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L’Italia delle “3 F” torna ad essere un attrazione

La chiamano fuga di cervelli. È un argomento di cui si è discusso a lungo, ma che ora, forse, inizia a vedere un cambio di tendenza, ovvero, molti professionisti esteri vengono attratti dall’idea di venire a lavorare nel nostro Paese. I settori delle 3F, Fashion, Food e Forniture, che da sempre rappresentano l’eccellenza italiana dimostrano di avere un appeal anche quando si tratta di attrarre talenti dall’estero.

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Come vengono selezionati i curriculum vitae all’estero?

Nelle scorse settimane, vi abbiamo rivelato cosa cercano i professionisti in un posto di lavoro, quali sono i manager più ricercati nell’ambito del lusso, quali saranno quelli protagonisti dell’industria 4.0, ora vogliamo svelarvi come vengono selezionati i profili da scegliere all’estero.

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Roaming telefonico: dal 30 aprile cambia tutto!

Addio roaming telefonico. Dal prossimo 30 di aprile, infatti, arriverà il maxitaglio dei costi extra per chiamare e navigare su internet quando ci si trova all’estero. Ma questo sarà solamente il primo passo verso la scomparsa definitiva (giugno 2017) di una delle spese certamente meno apprezzate, soprattutto dai manager costretti a viaggiare per affari.

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Parte il roadshow ICE-Agenzia

Il made in Italy all’estero è a tutti gli effetti un brand. I grandi marchi della moda, dell’enogastronomia e via dicendo sono in tutto il globo riconosciuti ed apprezzati. Ma il successo delle aziende italiane non può essere ristretto a pochi grandi nomi. Il roadshow “Italia per le Imprese, con le PMI verso i mercati esteri” patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, promosso e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ed organizzato da ICE-Agenzia in collaborazione con partner a livello nazionale e locale, vuole trasmettere proprio questo messaggio.

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Lavoratori all’estero? Luanda è la città più cara

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In Italia ci si lamenta dei prezzi alti, ma da altre parti del mondo c’è chi sta davvero peggio. Basti pensare che Milano e Roma sono rispettivamente al 30° e 31° posto tra le città giù care del pianeta, secondo la classifica emersa dall’edizione 2014 dell’indagine “Cost of Living”, che ha analizzato i costi sostenuti dai lavoratori inviati dalle aziende in assegnazione internazionale, presentata da Mercer.

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