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Milano Unica sarà presente anche nel Metaverso! Per un’esperienza ancor più coinvolgente

Si svolgerà dall’11 al 13 luglio a a Fiera Milano Rho, la 37ª edizione di Milano Unica, che quest’anno presenta anche una novità tecnologia: l’evento sarà presente anche sul Metaverso.

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Metaverso, le 7 professioni più richieste per un business in evoluzione

Il metaverso è in poco tempo divenuta una risorsa per molte aziende. Un mondo parallelo, sempre disponibile, sempre aperto, con vantaggi facilmente identificabili per determinati tipi di business.

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Randstad Italia apre uno spazio nel metaverso: ecco cosa si potrà fare

Un luogo “virtuale” in cui incontrarsi e fare business. È questa l’idea di Randstad Italia che ha aperto il proprio “palazzo” nel metaverso, un edificio di quattro piani e uno spazio esterno dedicato ad eventi formativi. L’ambiente è stato realizzato nel metaverso della blockchain company Coderblock

Una sede Randstad Italia in cui è possibile attirare e coinvolgere i talenti che abbiano raggiunto una importante maturità digitale, ma al tempo stesso creare esperienze coinvolgenti e supportando lo sviluppo di lead generation.

Come è suddiviso

Il primo edificio è destinato alla creazione di esperienze personalizzate per ciascun utente, in cui è possibile organizzare colloqui, meeting, eventi e webinar formativi, ma anche analizzare e studiare le ricerche di lavoro attive. Nel secondo edificio, invece, sono previsti eventi di networking o momenti di formazione.

“Il mondo del lavoro in costante evoluzione e la conseguente importanza di ingaggiare clienti e candidati in modo sempre più innovativo, rendono oggi la transizione digitale una delle principali leve strategiche per lo sviluppo del nostro business – ha dichiarato Marco Ceresa, Group CEO Randstad – Per questo motivo, abbiamo deciso di metterci alla prova e realizzare con Coderblock un progetto che ci ha portato ad essere la prima Agenzia per il Lavoro con un ambiente nel metaverso. Attraverso lo sviluppo di questa journey virtuale proviamo a raccontare l’universo Randstad con un linguaggio nuovo e proiettato al futuro”.

Potrebbe essere questo, in un futuro non troppo lontano, il modo più diretto per mettere in contatto aziende e candidati alla ricerca di un lavoro: cominciare ad immaginare il nostro avatar impegnato in un colloquio di lavoro potrebbe essere quindi molto più di una fantasia…

Arriva la prima edizione del Festival del Metaverso: si svolgerà a Torino

Il metatarso comincia a diventare per molti professionisti e per le aziende un’importante opportunità di evoluzione. Sono tante le realtà imprenditoriali, anche celeberrime, che ci hanno puntato con decisione. Ed è proprio sull’onda dell’entusiasmo di questo nuovo “mondo virtuale” che nasce il primo Festival del Metaverso che si svolgerà martedì 11 ottobre, dalle ore 9.00 alle ore 18.30, presso il Duomo delle OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino.

Un’occasione importante di confronto, ma anche di conoscenza e sviluppo. Organizzato da ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori), in collaborazione con OGR Torino, l’evento prende spunto dalla volontà di coinvolgere le grandi aziende del mondo tech, startup e giovani opinion leader per illustrare i nuovi trend sul mondo della comunicazione e del business digitale.

Realtà Aumentata e Virtuale, Blockchain e iWeb3, crypto art: sono queste alcune delle tematiche che verranno trattate come componenti del Metaverso, che rappresenta oggi l’espansione virtuale del mondo reale, dove 350 milioni di persone vivono già generando un mercato (beni virtuali) di circa 54 miliardi di dollari l’anno.

“Come ANGI siamo da sempre aperti a perseguire i nuovi paradigmi tecnologici e per questo vogliamo vivere da protagonisti nel nuovo mondo immersivo. Creare, infatti, una realtà in cui uomini e macchine possano collaborare rappresenta la nostra missione il cui principio cardine resta sempre quello dell’humanitas. La realizzazione del Festival del Metaverso, infatti, è nata dalla volontà di dare priorità a coloro che si sono distinti in questo campo attraverso la progettazione di un futuro con nuove strategie digitali da adottare in settori vitali. Abbiamo scelto la città di Torino, e nello specifico la Regione Piemonte, perché, oltre alla sua sensibilità all’innovazione, è stata anche la prima in Italia ad aver presentato il suo metaverso”, ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione Gabriele Ferrieri, Presidente ANGI.

