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Microsoft Surface Laptop Go 2, sempre più “portatile” e prestazionale

Microsoft ha presentato l’evoluzione del suo laptop più famoso. Surface Laptop Go 2 si ripresenta con alcune novità interessanti prima fra tutte la leggerezza.

Progettato seguendo le linee guida del design e le funzionalità premium caratteristiche di Surface, il nuovo laptop Microsoft è in un formato ultraportatile con un display touch PixelSense da 12,4 pollici, fotocamera HD migliorata e i doppi microfoni Studio Mics, che assicurano una grafica e un suono ottimali durante le videoconferenze, anche ovviamente quelle di lavoro. Vanta un processore Intel® Core™ i5 quad-core di undicesima generazione. Surface Laptop Go 2 è studiato per adattarsi perfettamente alle esigenze della vita di tutti i giorni.

Leggerezza, innovazione, ma anche sicurezza nel nuovo laptop di Microsoft: Surface Laptop Go 2 è il primo PC secured-core basato su processore Intel di Surface.

Nella sua versione business sarà disponibile dal prossimo 7 giugno.

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Il lavoro ibrido e la sfida per i manager: ecco cosa dice il Work Trend Index 2022 di Microsoft

Arriva la versione 2022 del Work Trend Index: “Great Expectations: Making Work Work” realizzato da Microsoft. Una sorta di fotografia di quella che è la situazione attuale e di come i cambiamenti che ci sono stati negli ultimi anni abbiano effettivamente contribuito a creare un nuovo modello lavorativo.

In seguito ai due anni di lavoro da remoto, ora sono i dipendenti che chiedono ai datori di lavoro di scegliere modalità di organizzazione aziendale alternative, ma anche più flessibilità e tempo libero, per gestire meglio il work-life balance.

Questa è la sfida di imprenditori e manager del nostro tempo.

“Non si può cancellare l’esperienza vissuta e l’impatto che gli ultimi due anni continueranno ad avere sul mercato del lavoro, poiché flessibilità e benessere sono diventati elementi non negoziabili per i dipendenti”, afferma Jared Spataro, Corporate Vice President, Modern Work, Microsoft. “Accogliendo e rispondendo in modo proattivo a queste nuove aspettative, le aziende hanno la possibilità di ripensare l’impostazione del proprio business e il ruolo dei dipendenti per raggiungere obiettivi di successo in un orizzonte di lungo termine”.

Cosa dice il report

Il secondo studio annuale di Microsoft mette insieme i risultati di un sondaggio condotto su 31.000 persone in 31 Paesi – tra cui l’Italia – con l’analisi dei dati sulla produttività provenienti dagli strumenti Microsoft 365 e dalle tendenze del lavoro su LinkedIn, che fanno emergere cinque trend chiave. Vediamo insieme quali sono.

  1. I dipendenti hanno una nuova scala di valori

I punti cardine del come, dove e quando lavorare stanno cambiando, e così anche il perché. I dipendenti, ora hanno una nuova visione di ciò che vogliono dal lavoro. L’indagine di Microsoft sottolinea fortemente questa tendenza, con il 54% degli italiani ora più propensi a dare priorità alla propria salute e al proprio benessere rispetto al lavoro. Questo trend trova anche riscontro nel dato sugli intervistati che l’anno scorso hanno lasciato il lavoro: il 17% in Italia, quasi uno su cinque. Il cosiddetto “Great Reshuffle” è tutt’altro che concluso e interessa anche il nostro Paese anche se in misura leggermente inferiore che a livello globale: il 37% dei lavoratori dichiara che probabilmente prenderà in considerazione un nuovo lavoro nel prossimo anno (a livello globale è il 43%). Un fenomeno che interessa soprattutto le fasce più giovani: il 49% della Gen Z e dei Millennials italiani, dato in crescita rispetto al 46% che affermava lo stesso nel 2021.

  1. Il ruolo dei manager tra leadership e aspettative dei dipendenti

In tutto questo cambiamento diventa essenziale il ruolo di chi gestisce personale e risorse. Tenere il passo con le nuove aspettative dei dipendenti non è un’impresa da poco. I manager rappresentano l’anello di congiunzione tra le richieste del leadership team e le necessità dei dipendenti. Devono quindi agire a protezione della produttività aziendale, senza però trascurare i problemi e le richieste dei dipendenti. Ad esempio, nonostante il desiderio di flessibilità che traspare dalla ricerca (il 41% dei lavoratori considera di passare a modalità di lavoro remote o ibride nel prossimo anno), il 47% dei dirigenti italiani sostiene che la propria azienda prevede un rientro a tempo pieno in ufficio nel 2022. Questa tensione ricade sui manager: il 56% sostiene infatti che la leadership aziendale non sia allineata alle aspettative dei dipendenti. Diventa dunque importante poter dare maggiore autonomia ai manager affinché possano gestire nel migliore dei modi i propri team di lavoro: in Italia il 71% dei manager auspicherebbe avere maggior margini di manovra per gestire il cambiamento dei team.

