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Welfare in azienda: ecco in che modo vengono percepite dai lavoratori

Il welfare in azienda è certamente una scelta che aumenta la felicità dei collaboratori. Ma non solo. Nell’ultimo anno, col diffondersi della pandemia, il welfare ha acquisito più considerazione agli occhi dei lavoratori, tanto da incidere addirittura sulla percezione che questi hanno dell’azienda in cui lavorano. 

Riccardo Zanon, avvocato e consulente aziendale, fautore della welfare terapia, che dà anche il nome al suo ultimo libro, ha intervistato circa 1.500 lavoratori, confrontando le risposte con i dati raccolti alla fine del 2019, quando si preparava a scrivere il suo libro Welfare Terapia (ESTE Editore, 2020).

Le aziende che fanno welfare…

A prescindere da quali benefit vengano introdotti, le aziende che avviano piani di welfare aziendale vengono percepite anche più sicure per la salute dall’86% degli intervistati, il 23% in più rispetto al 2019, percentuale che sale al 97% in caso vengano introdotti strumenti specifici volti a contrastare la diffusione del contagio e a tutelare la salute.

Circa due terzi dei partecipanti all’indagine, inoltre, hanno affermato di considerare importante l’introduzione di piani anticovid aziendali, e la metà sarebbe disposto a cambiare società e mansione, pur di beneficiarne.

“In realtà, questo dato non mi ha sorpreso più di tanto. – Spiega Riccardo Zanon – Un’azienda che introduce strumenti di welfare, pensati per migliorare la vita privata e lavorativa dei propri dipendenti, è un’azienda che ha a cuore il loro benessere e questo, con una pandemia in corso, non può prescindere dal mettere in campo anche azioni concrete che limitino il rischio di contagio. Le aziende che hanno introdotto degli strumenti a tutela della salute dei lavoratori, come l’assicurazione anticovid o le navette che evitano ai dipendenti di dover prendere i mezzi pubblici, vengono percepite dai lavoratori come maggiormente attrattive, e molti sarebbero felici di lavorarci, anche se la retribuzione fosse inferiore a quella attuale presso altre società (38%). Proprio per questo, nel mio libro ho dedicato diversi capitoli all’approfondimento dei possibili strumenti da introdurre, dimostrando come l’investimento iniziale possa ben presto trasformarsi in guadagno economico e di immagine”.

Benessere sempre più al centro dell’interesse

Aumenta anche l’interesse verso la possibilità di seguire corsi online di fitness offerti dalle aziende. Molte realtà avevano all’interno delle proprie strutture delle vere e proprie palestre, con tanto di sale pesi e sale per le lezioni, alcune, già da tempo, offrivano la possibilità di seguire i corsi di fitness online con istruttori qualificati, in diretta o on demand.

Quest’ultima opzione era considerata rilevante solo dal 17% degli intervistati nel 2019%, mentre oggi, con le palestre chiuse da mesi e lo smartworking che da circa un anno sta tenendo migliaia e migliaia di persone lontane dal proprio ufficio, l’apprezzamento sale al 49%.

Infine, il 78% degli intervistati ritiene che il welfare aziendale sia molto importante soprattutto per quei lavoratori che sono stati messi in cassa integrazione, con una conseguente riduzione dello stipendio, aiutandoli a recuperare (anche se spesso solo in parte) il potere di acquisto perso.

“Chi è in cassa integrazione e riceve aiuti dalla propria azienda attraverso le iniziative di welfare aziendale sente di essere considerato importante per il suo datore di lavoro, e che questi stia manifestando il desiderio di sostenerlo e prendersi cura di lui. Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, che può contrastare i sentimenti negativi che affliggono i lavoratori in queste circostanze. Questo, inoltre, li aiuta a percepire la situazione come momentanea ed emergenziale, mantenendolo legato alla propria azienda, facendolo sentire parte di un sistema più grande del quale lui è parte essenziale”conclude Zanon.

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Welfare: ecco i benefits per il Natale preferiti dagli italiani

La pandemia e la conseguente emergenza sanitaria, stanno spingendo le aziende verso una revisione di quelli che sono i programmi, anche quelli in termini di investimenti nel welfare, in particolare per il periodo natalizio.

