Articoli

Car2go, un successo Capitale

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20.000 registrazioni nel giro di quattro settimane. Il car sharing funziona e piace. Soprattutto nella smart city per eccellenza, ovvero Roma.

“Vogliamo rendere Roma sempre più accessibile e i numeri delle iscrizioni e dell’utilizzo di car2go ci dicono che abbiamo saputo cogliere un’opportunità per la Capitale, per le romane e i romani” – sottolinea il sindaco di Roma Ignazio Marino – “Vogliamo una città che rispetti di più l’ambiente, e la strategia dello sharing è fondamentale per noi, sia nel settore delle bici che delle automobili. Oggi abbiamo dimostrato che è possibile arrivare in poco tempo a risultati importanti. La riduzione delle auto private è un imperativo prioritario per la salute delle persone e per i nostri spazi urbani”.

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AIIP, i provider italiani studiano soluzioni

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Piccoli e medi Internet provider, le autorità garanti, le Istituzioni e personaggi del mondo della Politica, si sono dati appuntamento oggi a Roma, al Tempio di Adriano, per un convegno intitolato “Internet Service Provider Italiani – Una risorsa ed una opportunità per il Paese” organizzato da AIIP – Associazione Italiana Internet Provider.

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Smau, due giorni all’insegna del confronto

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È iniziato questa mattina, come da copione con la consegna del Premio Lamarck l’edizione romana 2014 di Smau. Moltissimi i visitatori accordi alla Nuova Fiera di Roma, per informarsi sulle grandi novità che il mondo dell’IT propone per aziende e professionisti: un ponte tra il mondo della ricerca e imprese, questo vuole rappresentare lo Smau.

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car2go: le smart a noleggio arrivano a Roma

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Roma può essere definita la “smart-city” in virtù delle 125.000 smart in circolazione nella Capitale.  Ed in una metropoli caotica come la Città Eterna non poteva certo mancare il servizio car2go, che tanto successo ha riscosso Milano. Il servizio di car sharing (che debutterà entro il 15 marzo) metterà inizialmente a disposizione dei romani 300 smart, ma entro la fine di marzo diventeranno ben 500.

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Unidata connette ad internet la Biblioteca Nazionale di Roma

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, una delle principali pietre miliari della cultura del nostro Paese, ora è dotata di una straordinaria rete wi-fi ed il relativo sistema di gestione. La ‘conquista’ della principale Biblioteca italiana, è stata possibile grazie all’investimento di Unidata, azienda specializzata in soluzioni internet ad alto contenuto tecnologico.
Grazie all’istallazione di 18 hot spot di ultima generazione di Unidata, la Biblioteca ora garantisce servizi di connessione ad internet ad alta velocità a tutti gli utenti che quotidianamente frequentano la storica struttura.
L’iniziativa è stata presentata nell’ambito del convegno “Tecnologie in Biblioteca: una strada per uscire dalla crisi?”, alla quale hanno partecipato il Direttore della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Renato Brunetti, presidente di Unidata ed il Dr. Nicola Macrì, della Direzione Generale delle Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore.

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Gli imprenditori scendono in piazza a Roma

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“Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro”. Questo è lo slogan ispiratore della manifestazione che si terrà il 18 febbraio a Roma, in Piazza del Popolo alle 12. Saranno migliaia gli imprenditori, i manager e i professionisti che si riuniscono per manifestare il profondo disagio delle piccole imprese italiane, stritolate dalla morsa della crisi economica e da condizioni di contesto che comprimono le potenzialità del tessuto produttivo.

Un tentativo forte per sottoporre all’attenzione del mondo politico una serie di proposte attuabili in modo rapido, che possono riportare un pizzico di serenità e fiducia in una ripresa immediata.

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Maker Faire Rome: un successo annunciato

Un successo straordinario. Sono stati oltre trentamila i visitatori (tra cui noi) che hanno preso d’assedio i botteghini del Palazzo dei Congressi di Roma, per assistere al Maker Faire, alla sua prima edizione europea. Un motivo di vanto per la Capitale, ma anche per gli organizzatori e tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò, in primis chiaramente i makers, giunti in oltre 250 per prendere parte a questo evento. 3000 invenzioni realizzate che hanno lasciato a bocca aperta i visitatori, un’infinità di stampe 3D, robot simpatici e funzionali, migliaia i kit Arduino venduti, centinaia le schede Galileo di Intel consegnate. E, ovviamente, tanto business con ordini effettuati per alcune delle iniziative più significative. Ovviamente orgogliosi gli organizzatori. “È davvero incredibile questo successo se pensiamo che alla prima Maker Faire newyorkese c’erano 35.000 persone. Sono stati davvero 4 giorni intensi che hanno dimostrato che c’è una parte consistente del nostro Paese pronta a fare il prossimo passo verso un nuovo futuro”, ha detto Massimo Banzi, co fondatore di Arduino e selezionatore dei progetti. Gli fa eco Dale Dougherty, fondatore del movimento dei Maker: “Sono emozionato, questa è la più bella edizione di una Maker Faire fuori dagli Usa, posso solo dire che il movimento dei Maker parla decisamente italiano e che saremo molto lieti di proseguire questa collaborazione con gli organizzatori”.
A concludere, le parole emozionate e soddisfatte di Riccardo Luna, curatore dell’evento.
“È stato davvero un grande successo. E’ la prima volta che l’innovazione diventa una festa popolare, con famiglie, bambini e migliaia di ragazzi che hanno toccato con mano le invenzioni che ci cambieranno la vita”.