  1. Nuove motivazioni per tornare in ufficio

I vantaggi del lavoro da remoto ormai sono chiari: la sfida per i leader è quella di motivare i dipendenti a tornare anche in ufficio, trovando nuovi stimoli e opportunità. Infatti, oggi il 33% dei lavoratori “ibridi” in Italia trova difficile capire quando e perché lavorare dall’ufficio. A fronte di questa situazione, solo il 27% dei dirigenti italiani ha pattuito nuovi accordi aziendali per il lavoro ibrido. È tempo quindi di ripensare il ruolo dell’ufficio, adottando nuove modalità e accordi sulla gestione dei flussi e delle riunioni di persona.

In questa fase in cui le aziende stanno ripensando i propri confini, è interessante notare come anche l’esperienza digitale possa essere ripensata: il 46% dei dipendenti in Italia si dichiara aperto a sfruttare anche spazi digitali immersivi nel metaverso per future riunioni.

  1. Lavoro flessibile sì, sempre reperibile no

L’analisi dei dati di produttività in Microsoft 365 dimostra che le riunioni e le chat sono in aumento, spesso si verificano oltre il tradizionale orario lavorativo. Infatti, la media settimanale di tempo trascorso in riunioni su Teams a livello globale è aumentata del 252% da marzo 2020, e il lavoro extra-time e nel fine settimana è cresciuto rispettivamente del 28% e del 14%. Se da una parte è sicuramente stimolante vedere come le persone sono state in grado di rimodellare la propria giornata per soddisfare le esigenze lavorative e personali, dall’altra bisogna far sì che il lavoro flessibile diventi anche sostenibile e rispetti alcuni limiti. Per questa ragione saranno necessarie delle nuove norme a livello aziendale per regolare il lavoro ibrido o da remoto.

  1. Ricostruire il capitale sociale in un mondo ibrido

Uno degli aspetti più impattati dal lavoro a distanza è sicuramente l’effetto che ha avuto sulle relazioni personali. L’anno scorso il Work Trend Index ha rivelato che i team si sono sentiti più isolati, e anche quest’anno viene confermata questa tendenza: il 54% dei lavoratori “ibridi” italiani, infatti, afferma di avvertire un maggiore senso di solitudine sul posto di lavoro rispetto al periodo pre-pandemico. Non a caso, secondo il 49% dei dirigenti intervistati in Italia, la principale sfida dell’era del lavoro ibrido o a distanza sarà la capacità di ingaggiare i dipendenti in attività di relazione e di costruire un senso di comunità a livello aziendale. Particolarmente utile sarà trovare strumenti adeguati per l’empowerment delle persone, per l’inserimento di nuove risorse e per trattenere i talenti che lavorano in modalità ibrida o da remoto: il 53% degli assunti in epoca pandemica in Italia è più incline a cambiare azienda nel prossimo anno.

Lavoro ibrido: gli studi di Microsoft e LinkedIn sono indicativi

Lavoro ibrido: in questi ultimi mesi non si parla d’altro. A casa, in ufficio, ore in più, ore in meno, paragoni tra le scelte dei vari stati. È un momento di trasformazione che in molti stanno percependo ma altri no. Ecco perché Microsoft e LinkedIn hanno presentato i risultati di due ricerche sul lavoro ibrido, comprensivi di consigli e suggerimenti su alcune novità per aiutare le aziende ad adattarsi e riorganizzarsi.

I trend sono convergenti

L’ultimo Work Trend Index di Microsoft ha raccolto le opinioni di 180.000 dipendenti Microsoft in oltre 100 Paesi sul lavoro ibrido. L’inclusione è ai massimi storici in Microsoft (90%).

Il 58% dei dipendenti che desiderano trascorrere la maggior parte del tempo in ufficio e di coloro che prevedono di trascorrervi il minor tempo possibile lo fa per la stessa ragione: maggior focalizzazione sul lavoro.

