Tempco, l’azienda italiana che fornisce il CERN di Ginevra

La Tempco è una delle aziende italiane di rilievo per quanto riguarda l’innovazione del settore industriale. Nata più di dieci anni fa, intorno al duemila, ha risposto all’incessante richiesta di servizi legati all’energia di secondo livello.

Sfruttando l’esperienza pluriennale nel settore dei processi industriali, la Tempco studia e realizza sistemi adatti al raffreddamento, al riscaldamento, alla termoregolazione e allo scambio termico, nei più svariati processi industriali. L’azienda negli anni ha creato una vasta gamma di soluzioni per i propri clienti, in base ai diversi problemi che derivano dai processi produttivi, creando soluzioni su misura per i clienti. Maggiori informazioni nel sito web dell’azienda.

COSA FA LA TEMPCO?

L’azienda Tempco ha recentemente creato per il CERN di Ginevra un sistema di raffreddamento per acqua deionizzata(acqua con acidità elevata e per questo adatta al raffreddamento di componentistica elettrica ed elettronica) per apparecchiature di testing degli IGBT, transistor bipolari a gate isolato impiegati per applicazioni ad alta potenza, montati all’interno dei convertitori di potenza NPC, ossia un inverter multi livello della tipologia Neutral Point Clamped.

COS’È IL CERN

CERN è l’acronimo del francese Conseil européen pour la recherche nucléaire (italianizzato in Organizzazione europea per la ricerca nucleare). L’organizzazione, fondata nel 1954, lavora per fornire ai ricercatori gli strumenti necessari per la ricerca in fisica delle alte energie. Quindi lavora principalmente sugli acceleratori di particelle, che portano nuclei atomici e particelle subnucleari ad energie molto elevate, e sui rivelatori, che permettono di osservare i prodotti delle collisioni tra fasci di queste particelle, in molti casi, ad energie elevate, gli studiosi di Ginevra hanno scoperto nuove particelle diverse, fino al allora ignote.

RAFFREDDAMENTO SEMICONDUTTORI

A seguito della riparazione, i vari componenti a disco danneggiati per semiconduttori, prima di tornare operativi sono stati testati a Ginevra, all’interno del dipartimento tecnologico del CERN dedicato a EPC (acronimo di Electric power converters) e PHC (acronimo di High power converters). L’equipaggiamento adatto al test comprende due alimentazioni DC poste in serie e l’unità di raffreddamento dedita al corretto flusso di acqua per il raffreddamento agli stack di potenza.

Il progetto in particolare richiedeva un’unità di raffreddamento ad acqua per entrambi i circuiti, sia per il primario che per il secondario, avente una capacità di potenza pari a 40kW. Di conseguenza il primo requisito fondamentale è un sistema adatto alla deionizzazione sul circuito secondario dell’acqua, dato che quest’ultimo è a diretto contatto con i componenti elettrici del sistema oltre che con i conduttori.

Secondo requisito fondamentale è la presenza di una serie di sensori di flusso, di conduttività e di temperatura, collocati all’uscita del circuito secondario e di un sensore di pressione in prossimità del vaso di espansione.

Essendo costantemente a contatto con l’acqua, tutti i componenti a contatto con il circuito secondario sono stati realizzati in acciaio inossidabile AISI 316 (acciaio contenente Molibdeno e quindi avente un’ottima resistenza alla corrosione) , materiale che è stato impiegato anche per tutte le valvole e la componentistica usata per l’assemblaggio. Le guarnizioni sono state realizzate in elastomero EPDM ( acronimo di Ethylene-Propylene Diene Monomer, gomme sintetiche del gruppo M).

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