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Manager
&Gentleman:
è difficile?

Il mondo del lavoro nel quale viviamo, alle volte risulta essere davvero spietato. Fin da giovani ci è stato spiegato quanto sia importante il termine competizione. Perché lo sia è arcinoto a tutti: stimola, rende vivi ed evita di addormentarsi sugli allori. Sul lavoro è determinante avere a che fare con gente sveglia, attiva ed intellettualmente arzilla, chi non lo è, dal mio punto di vista è fuori dai giochi. La competizione, anche questo ci è stato insegnato, deve essere leale e sincera, ma soprattutto deve tener conto che, al di là delle simpatie o meno del nostro “rivale”, dall’altra parte abbiamo a che fare con un essere umano come noi, che per definizione, merita in primo luogo rispetto. E già, rispetto: una parola che molto spesso si calpesta sotto la suola delle scarpe prprio nel nome della competizione. E quello che è più grave è che di questo non molti se ne rendono conto. Ma cosa sta succedendo?

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