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Dall’organizzazione aziendale alla contrattualistica: tutte le competenze di un HR manager

L’HR Manager è il responsabile delle risorse umane in un’azienda. Seleziona dunque il personale e lo accompagna nella sua esperienza lavorativa curando l’aggiornamento professionale e il benessere aziendale. Ha dunque una ruolo molto importante all’interno di un’attività e, durante il periodo di pandemia, è stato cruciale nella riorganizzazione del lavoro, visto l’enorme ricorso allo smart working. Stando ai dati, le aziende che hanno affrontato meglio la pandemia, sono state quelle che hanno adottato un welfare aziendale. Il Rapporto Welfare Index PMI 2021 di Generali afferma infatti che il 54% delle aziende che hanno adottato politiche di sostegno per i propri dipendenti, hanno ottenuto ritorni positivi sulla produttività, con conseguente ottimismo per la ripresa. In questa scelta ha avuto molto peso il responsabile delle risorse umane che ha intuito l’importanza dell’investire sulle persone per avere un maggiore coinvolgimento e consolidare la fiducia verso l’azienda. L’HR Manager quindi deve possedere delle competenze trasversali per fare la differenza e ottenere vantaggi per l’azienda nella quale lavora.

HR Manager: la formazione

Per diventare un manager delle risorse umane è necessario conseguire un titolo di laurea. Non c’è un percorso predefinito per ottenere questa qualifica, ma tra i percorsi più consigliati ci sono sicuramente l’area letterario-umanistica e quella giuridica. Sono infatti ambiti che consentono di acquisire conoscenze nelle materie con le quali si avrà maaggiormente a che fare nella propria carriera. Le materie umanistiche sono importanti nella conduzione della selezione dei lavoratori: bisogna essere in grado di colloquiare con sicurezza e di instaurare un rapporto di fiducia. La parte giuridica entra invece in gioco quando parliamo di contratti, perché per fare delle proposte in linea con quanto richiede l’azienda, bisogna conoscere le normative ed essere in grado di venire incontro alle esigenze del dipendente e del titolare. Alla luce della varietà delle mansioni emerse da questa analisi, si comprende che solo il titolo di laurea non basta per poter aspirare al ruolo di responsabile delle risorse umane. Occorre innanzitutto fare pratica attraverso tirocini e stage nelle aziende e poi affinare le proprie conoscenze con percorsi post-laurea.

HR Manager: le competenze


La formazione post-laurea per un aspirante HR Manager è fondamentale perché consente di specializzarsi nel settore che interessa. Valutare quindi la didattica di un master in risorse umane dopo aver conseguito la laurea è sicuramente prezioso per garantirsi un inserimento lavorativo e accorciare il percorso per lavorare nella selezione e gestione del personale. Il master si può frequentare sia in aula nella modalità tradizionale sia a distanza, iscrivendosi ad uno dei percorsi proposti dalle Università online come Unicusano. In quest’ultimo caso le lezioni si possono seguire da casa 24h/24 attraverso il metodo dell’e-learning, con la possibilità di poter svolgere in contemporanea un tirocinio in risorse umane presso un’azienda vicina al luogo di residenza. Il master e il periodo di prova presso un’azienda sono propedeutici all’acquisizione di competenze che toerneranno utili quando si diventerà responsabili del personale: sarà infatti necessario aver acquisito ottime capacità organizzative per distribuire il lavoro e capire quali sono le aree da rafforzare. Sarà inoltre essenziale conoscere le dinamiche interne di un’azienda e acquisire dimestichezza sul riconoscimento dei bisogni dei dipendenti. Il lavoro è in continuo cambiamento ed essere sempre informati e aggiornati sulle politiche aziendali che funzionano è sicuramente un ottimo valore da portare in azienda.

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