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Investire a Dubai conviene ancora? L’opinione di Daniele Pescara

Tra i vari Paesi del Golfo Persico Dubai è sicuramente l’emirato che offre agli investitori ottime opportunità per impiegare e proteggere le proprie risorse. Daniele Pescara, finanziere veneto che vive e investe sul territorio da tempo, ci spiega come investire fruttuosamente a Dubai, capitale commerciale e turistica degli Emirati Arabi Uniti nonché uno dei Paesi con l’economia migliore del globo, ci offre qualche consiglio utile.

“Perché Dubai è la meta preferita per gli imprenditori che desiderano investire i loro beni in totale sicurezza? Semplice: l’Emirato offre innumerevoli possibilità per vedere moltiplicare il proprio patrimonio con la certezza di un Paese in perenne crescita”.

Afferma Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice. Il finanziere veneto, infatti, è un professionista di riferimento per gli italiani più attenti e intraprendenti, e non solo, che desiderano entrare da vincitori in un mercato fortemente innovativo.

Come investire a Dubai e con quali budget

“A fronte di un’allettante prospettiva finanziaria è da subito importante sottolineare come l’Emirato rappresenti una realtà sicuramente privilegiata ma riservata a pochi. Infatti, l’aspetto fondamentale da cui partire è la consapevolezza che Dubai tanto dà e tanto chiede. Il mutevole mercato del Golfo prevede che l’utente abbia a disposizione un budget adeguato alle novità in arrivo e che per l’investimento iniziale possa agevolmente contare sulle proprie risorse”, continua il finanziere veneto.

“Dubai è una città che offre una varietà innumerevole di opportunità: ciò che non si trova in natura, viene creato artificialmente e, così, è possibile vivere ogni esperienza e provare ogni tipo di attività per godere di tutti i vantaggi di un Paese così veramente poliedrico. Tuttavia, soprattutto se si tratta di sfruttare le possibilità offerte da questo hub finanziario internazionale che presenta innumerevoli spazi di investimento, è fondamentale sapersi muovere. I venditori di fumo sono frequentissimi nelle località dove il luxury è talmente diffuso da diventare un luogo comune: proprio per questo è fondamentale affidarsi a chi ci lavora, ci vive (davvero) e lo conosce a 360 gradi”.

Dunque, avere budget e conoscere bene il territorio sono le direttrici comuni per essere sicuri di insediarsi a Dubai da vincitori. Uno dei mercati più conosciuti e desiderati, è proprio l’immobiliare di cui Daniele Pescara ci dà la sua visione, dopo la sua esperienza come investitore nel paese.

Investire in immobili a Dubai

“Un settore da guinness degno di menzione è decisamente quello dell’immobile. Il mondo del real estate negli Emirati Arabi Uniti presenta oltre 20.000 agenzie dislocate solo nel territorio di Dubai, che, tuttavia, sembrano proporre tutte i medesimi prodotti immobiliari. Ecco, allora, che le loro migliori prede sono i turisti e gli stranieri in cerca dell’affare e non di certo i residenti avveduti che conoscono quali sono gli investimenti veramente validi sul territorio. Per non parlare, poi, del fatto che la maggior parte degli agenti immobiliari compravende per professione tali beni, ma da un punto di vista personale non ne possiede nemmeno uno. Viene da domandarsi quale sia il motivo. In perfetta linea col resto, poi, il mercato immobiliare degli UAE, poi, è assai dinamico. Basti pensare ai falsi rumors che si diffondono continuamente in rete e che millantano inesistenti crisi di questo settore. Ci sono troppi aspetti di questa realtà di cui gli investitori dovrebbero essere estremamente consapevoli prima di investire in questo mondo. La parola d’ordine per questo settore è ‘cambiamento’, soprattutto a partire dal 2008 quando il governo degli UAE ha implementato normative sempre più severe”, afferma Pescara.

“Proprio per questo motivo, sebbene ritengo gli investimenti immobiliari una valida opzione, per espressa scelta professionale, i miei uffici non operano e non hanno mai operato nel campo degli investimenti dell’immobile e simili. Infatti, non possiedo la licenza relativa al real estate poiché il settore di nostro interesse è quello del company set up, ovvero della costituzione di società a Dubai e dei relativi servizi finanziari annessi e proposti dai principali Istituti di Credito del Paese”. 

Una scelta molto etica e professionale, ma soprattutto un parere esclusivo e prettamente da insider sul mercato immobiliare di Dubai. Ammesso che il Real Estate sia ancora valido, ma non il settore favorito, scopriamo quali sono i migliori mercati consigliati da Daniele Pescara per investire a Dubai.

Perché allora investire a Dubai?