I manager intendono trascorrere una maggior percentuale del proprio tempo in ufficio rispetto ai dipendenti in ruoli non manageriali (45% vs 39%).

LinkedIn, invece, ha intervistato più di 500 dirigenti negli Stati Uniti e nel Regno Unito sulla loro visione del lavoro, oggi e per il futuro.

Dallo studio risulta che l’81% dei leader ha già offerto maggiore flessibilità ai propri dipendenti o prevede di farlo, rispondendo così alle loro aspettative: l’87% preferirebbe, infatti, continuare a lavorare da remoto almeno per la metà del proprio tempo.

Il 58% dei leader crede che una maggiore flessibilità sia positiva sia per le persone sia per il business.

Il 72% dei dirigenti pensa che la formazione sia essenziale affinché le persone possano ottenere le giuste competenze per lavorare efficacemente nei nuovi ambienti di lavoro ibridi e flessibili.

Le innovazioni tecnologiche aiutano

Rispetto al passato, le possibilità per gestire il lavoro ora sono davvero numerose. Proprio in tal senso Microsoft ha annunciato nuovi aggiornamenti per Microsoft Teams, Viva e Linkedin: diversi sono gli aggiornamenti di Microsoft Teams che aiuteranno a risolvere alcuni punti deboli del lavoro ibrido e contribuiranno a rendere le riunioni ibride più inclusive e coinvolgenti.

Le nuove funzionalità RSVP e Working Hours di Outlook renderanno più semplice organizzare meeting ibridi e coordinare orari di lavoro flessibili.

L’app Viva Connections in Teams, ora in anteprima pubblica, permette di accedere in modo personalizzato al digital workplace per connettersi e portare a termine i propri compiti senza interrompere il proprio flusso di lavoro in Teams. I nuovi filtri di ricerca su LinkedIn faciliteranno la ricerca di ruoli da remoto, ibridi e in loco.

Inoltre, sono quasi 40 nuovi Corsi di LinkedIn Learning che sono stati creati per rendere la formazione per lavori da remoto e ibridi più facile. LinkedIn sta, inoltre, lanciando la sua nuova piattaforma di skill-building, LinkedIn Learning Hub, per aiutare i dirigenti a identificare e promuovere contenuti personalizzati per i propri dipendenti. 

Microsoft: annunciato l’aggiornamento del sistema operativo. Arriva Windows 11!

In occasione dell’ What’s Next for Windows, Microsoft ha annunciato l’imminente arrivo della nuova versione del proprio sistema operativo: Windows 11. Una notizia importante per chi lo attendeva da tempo, addolcita ulteriormente dal fatto che sarà disponibile sui nuovi PC e attraverso un aggiornamento gratuito per i PC Windows 10 idonei entro la fine di quest’anno.

Le caratteristiche di Windows 11

L’obiettivo principale è stato quello di modernizzare e rendere migliore l’esperienza di chi lo usa, partendo dal nuovo pulsante Start e dalla barra delle applicazioni fino ad arrivare a ogni suono, carattere e icona. Attraverso i nuovi layout Snap, i gruppi Snap e i desktop di Windows 11 l’esperienza dell’utilizzo del multitasking e l’organizzazione di Windows risultano decisamente migliorati.

L’integrazione di Teams direttamente nella barra delle applicazioni ara assicura una connessione istantanea a messaggi, chat, voce o video con chiunque, su Windows, Android e iOS.

Widgets è un nuovo feed personalizzato abilitato dall’AI, che permette di visualizzare contenuti su misura direttamente sul proprio desktop. Per gli sviluppatori e gli editori, Widgets apre nuove opportunità all’interno di Windows per offrire contenuti personalizzati.

Il nuovo Microsoft Store

Rappresenta il punto di accesso unico e affidabile per app e contenuti, creando un ecosistema più aperto per gli sviluppatori e i creator e garantendo un’esperienza più veloce e sicura per i professionisti IT.  

Riunioni di lavoro: le pause tra una l’altra sono fondamentali

Riunioni di lavoro senza sosta? Niente di più sbagliato. Microsoft ha presentato i risultati di una nuova ricerca che analizza l’attività delle onde celebrali ed evidenzia l’impatto positivo delle pause tra una riunione e l’altra.

