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Ricerca dell’ufficio: le 5 tendenze a seguito della pandemia. Cosa è davvero necessario?

Come sono e come saranno gli uffici a seguito dei cambiamenti che la pandemia ha portato e continua a portare? Marcello Panizzutti, fondatore di D4RE, piattaforma digitale per il real estate commerciale, ha svelato le 5 tendenze che vanno per la maggiore riscontrate dall’analisi del traffico sulla piattaforma per la ricerca dell’ufficio.

Cosa si cerca davvero in un nuovo ufficio? Quali sono le richieste più frequenti? Ma soprattutto quali sono le reali esigenze che riscontrano i professionisti del settore da parte di chi è alla ricerca dell’ufficio.

A queste domande rispondono queste 5 considerazioni di Marcello Panizzutti.

  1. Al momento iniziamo a registrare su D4RE una tendenza delle aziende, già iniziata prima della pandemia, a cercare uffici di minore dimensione, anche perché si è stabilizzata la pratica dello smartworking alcuni giorni alla settimana, si dedica quindi meno spazio alle scrivanie fisse, che diventano postazioni flessibili, specchio di un modo di lavorare divenuto più fluido e dinamico. Si cercano uffici più centrali e più accoglienti, possibilmente nei pressi delle principali linee di trasporto pubblico, immobili in grado di far sentire a proprio agio lo staff e agevolarne il processo di commuting. La mappa di strutture nelle vicinanze come palestre, bar e teatri è consultata alla pari dei dati sul canone, segno di un interesse da parte del conduttore a favorire attività extra lavorative per il benessere fisico e mentale del dipendente.
  1. Si cercano uffici che non siano quindi soltanto luogo di lavoro, ma che abbiano ampi spazi e sale comuni, per favorire il networking e per tornare a godere della compagnia tra colleghi, che tanto è mancata durante il lockdown, come momento di scambio e confronto e stimolo alla produttività. Il terrazzo diventa un criterio di ricerca, così come le docce e la possibilità di avere ampi spazi con altezze superiori allo standard, dove poter ospitare eventi interni ed esterni. 
  1. Come evoluzione di questo, si aggiunge la tendenza a cercare immobili con spazi adibiti al consumo dei pasti, come canteen e vere e proprie cucine, per preparare un pranzo in compagnia, trend molto in voga sia come attività di networking, che di healthy living: in questo modo, infatti, è possibile consumare e preparare piatti più salutari, evitando malsani snack.
  1. Infine, un altro tema interessante, che si sta affermando prepotentemente, è quello del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale nella ricerca dell’ambiente di lavoro. Dalle analisi del traffico sulla nostra piattaforma, abbiamo notato la tendenza a cercare immobili che siano stati oggetto di recenti interventi di ristrutturazione e che abbiano certificazioni a livello energetico e di LEED. Oltre ad essere un tema prioritario, che sta a cuore alle persone, rientra anche in un’ottica più ampia di corporate branding, perché anche la sede di un’azienda deve essere coerente con il suo credo e con i suoi valori. I ricambi d’aria e le tipologie d’impiantistica utilizzata diventano domande sempre più frequenti e la semplice tipologia priva di parametri atti a supportare la validità dell’impianto non sono più condizioni sufficienti per generare l’interesse del conduttore.  
  1. Sale nella classifica dei “must have” dell’ufficio ideale il deposito biciclette e con spogliatoio e postazioni dedicate con colonnine di ricarica elettrica, mentre scendono nei sondaggi la necessità di avere il posto macchina assegnato. 

Post-covid: come cambia l’ufficio e come far fronte alle nuove spese

La quarantena e soprattutto le restrizioni imposte dalla pandemia nella fase post lockdown hanno inevitabilmente cambiato la vita di tutti i giorni, anche per quanto riguarda la sfera lavorativa, dato che in poco tempo ci si è trovati a dover mettere in discussione metodi e spazi di lavoro consolidati da anni. 

Vediamo dunque come evolve il concetto di ufficio in quest’ultimo periodo tra spazi e modalità di lavoro.

L’ufficio post lockdown

Come cambiano le sedi di lavoro? Il concetto chiave in questo periodo è ovviamente quello del mantenimento del distanziamento sociale, in modo da ridurre al minimo il rischio contagio all’interno degli uffici. 

Oltre al diffuso ricorso allo smart working per ridurre il numero di dipendenti presenti in sede, dunque, le aziende si sono trovate a dover inevitabilmente riorganizzare gli spazi interni per chi invece si reca sul posto: ridistribuzione di postazioni, assegnazione delle stanze e scrivanie, magari installando anche dei pannelli con cui distanziare tra loro i lavoratori. Ma non solo le aree “personali”, bisogna rivedere anche e soprattutto gli spazi condivisi e le regole da seguire in luoghi come gli ingressi, le mense, i servizi igienici. Per evitare il più possibile il contatto con le superfici su cui si può depositare il virus, ad esempio, si può pensare di installare strumenti tecnologici che prevedano funzionalità contactless e di assistenza vocale. 

In molti uffici, inoltre, è impensabile rinunciare all’ascensore, che però è uno dei luoghi che più di tutti non favorisce il distanziamento sociale: le aziende si sono organizzate stabilendo un numero massimo di persone che contemporaneamente possono accedervi o cercando di scaglionare gli ingressi in ufficio con orari diversi per i vari gruppi di dipendenti, in modo da evitare le code alle entrate. Gli spazi lavorativi dovranno poi ovviamente essere costantemente sanificati, mentre sarà necessaria la presenza di gel igienizzanti e l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi comuni in cui non si riesce ad assicurare il distanziamento.

Come affrontare le spese? 

Tutti questi cambiamenti che le aziende stanno affrontando comportano ovviamente dei costi, che si tratti di materiale sanitario, installazione di nuova tecnologia o riorganizzazione degli spazi con tutti gli spostamenti che ne conseguono. Per far fronte alle spese necessarie per rimodernare e aggiornare gli uffici si può pensare di ricorrere ad un prestito: sul web è possibile trovare informazioni sui finanziamenti a tasso agevolato, una soluzione che può essere molto utile in questa fase. Il prestito agevolato presenta diversi vantaggi – su tutti un tasso d’interesse molto conveniente, ma anche flessibilità nelle modalità di rimborso e immediatezza nella richiesta – ed è particolarmente indicato per le piccole e medie imprese che debbano sostenere costi in tempi relativamente brevi. 

Le procedure di richiesta sono ormai molto semplici e si può richiedere un preventivo anche online molto velocemente.

(Articolo redazionale)

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