“Un grande evento per una realtà nuova che negli ultimi mesi ha avuto una grande accelerazione. Stiamo vivendo un  momento di grande trasformazione digitale e stiamo costruendo il futuro. L’appuntamento di Torino, primo in Italia, per noi è motivo di grande soddisfazione ma anche uno stimolo a proseguire sulla strada che, come Regione Piemonte, abbiamo già intrapreso”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Innovazione, Matteo Marnati

“Il CSI è partner di questa importante iniziativa perché riteniamo che il metaverso possa diventare un nuovo e ulteriore canale a disposizione delle persone per usufruire dei servizi pubblici digitali. Molti grandi player a livello mondiale stanno già investendo in questa tecnologia e il CSI vuole essere presente in questa nuova partita fin dall’inizio”, ha detto Pietro Pacini Direttore Generale CSI Piemonte.

Il programma del Festival del Metaverso

Tanti, come detto, i temi che verranno affrontati: l’evento verrà suddiviso in due parti, la sezione mattutina e quella pomeridiana. Arte, blockchain, smart city e smart mobility, ma anche IA, robotica, startup, musica, lavoro e formazione, fashion industry, sport, saranno i temi che verranno sviscerati in questa manifestazione che si preannuncia davvero interessante.

Uffici nel metaverso, ecco cosa dice uno studio

Il metaverso sta entrando sempre più nella nostra quotidianità, anche nel mondo del lavoro. Ed ecco che si comincia a pensare ad uffici nel metaverso in cui gli avatar possano portare avanti riunioni, incontri e molto altro in Gran Bretagna. Questo emerge da uno studio di Regus, azienda parte di IWG, secondo cui il 66% dei dirigenti d’azienda pensa che questa sia la naturale conseguenza della diffusione del lavoro ibrido e poco meno della metà, circa il 48%, sta considerando spazi per i propri uffici nel metaverso stesso.

Il 70% degli intervistati prevede un aumento della richiesta di lavoro flessibile e dunque la riduzione della necessità degli spazi lavorativi “fisici”: la scelta di investimenti in uffici nel metaverso potrebbe consentire a colleghi, dirigenti e dipendenti di interagire in modo più pratico attraverso avatar in 3D.

Nuove opportunità di business

Inoltre, la nuova frontiera tecnologica, secondo i manager, potrebbe portare anche interessanti opportunità come una maggiore varietà di ambienti di lavoro (62%), un miglioramento della salute mentale (57%), una riduzione del presenteismo (54%), un miglioramento dei rapporti tra colleghi in trasferta e in ufficio stesso (54%). E ancora, per 7 manager su 10 (71%), si potrebbero spalancare le porte di nuovi orizzonti di business.

I dubbi dei lavoratori

I lavoratori, tuttavia, sono convinti che le aziende non siano ancora pronte per questo passo dal punto di vista tecnologico: il 63% degli intervistati pensa che i propri datori di lavoro aspetteranno di vedere come si evolverà la situazione prima di investire, mentre il 46% pensa che la propria azienda sarà una visionaria del metaverso. Solamente il 6% è convinto che la propria azienda sceglierà questa soluzione tecnologica nei prossimi 12 mesi, il 33% pensa invece che ci vorranno almeno 3-4 anni.

Tra i lavoratori ciò che piace di questa opportunità è la possibilità di avere una migliore comunicazione tra i membri del team 44%, un maggiore lavoro di squadra 41%, lo sviluppo del lavoro a distanza 40%, la creatività (39%): questi sono i vantaggi identificati con il lavoro nel metaverso.

Mark Dixon, fondatore e CEO di IWG, ha dichiarato: Il cambiamento nel mondo del lavoro è quasi sempre guidato dalla tecnologia. Negli anni ’90 la posta elettronica ha trasformato il modo di fare business; l’inizio della pandemia ha portato milioni di persone in tutto il mondo ad adottare in modo permanente strumenti e piattaforme basate sul web come Zoom e Teams per consentire un lavoro più efficace. Quest’ultima ricerca dimostra che il top management si aspetta che il Metaverso avrà un effetto trasformativo sul lavoro ibrido. Consentirà una migliore collaborazione per le persone che lavorano in tutto il mondo, riducendo la necessità di fare i pendolari e permettendo una maggiore flessibilità negli orari di lavoro quotidiani”.

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Metaverso e immortalità digitale. Si apre un nuovo orizzonte?

L’argomento del giorno: il Metaverso. Ne parlano tutti ma noi siamo consapevoli che parlare di questo nuovo orizzonte digitale senza averlo sperimentato in maniera concreta è come giudicare come si mangia in un ristorante avendo letto solo il menù. 

