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L’estate terribile per i manager: consigli pratici per affrontarla

L’estate è una stagione terribile per i manager e i professionisti a mio personalissimo modo di vedere. In particolare questa estate bollente, in cui alle volte si fa fatica davvero a respirare. Ma il lavoro chiama, come in qualsiasi altro periodo dell’anno e, anche se un pensiero alle prossime vacanze è inevitabile da fare, gli impegni non si fermano mai per un professionista.

In ufficio, in riunione, quando si va fuori per rappresentanza, è difficile trovare l’outfit giusto: il rischio di presentarsi sudati agli appuntamenti è alto e, benché ci dovrebbe essere sempre un certo tipo di tolleranza da parte di chi riceve, arrivare con una camicia bagnata e le goccioline di sudore sulla fronte non è bello. Di rimedi ne abbiamo parlato, andando un po’ a vedere cosa non deve mai mancare nel guardaroba di un manager d’estate, le difficoltà non mancano. Come rimediare?

Alternanza di outfit

Fa caldo per tutti, per voi così come per i vostri collaboratori e i clienti: alternare l’outfit durante la settimana, in questo periodo in cui le temperature arrivano a superare anche i 40 gradi, non è poi così sbagliato. E allora, come abbiamo capito che il lavoro ibrido o lo smart working possono aiutare ad essere più produttivi, forse, provare a istituire, per voi e i vostri collaboratori, la scelta di un dress code più casual può aiutare a combattere l’afa che, spesso, nonostante i condizionatori ci distrae e non ci fa concentrare. Per carità, mai bermuda, maglietta e infradito, ma un pantalone di lino e una polo non vi faranno certo apparire meno seri.

Ovviamente il discorso cambia nel caso in cui si ricevano clienti o si sia programmata una riunione: il quel caso, condizionatore al massimo, doppia dose di deodorante, ma giacca e cravatta sono d’obbligo.

Aiutatevi come potete

Se potete, cercate di alleggerire anche il peso della vostra giornata lavorativa: se le condizioni contrattuali e gli accordi ve lo permettono, iniziate a lavorare prima, quando le temperature sono un pochino più basse, in questo modo le ore iniziali della giornata saranno certamente più produttive.

Non dimenticate di bere molta acqua durante il giorno e il caffè, se ne sentite la necessità, provate a berlo freddo, magari con un po’ di ghiaccio dentro: vi costerà qualche centesimo in più, ma pazienza.

Insomma, in questa terribile estate per i manager, le giornate devono necessariamente cambiare un po’ il loro tono e la loro routine. Bisogna darsi una mano per riuscire ad affrontarla nel modo migliore per non compromettere la produttività.

Manager, il successo parte dai dettagli

Sentiamo spesso parlare della figura del manager, riferita agli ambienti di lavoro dei nostri giorni, ma chi è e cosa fa precisamente? Si tratta di una figura professionale altamente qualificata che gestisce e conduce un intero team di persone, all’interno di un’azienda o società. Un ruolo quindi di potere, di spicco, dove le responsabilità sono tante e nulla può essere lasciato al caso; l’attenzione ai dettagli infatti rappresenta in questo lavoro un ruolo chiave, una dimensione cruciale che fa sì che un determinato settore possa trovare il successo più luminoso o al contrario fallire. 

Per questo motivo un manager di successo deve pensare a 360 gradi e valutare attentamente ogni situazione analizzandone tutte le sfaccettature, prendendo le giuste decisioni per il futuro dell’azienda. A proposito dell’attenzione per i dettagli, è importante che questa passi anche attraverso una ricercatezza nel look e negli outfit del manager, che diventano in quest’ambiente lavorativo di primaria importanza: mai come in questo caso l’abito fa dunque il monaco. Un manager deve dare sul luogo di lavoro un’immagine di sé impeccabile e trasmettere l’idea che ci si trovi davanti ad un uomo di successo: tutto va curato nel minimo particolare, dalla scelta della camicia e della giacca fino agli accessori come calzini, bracciali, profumo.

