Investire a Dubai: perché conviene ancora
Dubai continua a rappresentare una delle destinazioni più ambite per chi desidera avviare un’attività o diversificare i propri investimenti.
Continua a leggereDubai continua a rappresentare una delle destinazioni più ambite per chi desidera avviare un’attività o diversificare i propri investimenti.
Continua a leggereLa ripresa del turismo nel periodo post-pandemia è stata più rapida e consistente del previsto. Nel 2023 le previsioni degli esperti del settore indicano che si raggiungeranno probabilmente cifre da record per quanto riguarda gli arrivi di visitatori stranieri.
Continua a leggereQuando la maggior parte delle persone pensa ad una società offshore, si immagina affari loschi e valigie di denaro depositate e nascoste in qualche isola remota e sperduta nel mondo. Questo perché Hollywood e i media in generale lo hanno ritratto così, rendendo il concetto di società offshore profondamente incriminato e demonizzato. Questi canali di divulgazione hanno trovato, nel tempo, terreno fertile nel disinteresse dei consumatori in titoli speranzosi e promettenti sulle tecniche per l’apertura semplice e totalmente legale di attività commerciali, quando la verità è che questo è tutto ciò che l’apertura di una società offshore comporta davvero.
Quando si parla di società organizzate all’estero, è proprio il concetto di “offshore” a confondere e trarre in inganno le persone. L’immagine storica di queste realtà imprenditoriali, trasmessa ancora oggi dai media, vede protagonisti investitori e uomini d’affari coinvolti in attività illegali nascondere il proprio denaro in banche svizzere tramite conti bancari cifrati o anonimi. Eppure, contrariamente alle credenze popolari, operare tramite una società offshore è perfettamente legale.
Per definizione, infatti, una società offshore è un’entità legale che viene costituita oltre i confini della regione di residenza, cittadinanza o domicilio del suo reale beneficiario proprietario. Generalmente, queste società vengono formate in Paesi con giurisdizioni molto vantaggiose, che offrono una solida stabilità politica e finanziaria. Raccogliendo le proprie attività in uno Stato estero, una società offshore è esente dalla maggior parte delle tasse imposte nel Paese d’origine.
Se non ci si lascia condizionare dai falsi miti legati alle attività offshore, queste possono essere di grande aiuto alla crescita di un’azienda. Spesso, infatti, l’intenzione di un business non è quella di aprire una società all’estero per evadere il fisco, che resta un’attività illegale in tutto il mondo, ma essa potrebbe essere interessata ad investimenti e al mercato del real estate o, semplicemente, desiderare un’attività fisica in un’altro Paese.
Una società offshore mette l’imprenditore in una posizione di comando, offrendogli la possibilità di decidere cosa sia meglio per il suo business e le sue attività e di mantenerne, a lungo andare, il controllo. Ciononostante, quest’organizzazione flessibile non dà il via libera ad attività scorrette e irregolari: ci sono importanti pratiche da eseguire e regole a cui attenersi. Allo stesso tempo, una società “oltremare” costituita in un determinato Paese può facilitare l’accesso a detrazioni fiscali, grazie ad una mole ridotta di scartoffie da presentare e, successivamente, archiviare.
Nella costituzione di una società offshore, si possono individuare tre principali motivazioni a favore:
Selezionare una giurisdizione dalla tassazione ridotta è, sicuramente, uno dei principali motivi che spingono sempre più imprenditori a intraprendere questo percorso; usare questo come unico e/o principale parametro nella scelta della sede per il proprio business, tuttavia, potrebbe non essere sufficiente. In passato, erano molti i Paradisi Fiscali in cui le aziende godevano di aliquote fino allo 0%, ma, con il tempo, queste località un tempo popolari sono diventate sempre meno attraenti, costringendo gli investitori a trasferire altrove i propri interessi. Ancora oggi, molte banche sono riluttanti all’idea di aprire conti correnti per società formate nei più noti e storici Paradisi Fiscali, principalmente a causa della loro mancata diligenza nel processo di formazione delle aziende e della potenziale reputazione negativa che potrebbe derivare dal lavorare con esse.
In secondo luogo, creando una società offshore è possibile aggiungere un ulteriore velo di protezione alle proprie risorse: questo aspetto è particolarmente importante in tutti quei Paesi in cui il contenzioso è comune.
