Tortuga, a settembre mette a confronto gli imprenditori per trovare soluzioni ai problemi
Vedere in tempo criticità e alternative. Decisioni prese in solitudine e non confrontandosi in modo adeguato. Ogni imprenditore ha quello che nel football americano viene definito “lato cieco”. Nel secondo trimestre del 2026 nell’Unione europea le registrazioni di nuove imprese sono diminuite dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, mentre le dichiarazioni di fallimento sono cresciute del 5,7%, il livello più alto dal 2019.
Qualche domanda bisogna porsela e soprattutto bisogna valutare se le decisioni prese senza consultare altri se non sé stessi, siano affettivamente positive per il futuro della propria azienda. Ecco perché una rete tra pari può creare un valore aggiunto, creando un gruppo con cui condividere una decisione prima di prenderla, quando è ancora possibile metterla in discussione e valutarla secondo differenti prospettive.
Un evento che può aiutare a migliorare
Proprio per sostenere questa idea di gruppo di decisione come valore aggiunto, si inserisce tortuga, people and business network powered by blackship, società di formazione e sviluppo manageriale, che a sei mesi dall’avvio conta già circa 150 partecipanti, concentrati principalmente tra Milano, Brescia e Bologna. Il prossimo 29 settembre a Bussolengo, in provincia di Verona, tortura aprirà nuovamente le porte per ridurre l’isolamento decisionale e rafforzare la struttura organizzativa di imprese e professionisti, con un evento di confronto davvero interessante.
“Chi guida un’impresa conosce profondamente la propria realtà, ma proprio per questo può essere più difficile osservare alcune situazioni da una prospettiva diversa. Il valore di un gruppo di pari sta nel poter portare una sfida quando la decisione è ancora aperta, confrontandosi con persone che hanno esperienze, competenze e punti di vista differenti”, spiega Pasquale Acampora, CEO di blackship.
Le sfide per i partecipanti
Alla base dell’idea di tortuga ci sono le sfide dei partecipanti, prima ancora che le competenze degli stessi, che ciascuno può offrire. Ogni imprenditore o professionista porta nel gruppo un problema concreto, una decisione aperta o una necessità del proprio business, mettendola a confronto con altri punti di vista di vari professionisti.
Sono due gli appuntamenti mensili previsti, uno in presenza e uno online, con formazione, esercitazioni e momenti di confronto. Nei primi mesi l’obiettivo principale è stato favorire la conoscenza reciproca e costruire relazioni di fiducia e il risultato è stato quello di veder nascere spontaneamente progetti condivisi.
A settembre arriva anche la Challenge Map
Nell’appuntamento di fine mese, è prevista anche la Challenge Map, uno strumento che raccoglie tre sfide concrete per ogni partecipante. Con circa 150 membri, la mappa potrà quindi riunire tra 300 e 450 problemi aperti, rendendo più immediato il confronto e la ricerca di soluzioni.
La mappa, inoltre, permette anche di mettere in contatto persone alle prese con la stessa sfida, trasformando il problema stesso nel punto di partenza del confronto.
“Se 150 imprenditori e professionisti mettono sul tavolo tre problemi ciascuno, non hai davanti un elenco di contatti, ma centinaia di sfide reali da affrontare. Il valore del network sta nel far incontrare chi ha un problema con chi lo ha già vissuto, con chi può offrire un punto di vista diverso o con chi sta affrontando la stessa difficoltà”, ha concluso Pasquale Acampora.


