Articoli

Interbrand Best Global Brands 2018: Apple continua ad essere il brand più ricco del mondo

Interbrand ha presentato la 19ª edizione di Best Global Brands, la classifica dei brand che vantano il maggior valore economico. Come ci si aspettava, Apple, Google e Amazon si confermano i marchi più ricchi del mondo.

Continua a leggere

,

Grandi novità e presenze di prestigio al SMXL MILAN 2018

C’è grande attesa, come ogni anno, per il SMXL MILAN 2018. E la prossima edizione che si svolgerà tra il 6 e l’8 novembre prossimo vedrà grandi novità.

Continua a leggere

Bitcoin: c’è una correlazione fra la ricerca su Google ed il suo valore?

Bitcoin, un fenomeno che anche in Italia ha preso piede. Sono molti gli investitori (piccoli o grandi che siano) che hanno deciso di puntare una fiche sulla moneta virtuale del momento e a qualcuno è andata anche piuttosto bene. Ma a proposito delle oscillazioni del valore della criptovaluta più famosa, è arrivata una interessante analisi di Semrush, la più importante suite al mondo di strumenti per il web marketing.

Continua a leggere

Summit, lo smartwatch secondo Montblanc

Uno smartwatch funzionale, bello ed elegante. Lo ha creato Montblanc e lo ha chiamato Summit. È il primo per la maison tedesca ed è stato realizzato in collaborazione con Google.

Continua a leggere

Reputazione online: la guida di Page Personnel

La reputazione online è oggi importante almeno quanto quella che si riesce ad ottenere al di fuori del web. Ecco perché è importante curarla sempre, in ogni momento, soprattutto quando si ha la necessità di puntare ad un avanzamento di carriera o semplicemente per presentarsi al proprio network in modo più professionale.

Continua a leggere

A Rimini formazione gratuita di web marketing con Google e Marketing01 per gli imprenditori

Marketing digitale e mondo dell’imprenditoria, due mondo che ormai viaggiano di pari passo. Per questo, domani a Rimini si terrà un evento davvero importante, in cui le parti in causa si incontreranno per informarsi e confrontarsi. Tommaso Uliana, Strategic Partner Manager di Google e Paolo Bomparola di Marketing01 incontreranno gli imprenditori dell’area in un corso di formazione gratuito.

Continua a leggere

Interbrand 2016: domina ancora Apple

Comandano Apple e Google, un gradino più sotto c’è Coca-Cola. Anche quest’anno è stata stilata la classifica Interbrand 2016, in cui si mettono in fila i colossi mondiali, in base al loro valore effettivo.

Continua a leggere

Apple è l’azienda preferita in cui lavorare

Il datore di lavoro ideale? Esiste. Almeno secondo lo studio effettuato da Universum Global, società svedese specializzata nell’employer branding, secondo il quale gli italiani scelgono Apple, Google e Ferrero come aziende preferite nelle quali lavorare.

Continua a leggere

,

Uomo&Motori: la nostra passione online!

Per tutti noi che amiamo i motori, certamente una delle passioni principali degli uomini, è nata da poco tempo una nuova iniziativa editoriale della nostra casa editrice: Uomo&Motori.

Continua a leggere

Interbrand 2015:
Apple è un colosso

Intebrand stipulato la classifica annuale dei 100 marchi più importanti e ricchi del pianeta. Novità? Qualcuna, ma non di rilievo, o quantomeno nulla di cui meravigliarsi più di tanto. Apple, ad esempio, mantiene la sua leadership assoluta e comanda la classifica dall’alto del suo immane valore di 170,276 miliardi di dollari, facendo segnare un +43% del valore rispetto allo scorso anno.

Continua a leggere

Fortune: ecco le 10 aziende che cambiano il mondo

Cambiare il mondo. È davvero possibile? Diciamo che ci sono alcune realtà importanti che ci provano. Parliamo di aziende, tra le più importanti del pianeta, che ogni giorno tentano con le loro iniziative di imprimere una sferzata decisiva allo status quo. La celebre rivista americana Fortune, ha stilato una classifica con le 10 aziende che cambiano il mondo con il loro operato, in termini di attenzione all’ecologia e allo sviluppo di nuove tecnologie. Continua a leggere

Sito web aziendale:
perché è fondamentale?

Esisteva un tempo in cui per fare un sito web aziendale bastava prendere uno spazio gratuito da un provider, inserire tutte le parole chiave possibili anche senza criterio ed aspettare che le persone arrivassero a visitarlo. Si potevano poi monitorare gli accessi grazie a qualche contatore gratuito di quelli che dicevano “La tua pagina è stata vista da 37 persone” e stare lì ore ad aspettare che il numero salisse.

Continua a leggere