I benefits preferiti: ecco quali sono

Ma quali sono i benefits maggiormente apprezzati dai dipendenti? Secondo un’indagine condotta da Harris Interactive per Sodexo, azienda leader nei servizi che migliorano la qualità della vita, il buono shopping è lo strumento di gratificazione preferito dall’84% degli italiani in un contesto di smart working.

Un premio che viene preferito a benefits di tipo medicale (82%), servizi di food delivery (74%) e di accesso a consultazioni mediche virtuali (72%). Trend condiviso anche a livello globale dall’86% degli spagnoli e australiani, ma con una percentuale nettamente superiore a tedeschi (75%) e francesi (74%).

E ancora, tra i benefit che secondo i dipendenti italiani andrebbero attivati dal proprio datore di lavoro in questo difficile periodo ci sono proprio i premi immediati con il 44%, il valore più alto a livello internazionale dove la media si ferma al 37%, seguiti da buoni pasto (30%), possibilità di lavorare da casa (25%), benefit finanziari (24%), premi a lungo termine (24%), benefit per la salute fisica (19%) e auto aziendale (14%).

Quella legata ai premi immediati è una percentuale in Italia decisamente superiore a paesi come Cina (34%), Australia (33%) Stati Uniti (31%) e Spagna (29%), mentre è più vicina al sentiment registrato in Gran Bretagna (39%), Francia (40%) e Germania (42%).

Sarà un Natale insolito

Come potrebbe essere altrimenti? Sarà un Natale molto… digitale. Secondo una recente ricerca americana di eMarketer, i consumatori arriveranno a spendere 190,47 miliardi di dollari in acquisti online, facendo registrare una crescita del 35,8% e di conseguenza un incremento di 50 miliardi di dollari nelle vendite rispetto alle festività del 2019.

Gli acquisti “in store”, invece, subiranno un calo del 4,7%, assestandosi a 822,79 milioni di dollari. Sulle basi di queste nuove esigenze Sodexo Benefits&Rewards Services ha pensato di erogare un Pass Shopping, buono acquisto defiscalizzato che garantisce una libertà ad ampio raggio negli acquisti.

Un prodotto fruibile anche su smartphone e tablet, spendibile sia nei negozi fisici sia sulle piattaforme di e-commerce grazie agli accordi con importanti partner appartenenti a diverse categorie merceologiche.

“La versatilità dei buoni shopping risulta ancora più adatta in una situazione a dir poco complessa come quella che stiamo vivendo. Rappresentano uno strumento importante per le aziende che vogliono ottimizzare i costi del personale e per i collaboratori che possono scegliere tra benefit aziendali, assistenza medico-sanitaria integrativa, opere e servizi o rimborsi per le spese – spiega Sergio Satriano, Managing Director di Sodexo Benefits&Rewards Services – Sono sempre di più le aziende che decidono di prendersi cura dei propri dipendenti, soprattutto in vista del Natale, e i Pass Shopping sono perfetti per valorizzarli, aumentare la produttività e aiutarli a fare acquisti nella maniera più agevole e sicura possibile”.

Ecco, infine, la classifica dei 10 benefit preferiti dai dipendenti italiani in questo periodo:

  1.   Premi immediati Buoni shopping (44%)
  2.   Sovvenzione di buoni pasto (30%)
  3.   Possibilità di lavorare da casa (25%)
  4.   Benefit finanziari (24%)
  5.   Premi a lungo termine (24%)
  6.   Assicurazione medica privata (23%)
  7.   Sovvenzione per i trasporti pubblici (21%)
  8.   Distribuzione di cibo e bevande gratuite (21%)
  9.   Benefit per la salute fisica (19%)
  10.   Corsi di formazione (18%)
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Millennials, lavoro e welfare aziendale: ecco cosa vogliono i giovani!

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Prolution Group, l’agenzia di comunicazione più sorridente d’Italia

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Work-Life Balance: ecco cosa dice l’indagine Doxa

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