Aprendo le porte a nuovi mercati ed opportunità, una società offshore permette di investire in numerose attività all’estero. Molti Paesi in tutto il mondo non consentono agli expat o alle società straniere di acquistare determinati beni come terreni e proprietà; una società registrata all’interno del Paese interessato ne permetterebbe, invece, l’acquisto. Se, infatti, l’acquisto di beni all’estero è un obiettivo chiave della società, è importante che questa rispetti la giurisdizione in un cui ha la propria sede, in quanto l’attività potrebbe aver bisogno di operare sotto un’entità specifica o di nominare un residente locale come direttore di suddetta società.
Questi, e molti altri, sono criteri che dovrebbero essere pianificati e discussi con un consulente preparato e professionale, che assicuri una struttura aziendale ottimale per evitare insidie e complicanze a lungo termine.
Il mondo del business offshore è in continua evoluzione. A differenza di qualche decennio fa, quello in cui viviamo ora è un mondo molto più trasparente e a norma di legge: tutto deve essere fatto e dichiarato alla luce del sole ed è per questo che la privacy e la riservatezza sui propri dati e sulle proprie attività sono aspetti sempre più difficili da ricercare e raggiungere. Sono molti i governi in tutto il mondo che rendono obbligatoria la condivisione dei registri societari, per loro volontà o spinti dalla pressione di Paesi con sistemi di tassazione più rigidi. Pur costituendo una società all’interno di un’altra già avviata, non è detto che ci si possa tutelare o nascondere molto a lungo: basta un nome o un parametro sospetto, infatti, per venire scoperti e trovati. Tenuto conto di questo aspetto, una società offshore può venire incontro alla necessità di mantenere una certa riservatezza, tutelando l’identità dell’attività e dei suoi dati confidenziali.
Di fronte alla proposta sempre più estesa, oggi, contrariamente a quanto accadeva qualche decennio fa, ci si trova persino in difficoltà nella scelta della sede per il proprio business offshore. Sono molte le realtà aperte a questo tipo di business e che propongono delle soluzioni vantaggiose: una in particolare, prima fra tutte, è Dubai. Grazie all’internazionalizzazione dei suoi mercati, l’Emirato è riuscito, nel tempo, a coniugare molteplici gusti, arrivando ad offrire, oggi, una vasta selezione di opportunità d’investimento, tra cui l’apertura di società offshore.
Aprire il proprio business offshore proprio a Dubai è la scelta migliore per un investitore, sotto diversi punti di vista. L’Emirato offre, infatti, un’ampia gamma di vantaggi ad imprenditori e proprietari di grandi aziende, ma anche a holding companies e attività di consulenza, tra cui:
Nello specifico caso di Dubai, è importante prestare attenzione alla struttura di una società offshore, in quanto viene spesso confusa con le Free Zone Companies. Le società offshore si trovano legalmente al di fuori del confine nazionale; al contrario, seppur regolata da Autorità locali che spesso offrono normative più leggere ed esenzioni sulle tasse da versare, una Free Zone Company è situata legalmente e fiscalmente al suo interno.
Anche se il processo di apertura di una società offshore è legale al 100%, non è un percorso da intraprendere alla leggera. Soprattutto se si tratta di un Paese estero poco conosciuto, con una legislazione molto diversa da quella del Paese di provenienza, c’è il rischio di commettere gravi errori che potrebbero compromettere e bloccare l’apertura della società. Coloro che desiderano evadere le tasse a tutti i costi, inoltre, dovrebbero riflettere molto attentamente sul fatto che qualsiasi attività spinta da questo scopo è illegale, indipendentemente da dove ci si trovi nel mondo.
Ecco perché è fondamentale affrontare questa operazione con serietà e affidarsi a professionisti accreditati nel settore. Con la sua Falcon Advice, Daniele Pescara assicura che questo non succeda. Grazie alla sua decennale esperienza nel settore, fornisce input aziendali strategici e tutte le soluzioni documentali legali, al fine di garantire un’incorporazione aziendale senza intoppi e senza rimpianti.
(Pubbliredazionale)
In un mercato sempre più internazionale e aperto alle idee oltre che all’innovazione, guardare ai Paesi esteri per aprire una propria azienda oltre confine può rappresentare una soluzione interessante.
Continua a leggereComprare una casa a Dubai come investimento può essere un’esperienza emozionante e stimolante. È importante sapere quali sono i fattori più importanti quando si acquista una casa.
Scopriamo insieme quali sono le opzioni ed alcuni consigli da esperti del settore.
Prima di iniziare a cercare, è importante comprendere i diversi tipi di proprietà disponibili a Dubai. Esistono due tipi di proprietà: piena proprietà e proprietà limitata.
Dubai è una città con infinite possibilità. Sia che si stia cercando una destinazione di vacanza per famiglie o un luogo in cui investire, Dubai ha qualcosa per tutti.