Riunioni e stress

Secondo il Work Trend Index di Microsoft, che studia l’evoluzione dei trend del mondo del lavoro nel corso dell’ultimo anno, il tempo che trascorre tra una riunione e l’altra è aumentato notevolmente, arrivando quasi a triplicare il dato dell’anno precedente. Un altro dato interessante è che le riunioni durano mediamente 10 minuti in più, passando da una media di 35 minuti a 45. La nuova ricerca di Microsoft sottolinea come le serie continue di meeting siano fonte di stress e impattino la produttività delle persone.

Lo studio suggerisce 3 importanti consigli su come le pause tra una riunione e l’altra possano ridurre lo stress e migliorare la capacità di rimanere concentrati e coinvolti durante tutta la giornata lavorativa e dunque aumentare la produttività:

1. Le pause permettono al cervello di “resettarsi”, riducendo il rischio di un eccessivo accumulo di stress;

2. Le serie continue di meeting possono ridurre la capacità di concentrazione e il coinvolgimento delle persone;

3. Il passaggio da una riunione all’altra può rappresentare un’ulteriore fonte di stress.

Riunioni senza sosta

Meeting in Outlook: ecco le novità

Proprio in considerazione di questi dati, Microsoft ha introdotto novità importanti per i meeting in Outlook, volte proprio a prendersi un po’ di spazio per sé tra una riunione e l’altra.

Infatti, Microsoft ha rilasciato un nuovo aggiornamento dedicato al benessere dei lavoratori. Le organizzazioni, infatti, possono ora impostare di default una regola di Outlook che prevede la programmazione automatica di brevi pause tra due meeting per tutti i dipendentiLa modifica può essere inoltre implementata dai singoli utenti.

In entrambi i casi, la nuova funzionalità è personalizzabile ed è possibile bloccare slot di 5, 10 o 15 minuti alla fine di ogni meeting. È inoltre possibile programmare la durata delle pause in base alla durata del meeting stesso: le riunioni di 30 minuti, ad esempio, potranno iniziare sempre 5 minuti più tardi, mentre i meeting di un’ora inizieranno 10 minuti dopo.

Microsoft Surface Laptop 4: l’innovazione è servita…

In un momento in cui il pc portatile è un nostro inseparabile compagno di lavoro e che dallo stesso, come visto in questo articolo, si cercano sempre prestazioni maggiori. In questo contesto, Microsoft ha annunciato il lancio del nuovo Surface Laptop 4, frutto di un processo di innovazione che preserva le sue caratteristiche più amate dai consumatori, e nuovi accessori Microsoft, studiati appositamente per ottimizzare le proprie esperienze di meeting virtuali.

Microsoft Surface Laptop 4: le caratteristiche

Dsponibile per un pubblico consumer e businessil nuovo Surface Laptop 4 ha mantenuto il suo design iconico, la cura dei dettagli e i materiali del modello precedente, ma è stato ottimizzato per una migliore fruizione di tutte le esperienze Microsoft. Questo nuovo straordinario strumento di lavoro sarà disponibile in Italia nella versione con display touchscreen 3:2 PixelSense da 13,5” o nel modello da 15”, con finiture di metallo nell’elegante colorazione nera o platino, impreziosito dal tocco unico dell’Alcantara.

Sarà inoltre possibile scegliere tra un processore Intel® Core™ di undicesima generazione oppure il processore mobileAMD Ryzen™ con Radeon™ Graphics Microsoft Surface® Edition (8 core), entrambi in grado di garantire un’esperienza di utilizzo fluida, perfetta per rispondere a tutte le esigenze moderne di multitasking.

Il Surface Laptop 4 include altresì una fotocamera frontale HD integrata con incredibili capacità operative in condizioni di scarsa luminosità e un microfono da studio in array, per assicurare una resa audio potente e cristallina, durante le video call, le conference coll ed in cereale le video chiamate. Il nuovo dispositivo Surface permette inoltre di fruire dei propri contenuti preferiti comodamente e da qualsiasi luogo in maniera immersiva, grazie ad un display touchscreen con 201 PPI e altoparlanti Dolby® Atmos ™.

Microsoft assicura Surface Laptop 4 e tutti i dispositivi firmati Microsoft sono progettati per ambienti di lavoro ibridi e per assicurare il controllo delle informazioni sensibili, offrendo una sicurezza immediata grazie ad hardware, firmware, software e protezione dell’identità integrati.

Accessori di qualità elevatissima

Microsoft ha anche annunciato l’arrivo delle nuove Surface Headphones 2+ for Business e un nuovo assortimento di accessori audio e video certificati per Microsoft Teams e perfetti per interagire con le proprie app preferite di video conferenza.