D’altra parte, ormai dovremmo saperlo tutti: da sempre tendiamo a sovrastimare gli effetti di breve periodo di qualsiasi innovazione e a sottostimarne gli effetti di lungo periodo. Il fuoco e la ruota sono fulgidi esempi di questo classico errore strategico della nostra capacità di valutazione. Sottovalutati all’inizio, straordinariamente importanti oggi e per il futuro.

Un nuovo mondo?

Facciamo qualche esempio concreto del mondo odierno. Abbiamo visto il primo approccio (e il fallimento) dei Google Glass, i primi strumenti della realtà aumentata. Ma non abbiamo ancora pensato a quando saranno diffusi capillarmente (e dunque evoluti) i nipoti dei Google Glass o di Siri.

Se potessimo trovare una definizione sintetica di quella che da tempo chiamiamo l’era delle tecnologie invisibili, prima o poi ci troveremo ad aver (non) osservato l’invisibilità del passaggio dall’Internet delle Cose (le cose che scambiano dati fra di loro) all’espansione delle nostre menti attraverso la fusione sintetica di intelligenza biologica e non biologica. 

In realtà è già così. Attraverso i nostri dispositivi digitali (lo smartphone prima di tutti) siamo già in un mondo nuovo in cui, in ogni secondo della nostra vita, il mondo digitale ci aiuta a fare risolvere i problemi vecchi e a fare cose nuove. E la nostra impronta digitale rilascia ormai quantità straordinarie di dati non cancellabili nel mondo della rete. 

Volete una definizione suggestiva? Raggiungeremo l’immortalità digitale. Prima con il solco tracciato sul Web da quanto avremo fatto e raccontato nel corso della nostra vita. Nella fase seguente, forse, riusciremo a scaricare la nostra intelligenza biologica su un supporto tecnologico che un giorno chiameremo “cervello digitale”. Che non sarà una nostra espansione esterna ma la “interiorizzazione” digitale di quello che già facciamo mixando il nostro cervello analogico con il nostro il nostro smartphone, tablet o laptop.

A quel punto, il nostro flusso di dati intelligente diventeremo noi. Gli apocalittici direbbero che, durante il periodo di download sul supporto tecnologico, perderemmo un pezzo della nostra vita. Che dire? Non è, forse, quello che succede tutti i giorni quando dormiamo? Oppure quando ci viene fatta un’operazione in anestesia totale? Oppure quando ci viene un ictus e la plasticità del nostro cervello viene cambiata? 

Ma la domanda successiva è la seguente: se questo cambiamento può avvenire in negativo, non dovremmo cercare di averlo anche in positivo? Altro che Metaverso. Quella sarà solo una simulazione digitale, pur importante, di un mondo nuovo. Ma l’orizzonte di lungo periodo non sarà semplicemente l’intreccio tra pensiero biologico e non biologico, ma una fusione di metodo e organizzazione di pensiero ibrido in continua espansione. 

Il primo approccio verso la vera immortalità digitale. Forse finiti biologicamente per qualche tempo ancora, ma già infiniti digitalmente per sempre. 

“Arriverà un giorno dopo il quale nulla sarà più lo stesso”

Un mercoledì da leoni

A cura di Angelo Deiana

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Dan John punta sul metaverso: ecco perché ed in che modo

E se uno dei business futuri fosse il metaverso? Dan John, azienda romana che veste l’uomo moderno, ha deciso di investire in una realtà operativa che sta conquistando anche il mondo della moda e che vuole rappresentare una nuova frontiera di opportunità economiche e di business per i brand.

Dan John ha scelto il mondo virtuale The Sandbox con 9216 metri quadrati. Il terreno, dalle coordinate -49-119, sarà il primo negozio virtuale dell’azienda, ancora in costruzione, in cui sono previsti eventi e presentazioni di collezioni riservati ai clienti più fidelizzati del brand.

Inoltre, Dan John ha acquisito il suo nuovo dominio, www.danjohn.eth, dove eth sta per Ethereum, una delle più famose blockchain del Web 3.0, all’interno del quale sarà anche possibile rintracciare NFTNon Fungible Token di abbigliamento virtuale per il proprio personale avatar, ovvero certificati di proprietà su opere, o in questi casi capi, unicamente digitali.

Questa iniziativa rientra nel progetto di diventare una realtà internazionale e un punto di riferimento della moda maschile, caratterizzato da uno stile formale, di servizio, di facile acquisto e facile utilizzo, che mixa il sapore della tradizione italiana sartoriale con un’esperienza all’avanguardia, per rispondere alle esigenze di un pubblico esigente ed elegante.