Dubai è una delle poche città al mondo in cui è possibile trovare un’abbondanza di opportunità per investire. Con così tante opzioni, può essere difficile capire cosa è meglio per se stessi e la propria famiglia. È necessario prendere in considerazione una serie di fattori quando si decide quanti soldi e tempo dedicare alle opzioni di investimento prima di fare un tuffo nell’investimento immobiliare a Dubai.
Per questo motivo può essere utile affidarsi ad esperti esperienza e track-record come Salvatore Leggiero, sul suo sito è possibile trovare ulteriori informazioni su come investire a Dubai nel mercato immobiliare.
La posizione di Dubai come hub internazionale è stato un fattore enorme per il successo dell’emirato.
Ospita una serie di importanti marchi globali che hanno stabilito Dubai come una delle loro maggiori destinazioni, tra cui Dubai Mall, Burj Khalifa ed Emirates Palace.
Il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti (UAE) è un mercato in crescita e dinamico. Ci sono molti aspetti del mercato di cui gli investitori dovrebbero essere consapevoli prima di investire in questo mercato.
Il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti ha visto rapidi cambiamenti da quando il governo ha implementato normative più severe nel 2008. Negli ultimi anni, tuttavia, sempre più persone nella regione sono alla ricerca di modi per investire in immobili sia come investimento primario che acquistando seconde case .
Dubai è una città in continuo cambiamento. Molte case a Dubai sono state costruite in modo tale da essere destinate a passare di moda e diventare obsolete in futuro.
Ci sono molti fattori che dovrebbero essere considerati prima di acquistare una casa a Dubai, soprattutto quando si tratta di viverci per molti anni.
Alcuni dei fattori che dovresti considerare prima di acquistare una casa a Dubai sono: la casa sarà disponibile per l’affitto, dovrai sostituirla ogni pochi anni poiché si deteriora o dovrai andartene se il valore aumenta in modo significativo?
Dubai è una città di cui si è parlato molto ultimamente. Con l’aumento dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie più sofisticate, l’economia di Dubai dovrebbe solo crescere.
Dubai è uno dei posti migliori al mondo in cui investire, e non solo per il suo incredibile potenziale di crescita. Ci sono diversi ottimi motivi per cui gli investitori dovrebbero considerare di investire qui, comprese tasse basse, alti tassi di rendimento e grandi opportunità per le società internazionali.
(Pubbliredazionale)
Come dichiarato qualche settimana fa dal responsabile del debito pubblico, Davide Iacovoni, la domanda per i titoli di Stato italiani rimane costante e forte, soprattutto per quel che concerne i titoli a lunga scadenza.
Si è appena concluso un anno positivo per l’ecosistema delle nuove imprese innovative italiane. L’Osservatorio Startup Hi-tech promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Italia Startup (l’Associazione dell’ecosistema startup italiano) ha evidenziato che l’Italia investe sempre di più nelle start-up ad alta tecnologia.
Nell’interessante cornice milanese di SMAU, si è tenuto il convegno di presentazione del Primo Osservatorio sui modelli italiani di Open Innovation e di Corporate Venture Capital, promosso da Assolombarda, Italia Startup e Smau, in partnership con Ambrosetti e Cerved.
È un momento storico decisamente particolare questo, una sorta di spartitraffico temporale tra due ere e come tale viene vissuto con uno stato d’animo incerto. Ci sono sicuramente segnali positivi, schiarite importanti all’orizzonte che sembrano regalare un cauto ottimismo, che in molti cercano di gestire. Un po’ come quando si acquista un’automobile nuova e si presta attenzione a non sforzare troppo il motore prima della fine cosiddetto rodaggio. Il mondo dell’economia sta tentando faticosamente di rimettersi in piedi, anche perché forse si è capito che l’immobilità non potrà mai portare nulla di buono.
Startup, un fenomeno in continua crescita. E per fortuna che è così. Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano e Italia StartUp e, in collaborazione con SMAU, hanno presentato oggi i dati dell’Osservatorio Startup Hi-tech e i dati raccolti sono davvero entusiasmanti.
Italia Startup, associazione no profit, e gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, con il supporto istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico, hanno presentato a GEC2015 i dati aggiornati di “The Italian Startup Ecosystem: Who’s Who”.
“La pubblicità è l’anima del commercio”. Questo è uno slogan lanciato svariati anni fa ma che risulta quanto mai attuale. Davvero? Non per gli europei. Questo è quello che afferma uno studio di Trend&Forecast di GroupM.
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