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Fringe Benefit in Italia? Valgono il 34% in più rispetto al 2021

Quanto valgono i Fringe Benefit in Italia oggi? La risposta è decisamente sorprendente, il 34% in più rispetto al 2021. Una crescita importante per prodotti di welfare che fanno sempre più gola ai lavoratori.

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Welfare, in Europa è soddisfatto solo il 12% dei lavoratori. A Bari fa tappa il Roadshow dedicato all’evoluzione del welfare aziendale

Le aziende iniziano a puntare sul welfare? A quanto pare, però, le soluzioni studiate fino ad ora non sono sufficienti. Infatti secondo il report State of the Global Workplace 2026 di Gallup, in Europa solo il 12% della forza lavoro si dichiara attivamente coinvolta e soddisfatta dalle proposte di welfare.

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Piani di welfare personalizzati, per le aziende sono sempre più importanti. Eppure…

Piani di welfare personalizzati? Le aziende concordano sul fatto che sia una leva fondamentale per attrarre i talenti del mondo del lavoro che sono alla ricerca o vogliono affrontare nuove sfide professionali.

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Welfare aziendale: il Grande Gap italiano fra attese e proposte reali

Welfare aziendale, tema da sempre molto discusso sulle nostre pagine, perché al giorno d’oggi rappresenta un importante elemento di scelta per i professionisti.

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Welfare aziendale: l’interessante proposta di Mediatica Experience

Un collaboratore che accresce il valore di un’azienda andrebbe sempre premiato e più volte da queste pagine abbiamo ribadito l’importanza che oggi ha il welfare aziendale, che sempre più spesso viene indicato dai talenti alla ricerca di un lavoro, come elemento fondamentale nella scelta.

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Vita Health, un programma di Welfare per favorire il benessere dei dipendenti delle aziende

Le aziende sono sempre più vicine ai propri dipendenti con benefit che vanno incontro alle effettive esigenze della “nuova” popolazione di lavoratori. Il welfare è diventata una componente essenziale dei contratti di lavoro e i talenti “ne vanno matti”. Per favorire il benessere di collaboratori e dipendenti delle aziende, arriva ora una novità tecnologica davvero interessante: si chiama Vita Health ed è una startup italiana nel settore health tech e pioniera nel campo della nutrizione personalizzata.

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Welfare e stipendio: 7 su 10 preferiscono il benessere fisico e mentale rispetto a un compenso più alto

Se doveste scegliere fra un welfare che prevede benefici per la vostra salute o uno stipendio più alto, cosa fareste? Fino a qualche anno fa, la risposta “stipendio” sarebbe stata prevalente, ma oggi non è più così. Infatti,  il 70% dei lavoratori dichiara di considerare più importante il proprio benessere rispetto a uno stipendio più alto.

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Welfare, i benefit per il 2025 sono essenziali. E ce n’è uno che mette d’accordo tutti

Il welfare è un tema che può essere decisivo nella scelta di un posto di lavoro, piuttosto che un altro. Quanto sono importanti i benefit quando si considera una nuova opportunità di lavoro? È una domanda giusta da farsi, anche perché sempre più persone alla ricerca di un lavoro pensano che siano fondamentali.

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Health benefits: 5 trend che piacciono ai lavoratori alla ricerca del miglior welfare

Lavorare per vivere e non vivere per lavorare, ma soprattutto lavorare in salute. Gli “health benefits” hanno assunto negli ultimi anni un’importanza determinante per i talenti alla ricerca di un lavoro, ma anche per chi il lavoro già ce l’ha e vuole migliorare la propria posizione.

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Cosa vogliono i dipendenti delle aziende? Essere ascoltati e gradirebbero un welfare personalizzato

Cosa vogliono i dipendenti dalle aziende? Banale sarebbe rispondere “un ottimo stipendio, flessibilità, maggiore comprensione nelle varie situazioni da affrontare…”. La realtà è ben diversa, anche perché chi lavora con serietà e cognizione, sa benissimo che lavorare non significa praticare un hobby. La risposta reale alla domanda è iniziale è che quasi 9 lavoratori su 10 chiedono semplicemente di essere ascoltate.

