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Investire a Dubai conviene ancora? L’opinione di Daniele Pescara

Tra i vari Paesi del Golfo Persico Dubai è sicuramente l’emirato che offre agli investitori ottime opportunità per impiegare e proteggere le proprie risorse. Daniele Pescara, finanziere veneto che vive e investe sul territorio da tempo, ci spiega come investire fruttuosamente a Dubai, capitale commerciale e turistica degli Emirati Arabi Uniti nonché uno dei Paesi con l’economia migliore del globo, ci offre qualche consiglio utile.

“Perché Dubai è la meta preferita per gli imprenditori che desiderano investire i loro beni in totale sicurezza? Semplice: l’Emirato offre innumerevoli possibilità per vedere moltiplicare il proprio patrimonio con la certezza di un Paese in perenne crescita”.

Afferma Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice. Il finanziere veneto, infatti, è un professionista di riferimento per gli italiani più attenti e intraprendenti, e non solo, che desiderano entrare da vincitori in un mercato fortemente innovativo.

Come investire a Dubai e con quali budget

“A fronte di un’allettante prospettiva finanziaria è da subito importante sottolineare come l’Emirato rappresenti una realtà sicuramente privilegiata ma riservata a pochi. Infatti, l’aspetto fondamentale da cui partire è la consapevolezza che Dubai tanto dà e tanto chiede. Il mutevole mercato del Golfo prevede che l’utente abbia a disposizione un budget adeguato alle novità in arrivo e che per l’investimento iniziale possa agevolmente contare sulle proprie risorse”, continua il finanziere veneto.

“Dubai è una città che offre una varietà innumerevole di opportunità: ciò che non si trova in natura, viene creato artificialmente e, così, è possibile vivere ogni esperienza e provare ogni tipo di attività per godere di tutti i vantaggi di un Paese così veramente poliedrico. Tuttavia, soprattutto se si tratta di sfruttare le possibilità offerte da questo hub finanziario internazionale che presenta innumerevoli spazi di investimento, è fondamentale sapersi muovere. I venditori di fumo sono frequentissimi nelle località dove il luxury è talmente diffuso da diventare un luogo comune: proprio per questo è fondamentale affidarsi a chi ci lavora, ci vive (davvero) e lo conosce a 360 gradi”.

Dunque, avere budget e conoscere bene il territorio sono le direttrici comuni per essere sicuri di insediarsi a Dubai da vincitori. Uno dei mercati più conosciuti e desiderati, è proprio l’immobiliare di cui Daniele Pescara ci dà la sua visione, dopo la sua esperienza come investitore nel paese.

Investire in immobili a Dubai

“Un settore da guinness degno di menzione è decisamente quello dell’immobile. Il mondo del real estate negli Emirati Arabi Uniti presenta oltre 20.000 agenzie dislocate solo nel territorio di Dubai, che, tuttavia, sembrano proporre tutte i medesimi prodotti immobiliari. Ecco, allora, che le loro migliori prede sono i turisti e gli stranieri in cerca dell’affare e non di certo i residenti avveduti che conoscono quali sono gli investimenti veramente validi sul territorio. Per non parlare, poi, del fatto che la maggior parte degli agenti immobiliari compravende per professione tali beni, ma da un punto di vista personale non ne possiede nemmeno uno. Viene da domandarsi quale sia il motivo. In perfetta linea col resto, poi, il mercato immobiliare degli UAE, poi, è assai dinamico. Basti pensare ai falsi rumors che si diffondono continuamente in rete e che millantano inesistenti crisi di questo settore. Ci sono troppi aspetti di questa realtà di cui gli investitori dovrebbero essere estremamente consapevoli prima di investire in questo mondo. La parola d’ordine per questo settore è ‘cambiamento’, soprattutto a partire dal 2008 quando il governo degli UAE ha implementato normative sempre più severe”, afferma Pescara.

“Proprio per questo motivo, sebbene ritengo gli investimenti immobiliari una valida opzione, per espressa scelta professionale, i miei uffici non operano e non hanno mai operato nel campo degli investimenti dell’immobile e simili. Infatti, non possiedo la licenza relativa al real estate poiché il settore di nostro interesse è quello del company set up, ovvero della costituzione di società a Dubai e dei relativi servizi finanziari annessi e proposti dai principali Istituti di Credito del Paese”. 