David Di Castro
@daviddicastro11

MAKER FAIRE ROME: gli inventori del futuro

È stata presentata  a Roma, in Campidoglio, la prima fiera degli inventori del futuro: Maker Faire Rome. Dal 3 al 6 ottobre Roma, infatti, sarà la capitale europea dell’innovazione. L’evento, che si terrà al Palazzo dei Congressi dell’Eur, è promosso e organizzato da AssetCamera con il supporto del Tecnopolo, curato da Massimo Banzi, cofondatore di Arduino e Riccardo Luna, giornalista e innovatore. In programma oltre 250 invenzioni, workshop, dimostrazioni, incontri con i maker ed iniziative originali per tutti: bambini ed esperti, semplici appassionati di tecnologia o curiosi di tutte le età. Uno degli scopi dell’evento è avvicinare il pubblico dei giovanissimi ma anche delle famiglie, al mondo dell’innovazione. La prima Maker Faire Europea porta, infatti, a Roma l’ondata di energia creativa del mondo dei makers: gli artigiani e inventori che usano hardware e software opensource come materie prime per esprimere il loro genio creativo che, in molti casi, diventa anche impresa. La fiera, infatti, promuove e incoraggia l’uso delle nuove tecnologie e il ripensamento di quelle tradizionali con una duplice ambizione: riunire i nuovi “Leonardo del XXI secolo” europei e avvicinare il grande pubblico alla tecnologia in modo ludico. Infinite le potenzialità di questo nuovo modello produttivo basato sulla personalizzazione del prodotto, sulle nuove stampanti 3d casalinghe e sul web, dove ogni idea viene condivisa e implementata da questa crescente comunità. Non è un caso, infatti che un’azienda come Intel supporti la manifestazione perché, come dice Carlo Parmeggiani, Direttore Public Sector Intel Sud Europa: “L’obiettivo, per Intel e Maker Faire, è da sempre comune: stimolare tra i giovani la passione per le materie scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, e per l’innovazione nelle scuole e nella vita di tutti i giorni”.

La manifestazione si divide su 4 giornate:

Il 3 ottobre si terrà la conferenza di apertura dal titolo “How to remake the world” con importanti ospiti internazionali a partire da Brian Krzanich, amministratore delegato di Intel e per la prima volta in Europa, fino a Jack Andraka, il quindicenne ideatore di un nuovo test non invasivo per la diagnosi dei tumori. La conferenza sarà in Diretta a Rete Unificata su Makerfairerome.eu, su Altratv.tv, sulle web tv e sui media. La trasmissione sarà tradotta in LIS lingua dei segni italiana per permetterne la visione anche ai non udenti.

Il 4 ottobre sarà invece interamente dedicato alle scuole. In apertura Massimo Banzi, cofondatore di Arduino e Cesare Cacitti, il ragazzino di 14 anni che insegna a costruire una stampante 3D. Le scolaresche potranno partecipare a numerosi workshop ed educational organizzati dai partner della Fiera.

Sabato 5 e domenica 6 porte aperte al pubblico con una nutrita offerta tra conferenze, workshop, educational e si potranno scoprire centinaia di progetti.

L’iniziativa è stata fortemente sostenuta da: Intel, Unidata, Atmel e Innovazione Campania. Per il programma, i biglietti e le registrazioni è disponibile il sito www.makefairerome.eu.

Luigia Scaramucci

@luigiasc

Confcommercio: tasse al 54%, sommerso a 272 miliardi

“Tasse…Le cambiamo? Come ridurre la pressione fiscale e far emergere l’economia sommersa”. Era questo il tema del convegno annuale sui temi del fisco e dell’economia sommersa, che Confcommercio ha organizzato a Roma. L’obiettivo? Molto semplice, aprire una discussione approfondita sull’argomento e proporre spunti di riflessione. Secondo una ricerca dell’Ufficio Studi Confcommercio il sommerso economico in Italia è pari al 17,4% del Pil nel 2012-2013: in soldoni l’imponibile nascosto al Fisco è pari a 272 miliardi di Euro.

Un dato che pone l’Italia al di sopra delle altre economie avanzate: in Messico, infatti, la quota è pari all’11,9% del Pil, ilìn Spagna il 9,5%, in Gran Bretagna il 6,7%, negli USA il 5,3%, in Svezia e in Austria il 4,7%, in Francia il 3,9%, in Irlanda il 3,3%, in Belgio il 2,7%, in Canada il 2,2% e in Danimarca l’1,9%. Addirittura in Paesi come Australia, Olanda e Norvegia, l’economia sommersa è sotto l’1% del Pil.

Dati che devono far riflettere e che certamente portano tra le conseguenze che la pressione fiscale si scarica su una fetta ridotta della popolazione. Secondo Confcommercio, la pressione fiscale effettiva sarebbe del 54%, ovvero la più alta tra le economie avanzate. Secondo calcoli che non includono gli aumenti dell’IVA, ma solo quelli di Imu e Tares, la stessa sarebbe invece del 44,6% del Pil nell’anno 2013. Anche relativamente a questo dato, l’Italia è sul gradino più alto del podio tra le economie principali. Inoltre, il Belpaese ha visto salire la pressione fiscale tra il 2000 ed il 2013 del 2,7%, passando dal 41,9 al, come detto, 44,6%.