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Welfare aziendale: 1 lavoratore su 5 non conosce gli strumenti a disposizione

Welfare aziendale questo sconosciuto. Almeno per buona parte dei lavoratori italiani. Questo è quanto emerge dal 6° rapporto Censis-Eudaimon, secondo il quale solo 1 lavoratore su 5 conosce a fondo gli strumenti messi a disposizione dal welfare.

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Welfare in azienda: ecco in che modo vengono percepite dai lavoratori

Il welfare in azienda è certamente una scelta che aumenta la felicità dei collaboratori. Ma non solo. Nell’ultimo anno, col diffondersi della pandemia, il welfare ha acquisito più considerazione agli occhi dei lavoratori, tanto da incidere addirittura sulla percezione che questi hanno dell’azienda in cui lavorano. 

Riccardo Zanon, avvocato e consulente aziendale, fautore della welfare terapia, che dà anche il nome al suo ultimo libro, ha intervistato circa 1.500 lavoratori, confrontando le risposte con i dati raccolti alla fine del 2019, quando si preparava a scrivere il suo libro Welfare Terapia (ESTE Editore, 2020).

Le aziende che fanno welfare…

A prescindere da quali benefit vengano introdotti, le aziende che avviano piani di welfare aziendale vengono percepite anche più sicure per la salute dall’86% degli intervistati, il 23% in più rispetto al 2019, percentuale che sale al 97% in caso vengano introdotti strumenti specifici volti a contrastare la diffusione del contagio e a tutelare la salute.

Circa due terzi dei partecipanti all’indagine, inoltre, hanno affermato di considerare importante l’introduzione di piani anticovid aziendali, e la metà sarebbe disposto a cambiare società e mansione, pur di beneficiarne.

“In realtà, questo dato non mi ha sorpreso più di tanto. – Spiega Riccardo Zanon – Un’azienda che introduce strumenti di welfare, pensati per migliorare la vita privata e lavorativa dei propri dipendenti, è un’azienda che ha a cuore il loro benessere e questo, con una pandemia in corso, non può prescindere dal mettere in campo anche azioni concrete che limitino il rischio di contagio. Le aziende che hanno introdotto degli strumenti a tutela della salute dei lavoratori, come l’assicurazione anticovid o le navette che evitano ai dipendenti di dover prendere i mezzi pubblici, vengono percepite dai lavoratori come maggiormente attrattive, e molti sarebbero felici di lavorarci, anche se la retribuzione fosse inferiore a quella attuale presso altre società (38%). Proprio per questo, nel mio libro ho dedicato diversi capitoli all’approfondimento dei possibili strumenti da introdurre, dimostrando come l’investimento iniziale possa ben presto trasformarsi in guadagno economico e di immagine”.

Benessere sempre più al centro dell’interesse

Aumenta anche l’interesse verso la possibilità di seguire corsi online di fitness offerti dalle aziende. Molte realtà avevano all’interno delle proprie strutture delle vere e proprie palestre, con tanto di sale pesi e sale per le lezioni, alcune, già da tempo, offrivano la possibilità di seguire i corsi di fitness online con istruttori qualificati, in diretta o on demand.

Quest’ultima opzione era considerata rilevante solo dal 17% degli intervistati nel 2019%, mentre oggi, con le palestre chiuse da mesi e lo smartworking che da circa un anno sta tenendo migliaia e migliaia di persone lontane dal proprio ufficio, l’apprezzamento sale al 49%.

Infine, il 78% degli intervistati ritiene che il welfare aziendale sia molto importante soprattutto per quei lavoratori che sono stati messi in cassa integrazione, con una conseguente riduzione dello stipendio, aiutandoli a recuperare (anche se spesso solo in parte) il potere di acquisto perso.

“Chi è in cassa integrazione e riceve aiuti dalla propria azienda attraverso le iniziative di welfare aziendale sente di essere considerato importante per il suo datore di lavoro, e che questi stia manifestando il desiderio di sostenerlo e prendersi cura di lui. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, che può contrastare i sentimenti negativi che affliggono i lavoratori in queste circostanze. Questo, inoltre, li aiuta a percepire la situazione come momentanea ed emergenziale, mantenendolo legato alla propria azienda, facendolo sentire parte di un sistema più grande del quale lui è parte essenziale”conclude Zanon.