Surface Headphones 2+ for Business conservano tutte le funzionalità della famiglia Surface Headphones, tra cui 13 livelli di cancellazione attiva del rumore, innovativi cuscinetti auricolari, un avanzato sistema di 8 microfoni per garantire un suono nitido ed incredibile e un’autonomia fino a 18 ore e mezza per l’ascolto della musica o fino a 15 ore per le chiamate vocali. A partire da oggi, Headphones 2+ for Business si avvalgono della certificazione per Microsoft Teams, con l’inclusione dell’apposito dongle per garantire un’esperienza di meeting e chiamate virtuali ancora più solida grazie ai controller Teams on-ear.

Altri accessori presentati sono il Microsoft Modern USB & Wireless Headset, la Microsoft Modern USB-C Speaker e la Microsoft Modern Webcam.

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Microsoft Viva, la nuova piattaforma di Employee Experience

Si chiama Microsoft Viva ed è la nuova piattaforma di Employee Experience pensata per integrare gli strumenti per il coinvolgimento, l’apprendimento, il benessere e l’individuazione, oltre che la condivisione di know-how dei dipendenti delle aziende direttamente all’interno del flusso di lavoro. 

“Se c’è una cosa che abbiamo imparato dall’ultimo anno è la necessità di coniugare tecnologia, dati e insight per creare luoghi di lavoro sostenibili e innovativi, capaci di ripristinare il capitale sociale perso con il passaggio ad ambienti di lavoro ibridi”, ha dichiarato Satya Nadella, CEO di Microsoft. “Quando investiamo nelle nostre persone e nell’esperienza dei dipendenti, possiamo avere un impatto diretto sul loro coinvolgimento, sulla loro dedizione, sulla soddisfazione dei clienti e sulla redditività. Quando le persone crescono, il business prospera”. 

“Il mondo del lavoro sta cambiando e va verso un futuro caratterizzato da servizi innovativi con un focus sulla creatività, sul coinvolgimento e sul benessere delle persone, che possa aiutare le aziende a costruire nuove culture guidate da ingegno e resilienza”, ha commentato Jared Spataro, Corporate Vice President, Microsoft 365 di Microsoft. “Il nostro obiettivo è quello di fornire una piattaforma per l’Employee Experience che possa aiutare le organizzazioni a creare una cultura aziendale florida con dipendenti motivati e leader illuminati”.

Come funziona Microsoft Viva

Microsoft Viva si basa su Teams e Microsoft 365 per sfruttare le 4 aree chiave dell’esperienza dei dipendenti – coinvolgimento, benessere, apprendimento e know-how – tutte all’interno di un’unica piattaforma che permette a dipendenti e professionisti delle aziende di dare il meglio al lavoro. Microsoft ha annunciato un set iniziale di moduli di Viva che offrirà funzionalità innovative e la possibilità di integrazione con le soluzioni di un vasto e crescente ecosistema di partner. Sarà inoltre possibile ampliare la piattaforma, consentendo ai clienti di integrare le proprie soluzioni per l’Employee Experience con Viva per renderle ancora più accessibili ai dipendenti.

