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Diversity & Inclusion Report 2020: Microsoft vuole continuare ad essere un esempio

Diversità e inclusione nella cultura aziendale a livello globale: questo il tema dello studio Diversity & Inclusion Report 2020 diffuso da Microsoft.

Un’approfondimento davvero interessante che mette in evidenza come la cultura aziendale stia cambiando. Infatti, rispetto al 2019 cresce dell’1% il numero dei dipendenti donna a livello globale che si attesta ora al 28,6% sul totale della forza lavoro (+1% vs. 2019). Percentuale che sale al 30% se consideriamo solo Microsoft Italia (+1,4% vs. 2019). Anche per quanto riguarda le etnie le cose stanno mutando: cresce la diversity anche in termini di etnia negli Stati Uniti, si registra infatti un + 0,3% dei dipendenti afro-americani che ora rappresentano il 4,9% della forza lavoro, un + 0,3% dei dipendenti ispanici, per un totale del 6,6% dei dipendenti, +1,6% di dipendenti asiatici rispetto al 2019, che attualmente costituiscono il 34,7% della forza lavoro statunitense.

E Microsoft vuole essere un esempio in tal senso, avendo nella propria cultura aziendale ben chiari i concetti di inclusione e rispetto, tutela e valorizzazione della diversità sia a livello globale, che locale

Anche per quanto riguarda i lavoratori con disabilità Microsoft continua a considerarle come forza essenziale per la crescita. I dipendenti con disabilità sono stati promotori di molte grandi innovazioni Microsoft come i Learning Tools, i sottotitoli in tempo reale su Teams, l’Adaptive Controller di Xbox e Seeing AI, solo per fare qualche esempio. Negli Stati Uniti, il 6,1% dei dipendenti Microsoft si definisce disabile, ovvero dichiara di avere una disabilità fisica mentale o cognitiva. Microsoft ha incoraggiato i dipendenti a identificarsi volontariamente come portatori di disabilità proprio per poter promuovere un ambiente e una cultura sempre più sicuri e inclusivi e supportare i dipendenti in modo appropriato ed efficace. 

Per affrontare il difficile momento che si sta vivendo in tutto il mondo ed evitare l’aumento delle disuguaglianze sociali, Microsoft ha rafforzato ulteriormente il suo impegno nel promuovere una cultura dell’inclusione e la valorizzazione della diversità attraverso programmi e iniziative di welfare aziendale dedicate ai propri dipendenti, per aiutarli ad affrontare un momento particolarmente complesso e a ristabilire un equilibrio tra vita privata e professionale in un contesto di lockdown e smart working forzato.

L’azienda infatti ha promosso modalità di lavoro ancora più flessibili per aiutare i dipendenti nella gestione familiare e nella cura dei propri cari e ha supportato i dipendenti durante la transizione verso il lavoro a distanza, contribuendo a coprire i costi per l’acquisto di strumenti da ufficio e assicurando l’accesso a una varietà di strumenti e risorse per il benessere psico-fisico, oltre ad offrire programmi interni di formazione per valorizzare i propri talenti permettendo loro di cogliere opportunità di crescita professionale all’interno dell’azienda.

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Lavoro da remoto: ecco cosa svela una ricerca di Microsoft tra i manager

Il Covid-19 torna a far preoccupare e non poco. Molte sono le aziende che offrono, anche seguendo le indicazioni e i consigli del Governo, la possibilità di lavorare da remoto. Ma con quali conseguenze? Secondo una ricerca di Microsoft su Remote Working e Futuro del Lavoro che ha coinvolto oltre 600 manager e dipendenti di grandi imprese italiane, il lavoro flessibile rende sì più produttivi, ma può creare un senso di isolamento e riduzione del tasso di innovazione.

I numeri della ricerca di Microsoft

Il numero di aziende italiane che hanno scelto di offrire la possibilità di scegliere modelli flessibili di lavoro è aumentato in modo esponenziale, passando dal 15% dello scorso anno al 77% del 2020 (dato davvero straordinario), e i manager intervistati credono che il 66% dei dipendenti continuerà a lavorare da remoto almeno un giorno alla settimana.

