativa alle piccole e medie aziende agricole – che rappresentano la vera ossatura dell’agricoltura italiana -, oltre ad fornire un servizio di assistenza professionale e qualificato.

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