I quattro moduli di Microsoft Viva

  • Viva Connections, che fornisce un accesso personalizzato per il digital workplace, dove i dipendenti possono trovare comunicazioni interne e risorse aziendali, come policy e benefit, e partecipare a community come i gruppi di risorse per i dipendenti, il tutto da una singola app personalizzabile su Microsoft Teams. L’app Connections per Teams sarà disponibile via desktop in anteprima pubblica a partire dal prossimo mese, mentre l’app mobile arriverà nel corso dell’anno.
  • Viva Insights, che offre a dipendenti, manager e leader approfondimenti personalizzati e azionabili, in grado di contribuire alla crescita delle persone all’interno delle organizzazioni. Le esperienze personali e gli insight, visibili solo al dipendente, aiutano le persone a riservare il giusto tempo alle pause, alla concentrazione e all’apprendimento, così come a rafforzare le relazioni con i propri colleghi.  I manager e i leader possono vedere i trend a livello di squadra e di organizzazione, così come i suggerimenti per bilanciare meglio la produttività e il benessere.  Gli approfondimenti sono generati a partire da dati aggregati e anonimizzati per garantire la privacy. Inoltre, una nuova dashboard consente alle aziende di combinare il feedback dei dipendenti dalla piattaforma Glint di LinkedIn con i dati sulla collaborazione di Viva Insights, permettendo ai leader di identificare con maggiore precisione le difficoltà dei team, modificare proattivamente le regole di lavoro, e quindi misurare l’impatto di questi cambiamenti nel tempo. Basandosi sugli investimenti esistenti di ogni organizzazione, Viva Insights può anche attingere ai dati di strumenti di terze parti come Zoom, Workday e SAP SuccessFactors. L’app Viva Insights in Teams e la nuova dashboard Glint e Viva Insights sono ora disponibili in anteprima pubblica.
  • Viva Learning, che rende le opportunità di formazione e sviluppo professionale più accessibili nel flusso di lavoro. Questa funzionalità aggrega tutte le risorse di apprendimento disponibili per un’azienda in un unico luogo, compresi i contenuti di LinkedIn Learning, Microsoft Learn, fornitori di terze parti tra cui Skillsoft, Coursera, Pluralsight ed edX, oltre al portfolio di contenuti dell’azienda. Dai corsi di apprendimento tradizionali ai contenuti di micro-apprendimento, gli utenti possono scoprire, condividere, assegnare e monitorare una grande varietà di training come parte naturale della giornata lavorativa. L’app Viva Learning è ora disponibile in anteprima privata e, a partire da quest’anno, offrirà integrazioni con i principali sistemi di gestione dell’apprendimento tra cui Cornerstone OnDemand, Saba e SAP SuccessFactors.
  • Viva Topics, che permette di entrare in possesso di nuove conoscenze e aiuta le persone a raggiungere gli esperti di tutta l’organizzazione. Utilizzando l’intelligenza artificiale per catalogare i dati dei clienti in Microsoft 365 e sfruttando la capacità di integrare informazioni provenienti dai servizi di terze parti come ServiceNow e Salesforce, Viva Topics mostra automaticamente schede di argomenti all’interno delle conversazioni e documenti di Microsoft 365 e Teams. Facendo clic su una scheda si apre una pagina contente documenti correlati all’argomento, conversazioni, video e persone. Viva Topics è ora generalmente disponibile come add-on per i piani commerciali di Microsoft 365.

“Nel corso dell’ultimo anno abbiamo vissuto un’evoluzione accelerata degli ambienti di lavoro, nonché del nostro stile di vita, e abbiamo compreso l’importanza della tecnologia a supporto di tutte le nostre attività quotidiane. Lo scorso autunno, il numero di utenti attivi ogni giorno su Microsoft Teams è arrivato a 115 milioni, mentre gli utenti Microsoft 365 di tutto il mondo hanno dedicato oltre 30 miliardi di minuti in un solo giorno alla collaborazione”, ha affermato Luba Manolova, Direttore della Divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia. “Tuttavia, da una nostra recente indagine condotta su un campione di oltre 600 manager e dipendenti di grandi imprese italiane sono emerse la sensazione di essere più isolati e meno in relazione con i colleghi, la difficoltà nel delegare in modo efficace e supportare i team virtuali (61%) e le complessità affrontate nel tentativo di promuovere una forte cultura di squadra in questo scenario di remote working (63%). Grazie a Microsoft Viva intendiamo aiutare le persone a sentirsi più connesse, supportate e a realizzare il proprio potenziale, ma anche a gestire al meglio il proprio tempo – evitando il rischio di burnout – e a trovare più facilmente informazioni utili e percorsi di formazione che possano aumentarne il livello di soddisfazione”.

Diversity & Inclusion Report 2020: Microsoft vuole continuare ad essere un esempio

Diversità e inclusione nella cultura aziendale a livello globale: questo il tema dello studio Diversity & Inclusion Report 2020 diffuso da Microsoft.

Un’approfondimento davvero interessante che mette in evidenza come la cultura aziendale stia cambiando. Infatti, rispetto al 2019 cresce dell’1% il numero dei dipendenti donna a livello globale che si attesta ora al 28,6% sul totale della forza lavoro (+1% vs. 2019). Percentuale che sale al 30% se consideriamo solo Microsoft Italia (+1,4% vs. 2019). Anche per quanto riguarda le etnie le cose stanno mutando: cresce la diversity anche in termini di etnia negli Stati Uniti, si registra infatti un + 0,3% dei dipendenti afro-americani che ora rappresentano il 4,9% della forza lavoro, un + 0,3% dei dipendenti ispanici, per un totale del 6,6% dei dipendenti, +1,6% di dipendenti asiatici rispetto al 2019, che attualmente costituiscono il 34,7% della forza lavoro statunitense.