Ma quali sono i benefici di questa “nuova normalità”? Secondo i leader aziendali si sono registrati benefici sia in termini di produttività sia di efficienza: l’87% degli intervistati ha, infatti, riscontrato una produttività pari o superiore a prima del lockdown e il 71% è convinto che le nuove modalità “ibride” di lavoro comportino significativi risparmi in termini di costi. Inoltre, oltre 6 intervistati su 10 (64%) pensano che continuare a garantire la modalità di lavoro da remoto possa essere un modo efficace per trattenere i collaboratori migliori.

Tornare alle vecchie abitudini? Neanche per sogno. Infatti, l’88% dei manager si aspetta l’introduzione di modalità di lavoro più ibride nel lungo periodo e i dipendenti prevedono di trascorrere in media un terzo del proprio tempo (37%) al di fuori del tradizionale luogo di lavoro.

Tra i principali benefici si annoverano la possibilità di vestirsi in modo più casual (77%) e di personalizzare il proprio ambiente di lavoro (39%), avere più tempo per i propri hobby (49%), per i propri figli (36%) ma anche per gli animali domestici (22%).

Eppure i “contro” ci sono…

Bello lavorare da casa, ma non è tutto rose e fiori. Infatti, dalla ricerca emerge la sensazione di essere più isolati e meno in relazione con i colleghi, un fattore che potrebbe comportare anche un importante calo nel tasso di innovazione

Secondo la ricerca di Microsoft il lavoro da remoto può alterare in negativo la condivisione di idee tra le persone e ciò può portare i dipendenti a essere meno invogliati a chiedere aiuto o a delegare in modo appropriato. In particolare, è fondamentale supportare il middle management nel superare questi limiti per promuovere una cultura del lavoro che favorisca l’innovazione: il 61% dei manager intervistati riconosce di aver avuto problemi a delegare in modo efficace e a supportare i team virtuali e il 63% confessa di avere difficoltà nella promozione di una forte cultura di squadra in questo scenario di remote working.  

Essere lontani dai propri colleghi altera dunque la capacità di condividere nuove idee e innovare: rispetto allo scorso anno è stato registrato un calo sensibile nel numero di manager che dichiarano che la propria azienda possiede una cultura innovativa, passando dal 40% nel 2019 al 30% nel 2020. Allo stesso modo, è stato rilevato un calo anche nella percezione dell’innovazione di prodotti e servizi, che è passata dal 56% nel 2019 al 47% nel 2020.

“L’emergenza sanitaria ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e lavorare, rendendo le nuove tecnologie ancora più essenziali per la nostra vita quotidiana. Grazie al supporto del nostro vasto ecosistema di partner, negli ultimi mesi abbiamo aiutato le organizzazioni italiane a lavorare, comunicare e collaborare da remoto, garantendo la loro sicurezza e quella degli asset aziendali”, ha dichiarato Luba Manolova, Direttore della Divisione Microsoft 365 di Microsoft Italia. “Ma il successo di un percorso di digitalizzazione non dipende solo dagli strumenti tecnologici implementati, quanto dalla capacità di far sentire i dipendenti uniti tra loro, apprezzati e liberi di esprimere le proprie idee. La nostra ricerca mette in luce l’importanza di un approccio umano all’innovazione: i team che avranno davvero successo saranno quelli caratterizzati da un maggiore spirito di gruppo, da empatia e fiducia negli altri. Fondamentale continuare a promuovere la cultura del digitale contestualmente alla cultura dell’innovazione e mettere a disposizione tecnologie in grado di favorire l’empowerment dei singoli ma anche la collaborazione dei team”.

Nuovo Surface Duo, perfetto per il nuovo business

Microsoft punta molto sul mercato degli smartphone, ecco perché è decisa a dar battaglia. Il tutto puntando decisamente ad un pubblico business. Microsoft presenta il nuovo Surface Duo, che vuole essere uno strumento di lavoro pratico e innovativo, supportando le esigenze di produttività in continua evoluzione grazie ad Android e a Microsoft 365.

Le caratteristiche del nuovo Surface Duo

Surface Duo è il più sottile dispositivo mobile sul mercato dotato di un’innovativa cerniera che permette una rotazione di 360° e connette due display PixelSense™ Fusion che, combinati, compongono un ampio schermo da 8,1”. Due schermi collegati, che permettono una visuale quasi da tablet.

Il nuovo dispositivo di Microsoft assicura un grande supporto per la produttività. Ad esempio, sarà possibile partecipare a un meeting via Teams vedendone i partecipanti su uno schermo e scorrendo la presentazione PowerPoint proiettata sul secondo.