Una scelta molto etica e professionale, ma soprattutto un parere esclusivo e prettamente da insider sul mercato immobiliare di Dubai. Ammesso che il Real Estate sia ancora valido, ma non il settore favorito, scopriamo quali sono i migliori mercati consigliati da Daniele Pescara per investire a Dubai.

Perché allora investire a Dubai?

“Tra le migliori possibilità offerte dall’Emirato, comunque, vi è sicuramente la costituzione e il trasferimento di società a Dubai. I più accorti imprenditori, infatti, hanno già spostato il proprio business nel Paese, che ne assicura un vantaggio notevole, grazie alle sue Free Zone dove la tassazione è azzerata”. Sfruttare i vantaggi fiscali di Dubai è il consiglio del finanziere, che ci lascia alcuni consigli su come investire al meglio come imprenditore a Dubai.

Di cosa si ha bisogno per investire a Dubai

Alla luce di tutte queste premesse, comunque, gli investimenti consigliati sono quelli che spaziano dall’ambito patrimoniale all’ambito produttivo e vengono immessi nel mercato solo da realtà finanziarie regolarmente registrate al DIFC (Dubai International Financial Centre). Il DIFC è un quartiere di Dubai istituito nel 2004, che vanta ben 110 ettari di estensione nonché uno dei principali centri finanziari globali dei mercati di Medio Oriente, Africa e Asia sudorientale (MEASA).

Il DIFC possiede un sistema giudiziario, uno scambio finanziario globale ed un regime fiscale favorevole, totalmente indipendenti ed autonomi. Emerge una complessa rete di dinamiche e norme, da conoscere a fondo se si ha del capitale da investire direttamente sul territorio. Di seguito vedremo alcune risorse per essere sicuri di approdare sul suolo di Dubai e prendere le migliori decisioni di business.

“Come appare ormai evidente, il mercato emiratino richiede attenzione e capacità: solo chi conosce il settore e sa come muoversi può addentrarsi con serenità, altrimenti, c’è il rischio di insuccesso. La Falcon Advice, da molti anni, si occupa di accompagnare i più lungimiranti investitori a Dubai. Innanzitutto, la nostra clientela d’élite viene consigliata in merito a quale settore sia migliore per investire in base alla capacità e agli interessi dell’utente. In secondo luogo, il mio team propone la strategia migliore per procedere ad un investimento adeguato. Grazie all’accreditamento della società presso i principali Istituti di Credito del Paese, Banche d’affari e commerciali, poi, ci permette di offrire i migliori prodotti d’investimento del mercato in maniera diretta e senza intermediari” conclude Pescara.

La volontà di condividere con altri imprenditori italiani la sua esperienza e il suo network costruito nel corso degli anni è il driver che spinge Daniele Pescara a portare avanti le sue aziende a Dubai.

Costituire o trasferire una società e, in generale, investire a Dubai rappresenta una validissima possibilità per chi desidera ottimizzare le proprie risorse economiche.

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EXPO 2020 DUBAI: una buona occasione di rilancio

La crisi economica, che già da anni colpisce l’Italia e non solo, ha ormai raggiunto livelli disastrosi, anche alla luce delle nuove varianti del Covid-19. Il quadro non proprio edificante conferma quanto presentato dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che alla fine dello scorso mese ha reso pubblici i dati relativi all’interruzione delle garanzie statali alle imprese. Nel report, infatti, si legge che lo stock complessivo dei prestiti bancari erogati alle imprese dello Stivale per far fronte alla disastrosa situazione economica ha cercato di compensare, senza riuscirci, alle inefficaci garanzie pubbliche che non hanno saputo sopperire alla mancanza di liquidità che assilla il mondo dell’impresa. Inoltre, l’erogazione di crediti bancari è andata via via calando negli ultimi mesi sino a registrarsi che, con il mese di settembre 2021, si è completamente esaurita.

Emblematico, quindi, è stato il definitivo addio che l’Italia ha dovuto dare ad Alitalia. La compagnia aerea, che per anni ha rappresentato la qualità e la professionalità degli italiani nel mondo, da tempo subiva gli effetti della disastrosa crisi della nostra economia, al punto da arrivare alla completa e definitiva chiusura di ogni tratta della Compagnia Aerea.