La scelta dell’outfit per un uomo di successo

Dare un’immagine di sé vincente ed elegante, ma anche grintosa, è fondamentale in questo lavoro: vediamo insieme cosa deve indossare un manager di successo in ufficio. Anzitutto la parola d’ordine è una: la banalità è categoricamente esclusa; quindi, scegliamo indumenti classici ed eleganti, ma anche osando un po’, per mostrare al mondo che siamo pronti ad affrontarlo e non temiamo il rischio. 

La giacca è d’obbligo, il consiglio è di optare magari per un monopetto classico in tinta unita, scegliendo un colore di tendenza della stagione; per quanto riguarda la lunghezza la regola assoluta è una: la giacca non deve mai terminare prima della cintura ma neanche coprire completamente i fianchi. La camicia deve essere per lo più bianca con maniche lungo e scollo alla francese, un capo che resta intramontabile; possiamo osare in qualche occasione scegliendo qualche tinta più audace, ma mai virare verso disegni fiorati o troppo estrosi. 

Il pantalone dovrà essere né troppo largo, né troppo stretto, in chino con risvolti in cotone puro; la lunghezza adeguata deve far sì che i risvolti superino di poco le scarpe quando ci si siede. Al di là dell’abbigliamento, la scelta del giusto accessorio può dare quel tocco in più all’intero outfit e arricchirlo di originalità e personalità; il profumo ad esempio completa con la sua fragranza l’immagine che vogliamo dare al mondo. Per un manager di successo è ottimo il profumo Creed, avvolgente e sofisticato; in particolare, parliamo del Creed Silver Mountain, con le sue note di agrumi, muschio, ribes nero e tè, un aroma forte e vincente, raffinato e mai eccessivo, un tocco immancabile che va a completare in modo perfetto l’outfit di un manager, che risulterà vincente alla prima stretta di mano.

(Pubbliredazionale)

16 aprile: Giornata del Pigiama in Ufficio. Come vi vestite per lavorare da casa?

Giacca, camicia e cravatta sopra, pantalone del pigiama sotto. Voi come vi vestite per lavorare da casa? Quanti di voi hanno svolto almeno una volta nel ultimi mesi un meeting di lavoro online, conciati in questo modo? InfoJobs, la piattaforma tra le più importanti per la ricerca di lavoro online, ha interrogato sul tema i suoi utenti in occasione della Giornata del Pigiama in Ufficio (16 aprile), con l’obiettivo di regalare un po’ di leggerezza in questo momento difficile, scoprendo quali siano le tendenze, in termini di outfit, delle persone che affrontano ogni giorno riunioni, briefing e chiusure di accordi commerciali direttamente dalle mura domestiche, ma non solo!

Lavorando in molti da casa, l’outfit comodo è certamente un must, ma ci sono occasioni che richiedono comunque una certa formalità nel vestire, anche a distanza. E poi ci sono gli irriducibili dello stile che, anche se si trovano nel soggiorno e nella cucina del proprio appartamento, sono comunque vestiti di tutto punto.

A spiccare tra i dati emersi dalla survey è proprio il dato che attesta un forte incremento dell’attività professionale in modalità agile, rispetto all’indagine condotta a marzo 2020: quasi il 40% del campione nel 2021, rispetto al 15% nel 2020, afferma di lavorare almeno parzialmente da casa, a testimonianza di un fenomeno che coinvolge ormai sempre più persone da nord a sud.

Il 58,2% dei rispondenti è organizzato con postazione dedicata pronto a gestire ogni sfida lavorativa, anche se l’8,5% non disdegna il divano e addirittura un 4% gestisce mail e progetti comodamente dal letto, tra cuscini e piumone! Il 29% non ha una postazione di lavoro fissa, vince uno spirito nomade casalingo con una forte predilezione per tavoli e scrivanie magari a scomparsa.

Come vestono gli italiani per lavorare in casa?