“Tra le migliori possibilità offerte dall’Emirato, comunque, vi è sicuramente la costituzione e il trasferimento di società a Dubai. I più accorti imprenditori, infatti, hanno già spostato il proprio business nel Paese, che ne assicura un vantaggio notevole, grazie alle sue Free Zone dove la tassazione è azzerata”. Sfruttare i vantaggi fiscali di Dubai è il consiglio del finanziere, che ci lascia alcuni consigli su come investire al meglio come imprenditore a Dubai.

Di cosa si ha bisogno per investire a Dubai

Alla luce di tutte queste premesse, comunque, gli investimenti consigliati sono quelli che spaziano dall’ambito patrimoniale all’ambito produttivo e vengono immessi nel mercato solo da realtà finanziarie regolarmente registrate al DIFC (Dubai International Financial Centre). Il DIFC è un quartiere di Dubai istituito nel 2004, che vanta ben 110 ettari di estensione nonché uno dei principali centri finanziari globali dei mercati di Medio Oriente, Africa e Asia sudorientale (MEASA).

Il DIFC possiede un sistema giudiziario, uno scambio finanziario globale ed un regime fiscale favorevole, totalmente indipendenti ed autonomi. Emerge una complessa rete di dinamiche e norme, da conoscere a fondo se si ha del capitale da investire direttamente sul territorio. Di seguito vedremo alcune risorse per essere sicuri di approdare sul suolo di Dubai e prendere le migliori decisioni di business.

“Come appare ormai evidente, il mercato emiratino richiede attenzione e capacità: solo chi conosce il settore e sa come muoversi può addentrarsi con serenità, altrimenti, c’è il rischio di insuccesso. La Falcon Advice, da molti anni, si occupa di accompagnare i più lungimiranti investitori a Dubai. Innanzitutto, la nostra clientela d’élite viene consigliata in merito a quale settore sia migliore per investire in base alla capacità e agli interessi dell’utente. In secondo luogo, il mio team propone la strategia migliore per procedere ad un investimento adeguato. Grazie all’accreditamento della società presso i principali Istituti di Credito del Paese, Banche d’affari e commerciali, poi, ci permette di offrire i migliori prodotti d’investimento del mercato in maniera diretta e senza intermediari” conclude Pescara.

La volontà di condividere con altri imprenditori italiani la sua esperienza e il suo network costruito nel corso degli anni è il driver che spinge Daniele Pescara a portare avanti le sue aziende a Dubai.

Costituire o trasferire una società e, in generale, investire a Dubai rappresenta una validissima possibilità per chi desidera ottimizzare le proprie risorse economiche.

(Pubbliredazionale)

EXPO 2020 DUBAI: una buona occasione di rilancio

La crisi economica, che già da anni colpisce l’Italia e non solo, ha ormai raggiunto livelli disastrosi, anche alla luce delle nuove varianti del Covid-19. Il quadro non proprio edificante conferma quanto presentato dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che alla fine dello scorso mese ha reso pubblici i dati relativi all’interruzione delle garanzie statali alle imprese. Nel report, infatti, si legge che lo stock complessivo dei prestiti bancari erogati alle imprese dello Stivale per far fronte alla disastrosa situazione economica ha cercato di compensare, senza riuscirci, alle inefficaci garanzie pubbliche che non hanno saputo sopperire alla mancanza di liquidità che assilla il mondo dell’impresa. Inoltre, l’erogazione di crediti bancari è andata via via calando negli ultimi mesi sino a registrarsi che, con il mese di settembre 2021, si è completamente esaurita.

Emblematico, quindi, è stato il definitivo addio che l’Italia ha dovuto dare ad Alitalia. La compagnia aerea, che per anni ha rappresentato la qualità e la professionalità degli italiani nel mondo, da tempo subiva gli effetti della disastrosa crisi della nostra economia, al punto da arrivare alla completa e definitiva chiusura di ogni tratta della Compagnia Aerea.

In completa contrapposizione con questa triste realtà, si pone, in particolar modo in queste ultime settimane, la fiorente Compagnia Aerea Emirates. Le sue perenni chiusure azionarie sempre in rialzo, malgrado le restrizioni e i divieti di spostamenti, ben rappresentano l’economia forte e protetta da qualsiasi attacco, anche pandemico, del suo Paese di appartenenza, il governo di Dubai. Gli Emirati Arabi Uniti, infatti, non hanno minimamente subito contraccolpi a causa del Coronavirus, confermandosi una potenza economica e finanziaria unica al mondo.