In completa contrapposizione con questa triste realtà, si pone, in particolar modo in queste ultime settimane, la fiorente Compagnia Aerea Emirates. Le sue perenni chiusure azionarie sempre in rialzo, malgrado le restrizioni e i divieti di spostamenti, ben rappresentano l’economia forte e protetta da qualsiasi attacco, anche pandemico, del suo Paese di appartenenza, il governo di Dubai. Gli Emirati Arabi Uniti, infatti, non hanno minimamente subito contraccolpi a causa del Coronavirus, confermandosi una potenza economica e finanziaria unica al mondo.

Negli UAE, infatti, come afferma la stessa Agenzia Stampa del Paese (WAM), gli indici economici sono positivi e molto prossimi a quelli pre-Covid, con un valore totale del commercio estero non petrolifero che ammontava a 1.3 Trilioni di AED nei primi 9 mesi del 2020. Così, parallelamente alla chiusura di Alitalia, la compagnia aerea Emirates ha, invece, registrato un’impennata, vedendo crescere il valore delle sue azioni del 26,36% nell’ultimo anno, con ricavi che arrivano a 18.52 miliardi di dollari.

A livello governativo Emiratino, poi, non sono mai mancati gli aiuti per il prosieguo dell’attività produttiva interna, nemmeno in tempo di Covid. Basti pensare che i Paesi del Golfo Persico, come si evince chiaramente dai dati pubblicati la scorsa primavera dalla già menzionata Agenzia WAM, hanno ottenuto una notevole vittoria economica grazie alle riserve di capitale detenute dalle banche Emiratine nonché agli interventi realizzati dalla Central Bank of the UAE (CBUAE), che hanno favorito l’accesso al credito. Inoltre, come ci suggerisce la rete ITA (Italian Trade Agency) – ufficio di Dubai, recentemente il Governo degli UAE ha introdotto diverse politiche per rilanciare l’economia: dei 100 miliardi di AED di aiuti monetari annunciati, la maggior parte dei fondi è stata destinata proprio alle PMI.

La già fortunata economia Emiratina sta, inoltre, per registrare una notevole spinta positiva in rialzo nei prossimi mesi, grazie all’apertura di EXPO 2020 DUBAI, del 1° ottobre. Le previsioni parlano già di circa 25 milioni di visitatori attesi in totale, dati che si ripercuoteranno positivamente in molti settori. Dubai e gli Emirati Arabi, dunque, hanno saputo coltivare un terreno fertile per una crescita esponenziale e sempre più rapida, con un distacco netto rispetto all’Italia e agli altri Paesi Europei.

Infatti, l’assegnazione a Dubai di EXPO 2020, rimandato a causa della pandemia a quest’anno, nonchè la prima esposizione universale che si svolge in un Paese del Medio Oriente, comporta ottime aspettative di crescita in termini di investimenti: EXPO 2020 DUBAI vede, infatti, la partecipazione di oltre 200 Paesi, trasformando la città Emiratina in una vetrina mondiale in cui le nostre imprese potranno promuovere le loro eccellenze, un ponte di integrazione commerciale nelle Regioni di Medio Oriente, Nordafrica e Asia del sud. Il tema “Connecting Minds, Creating the Future”  consente ai visitatori di provare le cucine di tutto il mondo, di immergersi nella cultura internazionale, di sperimentare le più innovative tecnologie e di divertirsi in quello che è una sorta di mondo parallelo, che copre 483 ettari in 3 settori: sostenibilità, mobilità, opportunità.

“Sono questi concreti riscontri economici che convincono ogni giorno i più avveduti imprenditori italiani a trasferire o costituire la propria società e, in generale, a investire a Dubai, che non ha risentito tanto quanto l’Italia della diffusione pandemica: l’economia Emiratina è destinata a crescere sempre più” – afferma Daniele Pescara, CEO di Falcon Advice – “lo dimostra la capacità di rapidissima riorganizzazione che Dubai ha saputo offrire per l’apertura di EXPO 2020, un nuovo appuntamento globale che rappresenta l’occasione per permettere a tutto il mondo di ritrovarsi riunito in nome dell’avanguardia: pertanto, la sua sede non poteva che essere nel Paese che meglio ha saputo, e tuttora sa, curare il fiorire dell’economia e dello sviluppo finanziario tramite le sue note Dubai free zone”.

