Articoli

5 caratteristiche essenziali che deve avere un notebook

Notebook, ormai è un inseparabile compagno di lavoro. Ma che caratteristiche deve avere? C’è chi preferisce lavorare sui tablet, ma il notebook è certamente più pratico e funzionale, soprattutto ora che in molti lo utilizzano per il loro home working.

5 caratteristiche essenziali per un notebook

Secondo gli esperti di Dynabook, sono 5 le peculiarità di cui tenere conto e che rendono il nostro notebook uno strumento di lavoro preziosissimo.

  • Qualità dello schermo: quando si sceglie un notebook per uso aziendale, la dimensione del display è spesso un’esigenza primaria. Per molti dipendenti la grandezza dev’essere tale da sostituire comodamente il display del desktop, ma allo stesso tempo deve essere abbastanza compatto per permettere frequenti spostamenti. I notebook con schermi da13,3” a 14,1” rappresentano un ottimo compromesso. Oltre alla dimensione, sono importanti anche la risoluzione così come il numero di pixel e la visibilità di tutte le informazioni. Un altro elemento chiave è la flessibilità, perciò optare per un display luminoso e senza riflessi permetterà di lavorare ovunque, anche all’aperto. 
  • Prestazioni e velocità: in passato era necessario scegliere tra potenza di elaborazione e durata della batteria. Oggi non è più così, lavorando da remoto la potenza di elaborazione deve supportare non solo l’esecuzione delle attività quotidiane, ma anche le operazioni in background, come la connessione allo storage in cloud, a VPN aziendali e altre modalità simili di accesso da remoto. Quando si pensa alle prestazioni, si dovrebbe considerare anche la struttura del dispositivo: optare per un laptop con chassis in magnesio garantisce sicuramente una maggiore resistenza e flessibilità in caso di spostamenti. Inoltre, mantenere un PC sicuro e funzionante è fondamentale, per questo Dynabook offre la ‘Reliability Guarantee’, che in caso di guasto nel primo anno dall’acquisto offre la riparazione e il rimborso del notebook.
  • Tastiera: spesso un laptop aziendale è funzionale al solo inserimento di dati, per questo sono essenziali una tastiera integrata e un dispositivo di puntamento di buona qualità, soprattutto se si lavora in spazi ristretti. I tasti devono essere ben distanziati e avere una buona reattività. Inoltre, scegliere una tastiera resistente al versamento dei liquidi aiuterà a far fronte ad alcuni possibili problemi. Un’altra caratteristica importante è la retroilluminazione, utile sia quando si viaggia sia quando si lavora la sera a casa in ambienti dove si stanno svolgendo altre attività.
  • Connettività: lavorare da casa spesso significa cambiare diverse postazioni, dal tavolo della cucina alla camera da letto fino al divano, e può risultare particolarmente utile mettere in pausa il proprio PC e riattivarlo dopo pochi istanti, grazie a funzionalità di accensione/riavvio istantanea o di ibernazione rapida in grado di interrompere e riprendere il lavoro velocemente. L’autenticazione biometrica tramite volto o impronte digitali, per un accesso veloce e sicuro, è un’opzione da considerare. Inoltre, se si lavora su un tavolo, una docking station con connettività Thunderbolt 3 o USB Type-C, permetterà di collegare e scollegare i dispositivi con estrema facilità.
  • Funzionalità multimediali: un aspetto a cui spesso non si pensa quando si sceglie un notebook business sono le funzionalità multimediali. Tuttavia, la pandemia in corso ha evidenziato quanto sia essenziale che altoparlanti, microfoni e webcam siano di buona qualità per interagire al meglio con colleghi e clienti. 

“La crescente diffusione dello smart working ha accentuato ulteriormente l’importanza di valutare con cura le caratteristiche di un notebook per permettere ai dipendenti di svolgere al meglio il proprio lavoro”, ha dichiarato Massimo Arioli, Business Unit Director Italy di Dynabook Europe GmbH. “Dynabook offre un’ampia gamma di dispositivi adatti alle diverse attività aziendali, dagli ultra-mobile 2 in 1, perfetti per chi è sempre in movimento, alle potenti workstation per chi non si allontana dalla scrivania. Inoltre, è possibile assegnare un modello diverso ad ogni dipendente senza rendere complicate le attività di gestione. Grazie a immagini software, opzioni di alimentazione e soluzioni di docking comuni alla maggior parte dei modelli, consentiamo di gestire tutti gli asset IT in modo semplice ed efficiente”.