Negli UAE, infatti, come afferma la stessa Agenzia Stampa del Paese (WAM), gli indici economici sono positivi e molto prossimi a quelli pre-Covid, con un valore totale del commercio estero non petrolifero che ammontava a 1.3 Trilioni di AED nei primi 9 mesi del 2020. Così, parallelamente alla chiusura di Alitalia, la compagnia aerea Emirates ha, invece, registrato un’impennata, vedendo crescere il valore delle sue azioni del 26,36% nell’ultimo anno, con ricavi che arrivano a 18.52 miliardi di dollari.

A livello governativo Emiratino, poi, non sono mai mancati gli aiuti per il prosieguo dell’attività produttiva interna, nemmeno in tempo di Covid. Basti pensare che i Paesi del Golfo Persico, come si evince chiaramente dai dati pubblicati la scorsa primavera dalla già menzionata Agenzia WAM, hanno ottenuto una notevole vittoria economica grazie alle riserve di capitale detenute dalle banche Emiratine nonché agli interventi realizzati dalla Central Bank of the UAE (CBUAE), che hanno favorito l’accesso al credito. Inoltre, come ci suggerisce la rete ITA (Italian Trade Agency) – ufficio di Dubai, recentemente il Governo degli UAE ha introdotto diverse politiche per rilanciare l’economia: dei 100 miliardi di AED di aiuti monetari annunciati, la maggior parte dei fondi è stata destinata proprio alle PMI.

La già fortunata economia Emiratina sta, inoltre, per registrare una notevole spinta positiva in rialzo nei prossimi mesi, grazie all’apertura di EXPO 2020 DUBAI, del 1° ottobre. Le previsioni parlano già di circa 25 milioni di visitatori attesi in totale, dati che si ripercuoteranno positivamente in molti settori. Dubai e gli Emirati Arabi, dunque, hanno saputo coltivare un terreno fertile per una crescita esponenziale e sempre più rapida, con un distacco netto rispetto all’Italia e agli altri Paesi Europei.

Infatti, l’assegnazione a Dubai di EXPO 2020, rimandato a causa della pandemia a quest’anno, nonchè la prima esposizione universale che si svolge in un Paese del Medio Oriente, comporta ottime aspettative di crescita in termini di investimenti: EXPO 2020 DUBAI vede, infatti, la partecipazione di oltre 200 Paesi, trasformando la città Emiratina in una vetrina mondiale in cui le nostre imprese potranno promuovere le loro eccellenze, un ponte di integrazione commerciale nelle Regioni di Medio Oriente, Nordafrica e Asia del sud. Il tema “Connecting Minds, Creating the Future”  consente ai visitatori di provare le cucine di tutto il mondo, di immergersi nella cultura internazionale, di sperimentare le più innovative tecnologie e di divertirsi in quello che è una sorta di mondo parallelo, che copre 483 ettari in 3 settori: sostenibilità, mobilità, opportunità.

“Sono questi concreti riscontri economici che convincono ogni giorno i più avveduti imprenditori italiani a trasferire o costituire la propria società e, in generale, a investire a Dubai, che non ha risentito tanto quanto l’Italia della diffusione pandemica: l’economia Emiratina è destinata a crescere sempre più” – afferma Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice – “lo dimostra la capacità di rapidissima riorganizzazione che Dubai ha saputo offrire per l’apertura di EXPO 2020, un nuovo appuntamento globale che rappresenta l’occasione per permettere a tutto il mondo di ritrovarsi riunito in nome dell’avanguardia: pertanto, la sua sede non poteva che essere nel Paese che meglio ha saputo, e tuttora sa, curare il fiorire dell’economia e dello sviluppo finanziario tramite le sue note Dubai free zone”.

Infatti, per le aziende italiane che non vogliono farsi risucchiare dalla crisi, ci sono alternative valide, rappresentate dai mercati che, ad oggi, risultano scarsamente o quasi per nulla scossi dal Covid. L’Europa intera, tra Brexit, divergenze di attuazione delle norme anti-Covid, decreti di ripresa e riaperture, è tutta compressa in un’unica bolla di regresso economico. Per salvare il proprio business è necessario volgere lo sguardo agli Emirati Arabi Uniti, che si confermato il porto sicuro per ogni imprenditore oculato che voglia mettere in sicurezza la propria società e le proprie risorse. Così, la Falcon Advice, che da oltre un decennio si occupa proprio di questo, riceve ogni giorno un numero crescente di richieste di costituzione e trasferimento di società a Dubai, luogo sempre più attrattivo per gli investimenti, che riesce abilmente a gestire anche grazie alla speciale collaborazione con i principali Istituti di Credito del Paese. Rivela, infatti, l’imprenditore Veneto che “il segreto per rilanciare la propria realtà imprenditoriale italiana è proteggerla nei Paesi del Golfo Persico che offrono supporto economico e sicurezze finanziarie, grazie alle loro zone franche”.

(Pubbliredazionale)