E Microsoft vuole essere un esempio in tal senso, avendo nella propria cultura aziendale ben chiari i concetti di inclusione e rispetto, tutela e valorizzazione della diversità sia a livello globale, che locale

Anche per quanto riguarda i lavoratori con disabilità Microsoft continua a considerarle come forza essenziale per la crescita. I dipendenti con disabilità sono stati promotori di molte grandi innovazioni Microsoft come i Learning Tools, i sottotitoli in tempo reale su Teams, l’Adaptive Controller di Xbox e Seeing AI, solo per fare qualche esempio. Negli Stati Uniti, il 6,1% dei dipendenti Microsoft si definisce disabile, ovvero dichiara di avere una disabilità fisica mentale o cognitiva. Microsoft ha incoraggiato i dipendenti a identificarsi volontariamente come portatori di disabilità proprio per poter promuovere un ambiente e una cultura sempre più sicuri e inclusivi e supportare i dipendenti in modo appropriato ed efficace. 

Per affrontare il difficile momento che si sta vivendo in tutto il mondo ed evitare l’aumento delle disuguaglianze sociali, Microsoft ha rafforzato ulteriormente il suo impegno nel promuovere una cultura dell’inclusione e la valorizzazione della diversità attraverso programmi e iniziative di welfare aziendale dedicate ai propri dipendenti, per aiutarli ad affrontare un momento particolarmente complesso e a ristabilire un equilibrio tra vita privata e professionale in un contesto di lockdown e smart working forzato.

L’azienda infatti ha promosso modalità di lavoro ancora più flessibili per aiutare i dipendenti nella gestione familiare e nella cura dei propri cari e ha supportato i dipendenti durante la transizione verso il lavoro a distanza, contribuendo a coprire i costi per l’acquisto di strumenti da ufficio e assicurando l’accesso a una varietà di strumenti e risorse per il benessere psico-fisico, oltre ad offrire programmi interni di formazione per valorizzare i propri talenti permettendo loro di cogliere opportunità di crescita professionale all’interno dell’azienda.

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Lavoro da remoto: ecco cosa svela una ricerca di Microsoft tra i manager

Il Covid-19 torna a far preoccupare e non poco. Molte sono le aziende che offrono, anche seguendo le indicazioni e i consigli del Governo, la possibilità di lavorare da remoto. Ma con quali conseguenze? Secondo una ricerca di Microsoft su Remote Working e Futuro del Lavoro che ha coinvolto oltre 600 manager e dipendenti di grandi imprese italiane, il lavoro flessibile rende sì più produttivi, ma può creare un senso di isolamento e riduzione del tasso di innovazione.

I numeri della ricerca di Microsoft

Il numero di aziende italiane che hanno scelto di offrire la possibilità di scegliere modelli flessibili di lavoro è aumentato in modo esponenziale, passando dal 15% dello scorso anno al 77% del 2020 (dato davvero straordinario), e i manager intervistati credono che il 66% dei dipendenti continuerà a lavorare da remoto almeno un giorno alla settimana.

Ma quali sono i benefici di questa “nuova normalità”? Secondo i leader aziendali si sono registrati benefici sia in termini di produttività sia di efficienza: l’87% degli intervistati ha, infatti, riscontrato una produttività pari o superiore a prima del lockdown e il 71% è convinto che le nuove modalità “ibride” di lavoro comportino significativi risparmi in termini di costi. Inoltre, oltre 6 intervistati su 10 (64%) pensano che continuare a garantire la modalità di lavoro da remoto possa essere un modo efficace per trattenere i collaboratori migliori.

Tornare alle vecchie abitudini? Neanche per sogno. Infatti, l’88% dei manager si aspetta l’introduzione di modalità di lavoro più ibride nel lungo periodo e i dipendenti prevedono di trascorrere in media un terzo del proprio tempo (37%) al di fuori del tradizionale luogo di lavoro.

Tra i principali benefici si annoverano la possibilità di vestirsi in modo più casual (77%) e di personalizzare il proprio ambiente di lavoro (39%), avere più tempo per i propri hobby (49%), per i propri figli (36%) ma anche per gli animali domestici (22%).