MDM, le sei regole di Dell

La gestione delle informazioni, un capitolo da sempre tenuto in grande considerazione dai professionisti e non solo e che oggi, in virtù dello sviluppo dei moderni e sempre più numerosi dispositivi mobili che vengono utilizzati, è divenuto determinante.

A tal proposito, Dell ha messo a punto sei regole d’oro da osservare quando si introduce in azienda il mobile device management (MDM).

Al di là del fatto che si parli di notebook, tablet o smartphone, la gamma di device rappresenta di per sé una sfida, a prescindere dal fatto che i dispositivi mobili siano di proprietà dell’azienda o che appartengano ai dipendenti che li introducono come parte di un programma Bring Your Own Device (BYOD).

1. Inventario dei dispositivi mobili

Il primo passo del processo è quello di compilare un elenco che indichi che dipendenti utilizzano quali dispositivi per quali attività. L’inventario non dovrebbe focalizzarsi solo sui device stessi, ma dovrebbe integrare informazioni su applicazioni e dati accessibili, così come elencare quali applicazioni sono presenti sui device.

2. Sviluppare una strategia di gestione dei dispositivi

La gestione dei dispositivi mobili non dovrebbe limitarsi a i requisiti attuali, ma considerare ciò che sarà necessario in futuro. Per questo motivo, le aziende devono sviluppare un piano sul medio termine che delinei il modo in cui lo scenario dell’IT mobile si evolverà e che cosa questo significherà in termini di risorse umane e requisiti materiale dell’IT. per esempio, la strategia deve indicare chiaramente se il mobile device management deve essere gestito in-house o da parte di un fornitore esterno.

3. Integrare l’MDM con il concetto di sicurezza aziendale

Molte aziende dispongono di un esteso sistema di sicurezza. Se non è già così, dovrebbero utilizzare l’introduzione dell’MDM come opportunità per definire normative a livello aziendale, implementare queste linee guida e garantire che il personale le rispetti. Una regola da seguire è di assicurarsi che i dati vengano cifrati quando vengono trasferiti tra i dispositivi mobili e la rete aziendale. Inoltre, tutti i dati presenti sui device mobili dovrebbero essere sottoposti a cifratura standard per garantire una sicurezza adeguata in caso di furto o smarrimento. Se necessario, le aziende dovrebbero preoccuparsi di poter cancellare tutti i dati da remoto nel caso questo avvenisse.

4. Definire diritti per applicazioni e dati

È fondamentale definire chi è autorizzato a utilizzare applicazioni gestite centralmente sui dispositivi mobili, e chi ha il permesso di scrittura/lettura. Se un’azienda ha l’esigenza di identificare utenti e dispositivi per accedere in sicurezza ad applicazioni di business critiche, l’IT può implementare soluzioni di identity e access management aggiuntive.

5. Consentire l’uso di dispositivi privati solo se soddisfano i requisiti di sicurezza

Se le aziende consentono al personale di utilizzare device personali a scopi lavorativi, l’MDM deve integrare questo aspetto. Tuttavia, un’impresa può implementare e monitorare le sue linee guida sulla sicurezza solo se gli utenti non sono in grado di bypassare le configurazioni di security del produttore. Dispositivi iOS craccati e appliance Android rooted non sono ammessi.

6. Integrare l’MDM in un più ampio aspetto di system management

L’MDM è necessario se l’azienda desidera ottenere maggiore flessibilità dei device mobili assicurando però un utilizzo sicuro. Quando un’impresa già dispone di una soluzione di system management per monitorare la sua infrastruttura IT, può ottimizzare l’efficienza della gestione dei device mobili integrandola con il sistema già in essere. In questo modo gli amministratori sono in grado di controllare tutti i server, i desktop e i dispositivi mobili attraverso un’unica workstation.