Infatti, per le aziende italiane che non vogliono farsi risucchiare dalla crisi, ci sono alternative valide, rappresentate dai mercati che, ad oggi, risultano scarsamente o quasi per nulla scossi dal Covid. L’Europa intera, tra Brexit, divergenze di attuazione delle norme anti-Covid, decreti di ripresa e riaperture, è tutta compressa in un’unica bolla di regresso economico. Per salvare il proprio business è necessario volgere lo sguardo agli Emirati Arabi Uniti, che si confermato il porto sicuro per ogni imprenditore oculato che voglia mettere in sicurezza la propria società e le proprie risorse. Così, la Falcon Advice, che da oltre un decennio si occupa proprio di questo, riceve ogni giorno un numero crescente di richieste di costituzione e trasferimento di società a Dubai, luogo sempre più attrattivo per gli investimenti, che riesce abilmente a gestire anche grazie alla speciale collaborazione con i principali Istituti di Credito del Paese. Rivela, infatti, l’imprenditore Veneto che “il segreto per rilanciare la propria realtà imprenditoriale italiana è proteggerla nei Paesi del Golfo Persico che offrono supporto economico e sicurezze finanziarie, grazie alle loro zone franche”.

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Daniele Pescara: “Ecco perché Dubai è una buona meta per gli affari”

In un mercato sempre più internazionale e aperto alle idee oltre che all’innovazione, guardare ai Paesi esteri per aprire una propria azienda oltre confine può rappresentare una soluzione interessante. Il problema, molto spesso è che non conoscendo le regole e leggi dei vari Stati, ci si può trovare in difficoltà. Ecco perché affidarsi a professionisti qualificati e ben integrati laddove si decida di aprire una propria società estera è fondamentale. Tra questi, per quanto riguarda Dubai, troviamo Daniele Pescara che con la sua Falcon Advice aiuta le aziende a ottimizzare la propria idea aziendale in una località ormai diventata di forte attrattiva.

Intervista a Daniele Pescara

Chi è Daniele Pescara?

Sono un imprenditore: mi occupo di costituire società a Dubai e dell’ottenimento dei visti di residenza per gli italiani interessati a trasferirsi o ad investire a Dubai.

Costituire una società nelle Free Zone di Dubai (aree fiscalmente non tassate) dà l’opportunità di diventare residente negli Emirati Arabi Uniti, avere dei conti correnti bancari, ma soprattutto di risiedere a tempo indeterminato al di fuori dell’Italia.

Perché fare business a Dubai?

I vantaggi sono innumerevoli e si fa fatica ad elencarli tutti, ma posso condividere la mia personale esperienza e i punti che oggettivamente ritengo più importanti.

Primo tra tutti, Dubai ha il vantaggio di essere un hub internazionale: vivendo a Dubai oppure stabilendo qui un ufficio di rappresentanza tutto il mondo gravita attorno a te; tutti i giorni incontri persone nuove, benestanti e con tanta voglia di fare business; si ha la percezione che le proprie ambizioni si possano concretizzare molto più velocemente rispetto a qualsiasi altra parte del mondo, ed è effettivamente vero.

Lo stile di vita e il benessere sono ai massimi livelli e accontentano tutti: sia chi ama la vita “metropolitana” in down town con i suoi grattacieli scintillanti, sia chi preferisce vivere a pochi passi dalla spiaggia con le varie strutture residenziali affacciate sulla costa in Marina e in jumeirah palm.

Se prendiamo in considerazione l’aspetto economico, ovviamente, per i titolari di attività a Dubai che hanno scelto di aprire una società in free zone non sono previste né tasse personali né tasse societarie, ma vi è una semplice licenza che va rinnovata annualmente (una specie di flat tax fissa).

Ne risulta avvantaggiata sicuramente l’economia, che essendo quasi del tutto priva di burocrazia ha dato vita, di fatto, ad un mercato liquido e veloce, dove la valuta fluisce in maniera rapida a beneficio di tutto il sistema socio-economico.

Infine, un altro considerevole aspetto che merita di essere menzionato è l’approccio al business dei residenti a Dubai. Il mercato è molto competitivo, nel senso buono del termine, gli operatori di tutti i settori sono persone decise e con degli obiettivi ben formati: non esistono distrazioni, quindi, si diventa molto più produttivi e questa è la differenza più sostanziale con l’Italia.