Eppure i “contro” ci sono…

Bello lavorare da casa, ma non è tutto rose e fiori. Infatti, dalla ricerca emerge la sensazione di essere più isolati e meno in relazione con i colleghi, un fattore che potrebbe comportare anche un importante calo nel tasso di innovazione

Secondo la ricerca di Microsoft il lavoro da remoto può alterare in negativo la condivisione di idee tra le persone e ciò può portare i dipendenti a essere meno invogliati a chiedere aiuto o a delegare in modo appropriato. In particolare, è fondamentale supportare il middle management nel superare questi limiti per promuovere una cultura del lavoro che favorisca l’innovazione: il 61% dei manager intervistati riconosce di aver avuto problemi a delegare in modo efficace e a supportare i team virtuali e il 63% confessa di avere difficoltà nella promozione di una forte cultura di squadra in questo scenario di remote working.  

Essere lontani dai propri colleghi altera dunque la capacità di condividere nuove idee e innovare: rispetto allo scorso anno è stato registrato un calo sensibile nel numero di manager che dichiarano che la propria azienda possiede una cultura innovativa, passando dal 40% nel 2019 al 30% nel 2020. Allo stesso modo, è stato rilevato un calo anche nella percezione dell’innovazione di prodotti e servizi, che è passata dal 56% nel 2019 al 47% nel 2020.

“L’emergenza sanitaria ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e lavorare, rendendo le nuove tecnologie ancora più essenziali per la nostra vita quotidiana. Grazie al supporto del nostro vasto ecosistema di partner, negli ultimi mesi abbiamo aiutato le organizzazioni italiane a lavorare, comunicare e collaborare da remoto, garantendo la loro sicurezza e quella degli asset aziendali”, ha dichiarato Luba Manolova, Direttore della Divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia. “Ma il successo di un percorso di digitalizzazione non dipende solo dagli strumenti tecnologici implementati, quanto dalla capacità di far sentire i dipendenti uniti tra loro, apprezzati e liberi di esprimere le proprie idee. La nostra ricerca mette in luce l’importanza di un approccio umano all’innovazione: i team che avranno davvero successo saranno quelli caratterizzati da un maggiore spirito di gruppo, da empatia e fiducia negli altri. Fondamentale continuare a promuovere la cultura del digitale contestualmente alla cultura dell’innovazione e mettere a disposizione tecnologie in grado di favorire l’empowerment dei singoli ma anche la collaborazione dei team”.

Nuovo Surface Duo, perfetto per il nuovo business

Microsoft punta molto sul mercato degli smartphone, ecco perché è decisa a dar battaglia. Il tutto puntando decisamente ad un pubblico business. Microsoft presenta il nuovo Surface Duo, che vuole essere uno strumento di lavoro pratico e innovativo, supportando le esigenze di produttività in continua evoluzione grazie ad Android e a Microsoft 365.

Le caratteristiche del nuovo Surface Duo

Surface Duo è il più sottile dispositivo mobile sul mercato dotato di un’innovativa cerniera che permette una rotazione di 360° e connette due display PixelSense™ Fusion che, combinati, compongono un ampio schermo da 8,1”. Due schermi collegati, che permettono una visuale quasi da tablet.

Il nuovo dispositivo di Microsoft assicura un grande supporto per la produttività. Ad esempio, sarà possibile partecipare a un meeting via Teams vedendone i partecipanti su uno schermo e scorrendo la presentazione PowerPoint proiettata sul secondo.

Un’ottima fotocamera da 11megapixel, permette di partecipare ad una videoconferenza attraverso Microsoft Teams o Skype, con una risoluzione da 1080p a 30 fotogrammi al secondo.

Surface Duo può, inoltre, essere utilizzato in modalità “Compose” per rispondere velocemente a una mail e ruotarlo in verticale per scorrere in modo più immersivo il web o vedere immagini fotografiche.

Al momento, purtroppo,  è attualmente disponibile per il pre-order solo negli Stati Uniti al prezzo di 1.399 dollari.

Surface Go con LTE Advanced, un device for business firmato Microsoft

Buone notizie per chi lavora con device Microsoft. Il colosso americano ha infatti deciso di espandere la famiglia del suo celebre Surface, annunciato l’imminente arrivo del nuovo Surface Go for Business con LTE Advanced.

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Microsoft e Toshiba presentano i nuovi 2-in-1: perfetti per chi viaggia spesso!

Laptop? No, grazie, la tendenza sta cambiando. Seppur il vecchio caro computer portatile continua per molti ad essere indispensabile, il tablet con tastiera annessa, ovvero il 2-in-1, si sta facendo sempre più largo nel mercato nel nome della portabilità.

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