Un’ottima fotocamera da 11megapixel, permette di partecipare ad una videoconferenza attraverso Microsoft Teams o Skype, con una risoluzione da 1080p a 30 fotogrammi al secondo.

Surface Duo può, inoltre, essere utilizzato in modalità “Compose” per rispondere velocemente a una mail e ruotarlo in verticale per scorrere in modo più immersivo il web o vedere immagini fotografiche.

Al momento, purtroppo,  è attualmente disponibile per il pre-order solo negli Stati Uniti al prezzo di 1.399 dollari.

Surface Go con LTE Advanced, un device for business firmato Microsoft

Buone notizie per chi lavora con device Microsoft. Il colosso americano ha infatti deciso di espandere la famiglia del suo celebre Surface, annunciato l’imminente arrivo del nuovo Surface Go for Business con LTE Advanced.

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Microsoft e Toshiba presentano i nuovi 2-in-1: perfetti per chi viaggia spesso!

Laptop? No, grazie, la tendenza sta cambiando. Seppur il vecchio caro computer portatile continua per molti ad essere indispensabile, il tablet con tastiera annessa, ovvero il 2-in-1, si sta facendo sempre più largo nel mercato nel nome della portabilità.

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Microsoft for Startups: arrivano 500 milioni di dollari per le nuove imprese

Microsoft crede nelle start up e ci crede da sempre. L’ultima conferma arriva dalla scelta dell’aziende statunitense di investire 500 milioni di dollari nei prossimi due anni in Microsoft for Startups, un nuovo programma globale che offre agli startupper la possibilità di accedere a risorse tecnologiche, modelli di business e a un network di partner e contatti con l’obiettivo di accrescere la base clienti e di conseguenza il business delle startup stesse.

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Moleskine Notes App for Windows, la carta e il digitale lavorano insieme

Il mondo dell’analogico e quello del digitale si incontrano in una partnership strategica fra Moleskine e Microsoft. L’azienda produttrice del celebre taccuino, presenta la Moleskine Notes App, che per la prima volta permette di sincronizzare facilmente gli appunti scritti a mano, i grafici e le presentazioni create sul taccuino MoleskinePaper Tablet direttamente sul proprio dispositivo Windows 10 – Surface o dispositivi OEM – mentre si scrive e si crea in tempo reale.

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È uscito Uomo&Manager di Marzo! Ed è gratis!

Il numero di Uomo&Manager di Marzo 2017 è uscito e ora è possibile scaricarlo gratuitamente! La rivista edita da DCNETWORK di Valerio Di Castro Editore, è ormai da tempo un punto di riferimento prezioso nel settore del business e nella comunità dei professionisti di sesso maschile e questo le consente di intraprendere la via della distribuzione gratuita. Questo senza scalfire e compromettere la qualità del giornale stesso!

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Rivoluzione digitale e Industry4.0: ecco cosa si è detto al Microsoft Forum 2017

Il futuro? C’è ottimismo! L’automazione? Non può e non deve far paura. Questi i risultati emersi dal Microsoft Forum 2017, l’evento che ha animato oggi il MiCo di Milano con un vivace dibattito sulla rivoluzione digitale e sulle prospettive dell’Industry 4.0.

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CTO4Startup – 2017 Edition: quante opportunità per i giovani!

È stata presentata  CTO4Startup – 2017 Edition, la nuova edizione del programma di formazione volto a plasmare i Chief Technology Officer del futuro, con il sostegno di Microsoft Italia e Tree, società specializzata in servizi innovativi e di consulenza.

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Microsoft, quante novità alla Worldwide Partner Conference 2016!

A margine della Worldwide Partner Conference 2016, Microsoft ha annunciato oggi grandi novità in merito alle iniziative per i partner.

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Microsoft Italia, nuova sede a Milano

Microsoft trova una nuova casa a Milano. A seguito dell’accordo con COIMA SGR, annuncia che a febbraio 2017 inaugurerà la sua nuova sede nel centro di Milano, nel primo edificio italiano pubblico progettato da Herzog & De Meuron per conto del Gruppo Feltrinelli nella rinnovata area di Porta Volta diventata in questi ultimi anni un grande polo di innovazione culturale e sociale.

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