Per il 65,9% vince la comodità, l’outfit sportivo che premia il comfort è l’ideale per gli smart workers, seguito a grande distanza dal 15% che opta per l’opzione pigiama h24! Rimane un 17,3% che non ha modificato il suo stile a causa del cambio location lavorativa econtinua a vestirsi come sempre

Ovviamente il momento più delicato è quello dei meeting in videocall e la scelta dipende dalle opzioni che richiede lo stesso. I dati evidenziano un testa a testa fra gli irremovibili dello stile e quelli che si concedono qualche libertà: per il 32,6% è una questione di stile, solo outifit completo scarpe comprese, il 34,5% propone un mezzo busto elegante, ma sotto largo a pigiama e ciabattone, percentuale che cresce per i follower IG di InfoJobs raggiungendo il 61% a discapito del 39% che non rinuncia all’outfit completo! Resta poi un 20,6% che ormai non fa più caso a cosa indossa, complice la situazione attuale che permette di uscire solo per un cambio stanza e la nuova normalità delle videocall, che ormai si usano per qualsiasi cosa, dal caffè con i colleghi alla riunione del CdA aziendale. A questo proposito, c’è anche chi prende una posizione netta: elegante con capo e clienti, pigiama o tutona con colleghi (7%). 

Ma la produttività ha una dipendenza diretta dall’outfit? Per il 69% degli intervistati, il modo di vestire non incide sulla produttività e quindi non è l’abbigliamento indossato a determinare il proprio grado di professionalità, mentre il 31% crede che l’aspetto curato motivi maggiormente ad affrontare la giornata lavorativa anche se non necessariamente in ufficio.

Su questo argomento il parere contrastante arriva dagli intervistati InfoJobs tramite il proprio canale IG, dove la maggioranza (52%) sostiene il contrario e che l’abbigliamento abbia inevitabilmente un impatto sulla produttività, mentre il 48% dichiara non vi sia assolutamente un nesso tra abbigliamento e produttività.

Outfit e lavoro

Non tutti però hanno la possibilità di svolgere il proprio lavoro in modalità agile, quindi l’indecisione davanti all’armadio rimane un punto cruciale per molti, soprattutto per chi non ha vincoli che regolamentano l’outfit, come il 44,7% per il quale però non deve mai mancare il buon senso e il decoro. Massima libertà per il 25,8% che può dar sfogo alla propria creatività, non limitando colori e abbinamenti ed essere sempre al passo con le mode del momento!

Divieti e limiti per il 29,6% che invece è legato a una divisa e non può esprimersi liberamente con il proprio look. E se proprio non è possibile aver agio sull’abbigliamento, si punta tutto sugli accessori! Tra quest’ultimi il portafortuna è rappresentato dal 19,6% degli intervistati che possiede un accessorio o un capo e lo indossa anche a lavoro, l’8,5% dichiara invece di possedere un oggetto prezioso, ma destinato solo alle occasioni lavorative importanti.

Outfit per professionisti: i dettagli fanno sempre la differenza

Qual è il giusto outfit per professionisti? In realtà, non esiste l’outfit ideale per riuscire ad essere di moda e di tendenza sul lavoro. La cosa importante, però, è cercare di capire qual è il modo per vestirsi bene andando in linea con quello che è il dress code del proprio ufficio.

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Cambiano i tempi, le mode si trasformano: l’abito formale in ufficio non è più un must have

La figura dell’uomo che lavora in ufficio rigorosamente in giacca e cravatta è destinata a uscire dall’immaginario collettivo. Lo confermano alcuni studi condotti in Inghilterra, secondo i quali la maggioranza degli uomini che lavora in ufficio predilige ormai un outfit più casual: indossano jeans, magliette, maglioncini e così via.   Continua a leggere

Abiti sempre igienizzati ed impeccabili con gli LG Styler… anche in ufficio!

Una splendida notizia per chi vuole indossare abiti sempre impeccabili, sia nella vita privata che in quella professionale. Un’idea che può certamente essere ideale in casa ma, perché no, anche in ufficio. LG Electronics presenterà a IFA 2018 (Berlino, 31 agosto – 5 settembre) i modelli avanzati di Styler, prodotto rivoluzionario per la cura degli abiti.

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La camicia, la nostra seconda pelle

La camicia elegante e raffinata per le occasioni importanti, quella sportiva per i giovani o per un’uscita informale. La camicia è come un biglietto da visita che racconta di noi, del nostro carattere. Indice dei nostri gusti e del nostro stile, per essere perfetta scegliamo una camicia su misura. Una camicia sartoriale può essere personalizzata in ogni particolare, seguendo i propri gusti e i consigli del sarto.

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