Che tipo di aziende chiedono la Sua consulenza per investire a Dubai?

Ci sono due tipologie di clienti che ci contattano: da una parte sono aziende strutturate che da almeno un decennio sono leader di una nicchia di mercato e quindi si rendono conto che al giorno d’oggi l’area asiatica e del middle east sono uno sbocco economicamente straordinario, soprattutto dopo i recenti cambiamenti che hanno coinvolto tutte le economie mondiali.

Dubai ha rafforzato ancora di più la sua leadership logistica per tutte quelle aziende che ne beneficiano vendendo nel mercato interno, ma anche per affacciarsi, come ho detto prima, verso l’Asia e il resto del middle east.

La seconda tipologia è costituita da imprenditori e freelancer giovani e snelli, che sanno utilizzare i giusti strumenti che l’era moderna ci offre: quindi, consulenti e formatori online, ma anche nuovi imprenditori che si affacciano al mondo del commercio attraverso l’e-commerce, il dropshipping o tramite amazon FBA.

Queste figure “veloci” hanno trovato in Dubai e le sue freezone un vero e proprio el dorado: zero tasse, una vita lussuosa, un clima molto caldo per la maggiore parte dell’anno e tante opportunità di business.

Quali servizi offre?

La cosa più importante è che il cliente deciso a iniziare questo tipo di percorso dispone fin da subito di informazioni e di costi chiari.

La maggior parte dei nostri clienti si affidano a Falcon Advice dopo che hanno avuto brutte esperienze a Dubai: essere scelti dopo un percorso andato male ci lusinga molto, perché necessita di una doppia fiducia.

I servizi che proponiamo variano dalla costituzione della società, all’apertura dei conti correnti bancari, ma è un vero e proprio abito sartoriale che va adattato su misura rispetto alle esigenze del cliente: per politica aziendale, preferiamo la qualità alla quantità quindi tutte le nostre pratiche sono di tipo tailor-made.

In sintesi, l’affiancamento è di tipo spalla a spalla e il rapporto inizia nel momento in cui consegniamo la documentazione piuttosto che terminarlo, come se il cliente fosse un numero: ed è proprio questa la nostra caratteristica precipua che ci differenzia.

Cosa bisogna tenere in considerazione quando si intende fare un investimento a Dubai?

Le idee non bastano. Purtroppo in Italia si sente spesso parlare di start-up che dal nulla riescono ad ottenere risultati ragguardevoli, questo è vero, ma sono una eccezione.

C’è un immaginario sbagliato di Dubai: ci si aspetta dei ricchi Sceicchi disposti ad investire su qualunque cosa, purché sia made in Italy, ma purtroppo non è cosi.

La prima cosa che serve a Dubai, come in tutte le parti del mondo, ma soprattutto in questa zona, sono i soldi.

Quindi, sia le aziende sia i privati che vogliono valutare questo cambio di vita in meglio devono saper quantificare anticipatamente i loro investimenti, perché effettivamente proprio di “investimento” si parla.

Far credere alle persone che si può arrivare a Dubai solo con una buona idea, sarebbe mentire e dare delle informazioni fuorvianti: ebbene serve molta disponibilità economica per potersi permettere quel tipo di stile di vita e gli sbocchi lavorativi che gli italiani cercano.

Lei si occupa anche di formazione: quali sono i consigli che più spesso si trova a dare?

Lavorando a stretto contatto con aziende internazionali e liberi professionisti, ho avuto il privilegio di iniziare anche questo straordinario percorso nel campo della formazione professionale e coaching, specificatamente:
– Time Management Coach
– Self-Esteem Coach
– Emotional Coach

Beh che dire, ho fatto della mia passione una professione riconosciuta e posizionata e con i miei percorsi di affiancamento supporto allo stesso modo i miei clienti a fare lo stesso.

Viviamo in un periodo molto particolare dove tutte le certezze che avevamo si sono sciolte come neve al sole.

Anche quelle che possono sembrare delle ovvietà come la definizione di uno scopo e di un obbiettivo ben formato, possono fare la differenza nella sfera lavorativa e nella vita privata.

Sapere dove andare, come farlo, e con chi farlo, risparmiando tempo, energie e denaro, non ha prezzo.

In che modo si svolgono le Sue formazioni?

