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Carlo Romanelli confermato alla presidenza di Manageritalia Executive Professional

Carlo Romanelli è stato confermato alla presidenza di Manageritalia Executive Professional, al termine di un’assemblea alla quale erano collegati oggi in diretta streaming 40 delegati in rappresentanza degli oltre 1.000 manager e alte professionalità associate. Romanelli, è stato responsabile dell’area sin dal 2014 e presidente dell’associazione costituita nel giugno 2019 all’interno di Manageritalia

Psicologo del lavoro ed esperto di formazione e organizzazione aziendale, Carlo Romanelli è CEO Net Working Srl e cofondatore di The European Hardiness Institute. 

Cos’è Manageritalia Exectutive professional

Manageritalia Exectutive professional è la startup associativa di Manageritalia per rappresentare, tutelare e offrire servizi ancor meglio a manager e alte professionalità che attualmente svolgono “un’attività non subordinata, libera e indipendente a supporto del management di organizzazioni private e/o pubbliche”. 

“Flessibilità delle attitudini e specializzazione delle competenze sono i concetti chiave del nostro operare e ciò che ci viene richiesto soprattutto in questa fase di trasformazione del mercato del lavoro – ha commentato il neopresidente di Manageritalia Executive Professional Carlo Romanelli – in cui è richiesto uno sforzo in più. E Manageritalia risponde proponendosi sempre più come ‘sindacato a chilometro zero’, vicina alle esigenze di manager e alte professionalità che operano come lavoratori autonomi, per affrontare assieme le molteplici modalità con cui i colleghi si rapportano con le aziende. La nostra associazione lavora per strutturare e valorizzare le peculiari conoscenze e competenze degli associati, e migliorare stabilità e qualità del loro welfare”.

Alla vicepresidenza sono stati eletti Donatello Aspromonte, attualmente partner alla Morgan Allen Associates ltd e Giuseppe Rizzello,project manager Italia per ASM Global Euro.

Si è parlato anche di presente e futuro

Nell’occasione si è anche discusso del momento attuale, dei cambiamenti e delle opportunità per il futuro, insieme ad ospiti del calibro di Tiziano Treu, presidente CNEL e Michele Faioli, professore diritto del lavoro Università Cattolica di Milano.

“La ripartenza della nostra economia – ha detto Mario Mantovani, presidente Manageritalia – passa da una forte iniezione di competenze che per il nostro tessuto imprenditoriale significa aumentare l’apporto consulenziale e/o a termine di manager e alte professionalità e contestualmente darsi o rafforzare una struttura manageriale interna capace di dialogare con questi professionisti, dettare gli obiettivi, cogliere upgrade tecnologici, organizzativi e formativi e poi implementarli all’interno per far crescere l’azienda e la sua capacità di competere e stare sul mercato”.

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Mario Mantovani è il nuovo presidente di Manageritalia

Mario Mantovani è il nuovo presidente di Manageritalia. Il nuovo numero uno è stato eletto al termine della 95a Assemblea Manageritalia, che si è tenuta ieri pomeriggio collegando in diretta streaming 250 delegati in rappresentanza degli oltre 37mila manager associati.

Chi è Mario Mantovani

Il nuovo presidente di Manageritalia ha ricoperto la carica di vicepresidente negli ultimi 8 anni e riveste ruoli direttivi per varie organizzazioni.

Laureato in Economia e commercio, ha maturato oltre 30 anni di esperienza in primarie aziende nazionali e multinazionali, operando come direttore generale o amministratore delegato.

Alla vicepresidenza sono stati eletti Antonella Portalupi, attualmente advisor PwC e Roberto Beccari, amministratore delegato LVMH Watch & Jewelry Italy SpA.

Le prime parole del nuovo presidente di Manageritalia

Al termine dell’elezione e successivamente alla nomina, Mario Mantovani ha affermato: “Guidare Manageritalia in un momento così drammatico è una sfida che richiede la coscienza di chi siamo e cosa siamo chiamati a fare. Come manager innanzi tutto: impegnati a mantenere vive le nostre imprese, ma anche a progettare le fasi successive di ripartenza”. E inquadrando il momento: “Nei nostri settori la crisi dovuta alla pandemia ha portato a veri e propri crolli di fatturato – pensiamo al turismo – che in alcuni segmenti potrebbero comportare riduzioni permanenti. Ma in altri – servizi digitali, fintech, retail online – la crescita è rapida e accelera le trasformazioni del lavoro anche nei settori più tradizionali”.

Parlando del ruolo di Manageritalia ha detto: “Siamo un sindacato di tutela e di sviluppo. Difendiamo i nostri colleghi nelle situazioni di crisi e nei loro diritti, anche dopo la vita lavorativa attiva, ma siamo consapevoli che crescita e sviluppo – aziendali e professionali – sono la garanzia più efficace. Perciò non credo sia contraddittorio sviluppare i nostri contratti collettivi nazionali e lavorare insieme a Confcommercio per favorire nascita, sviluppo e consolidamento delle imprese”.

Un ruolo che non finisce qui, infatti ha chiuso Mantovani: “Insieme a CIDA – con tutta la dirigenza pubblica e privata del Paese quindi – cerchiamo ogni giorno un’interlocuzione attiva con Governo e Parlamento. Purtroppo mi pare che si facciano pochi passi avanti nella definizione della governance e dell’organizzazione operativa che dovranno guidare l’esecuzione delle centinaia di progetti da finanziare con le enormi risorse dei piani NextGenerationEU e degli altri piani europei. Non credo sembri ovvio solo a noi che serviranno molti manager”.

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