Come per la consulenza aziendale, anche i programmi di formazione professionale e coaching, sono studiati insieme al mio team su misura rispetto alle esigenze del cliente.

Essi sono volti ad un miglioramento immediato del cliente e hanno differenti step in base allo stato di partenza di quest’ultimo e a quello che vuole ottenere.

Si spazia da percorsi in video conferenza, visto il periodo storico che stiamo vivendo, agli incontri personalizzati nel nostro ufficio di Padova, fino ad arrivare ai periodi di totale affiancamento spalla a spalla della durata di una settimana direttamente a Dubai: un viaggio unico e straordinario che ha già cambiato la vita di tante persone. 

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Investire a Dubai: conviene ancora?

Comprare una casa a Dubai come investimento può essere un’esperienza emozionante e stimolante. È importante sapere quali sono i fattori più importanti quando si acquista una casa.

Scopriamo insieme quali sono le opzioni ed alcuni consigli da esperti del settore.

Investire in immobili a Dubai: conoscere la differenza tra proprietà e investimento

Prima di iniziare a cercare, è importante comprendere i diversi tipi di proprietà disponibili a Dubai. Esistono due tipi di proprietà: piena proprietà e proprietà limitata.

Come iniziare a investire a Dubai

Dubai è una città con infinite possibilità. Sia che si stia cercando una destinazione di vacanza per famiglie o un luogo in cui investire, Dubai ha qualcosa per tutti.

Dubai è una delle poche città al mondo in cui è possibile trovare un’abbondanza di opportunità per investire. Con così tante opzioni, può essere difficile capire cosa è meglio per se stessi e la propria famiglia. È necessario prendere in considerazione una serie di fattori quando si decide quanti soldi e tempo dedicare alle opzioni di investimento prima di fare un tuffo nell’investimento immobiliare a Dubai.

Per questo motivo può essere utile affidarsi ad esperti esperienza e track-record come Salvatore Leggiero, sul suo sito è possibile trovare ulteriori informazioni su come investire a Dubai nel mercato immobiliare.

I vantaggi di investire a Dubai

La posizione di Dubai come hub internazionale è stato un fattore enorme per il successo dell’emirato.

Ospita una serie di importanti marchi globali che hanno stabilito Dubai come una delle loro maggiori destinazioni, tra cui Dubai Mall, Burj Khalifa ed Emirates Palace.

Comprendere il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti

Il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti (UAE) è un mercato in crescita e dinamico. Ci sono molti aspetti del mercato di cui gli investitori dovrebbero essere consapevoli prima di investire in questo mercato.

Il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti ha visto rapidi cambiamenti da quando il governo ha implementato normative più severe nel 2008. Negli ultimi anni, tuttavia, sempre più persone nella regione sono alla ricerca di modi per investire in immobili sia come investimento primario che acquistando seconde case .

Cosa sapere prima di comprare una casa a Dubai

Dubai è una città in continuo cambiamento. Molte case a Dubai sono state costruite in modo tale da essere destinate a passare di moda e diventare obsolete in futuro.

Ci sono molti fattori che dovrebbero essere considerati prima di acquistare una casa a Dubai, soprattutto quando si tratta di viverci per molti anni.

Alcuni dei fattori che dovresti considerare prima di acquistare una casa a Dubai sono: la casa sarà disponibile per l’affitto, dovrai sostituirla ogni pochi anni poiché si deteriora o dovrai andartene se il valore aumenta in modo significativo?

Investire a Dubai: perché conviene ancora

Dubai è una città di cui si è parlato molto ultimamente. Con l’aumento dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie più sofisticate, l’economia di Dubai dovrebbe solo crescere.

Dubai è uno dei posti migliori al mondo in cui investire, e non solo per il suo incredibile potenziale di crescita. Ci sono diversi ottimi motivi per cui gli investitori dovrebbero considerare di investire qui, comprese tasse basse, alti tassi di rendimento e grandi opportunità per le società internazionali.

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Investire in immobili a Dubai? Ecco come fare…

Investireadubai.com è da poco approdato sul web ed ha già riscosso un fortissimo interesse. Il fondatore, Fabio Raffaeli imprenditore nel Real Estate, ha fondato questo portale con lo scopo di mettersi a disposizione di tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo degli investimenti immobiliari a Dubai.

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