Uomini, via la pancia!

uomini, via la pancia

I trattamenti estetici per ridurre la pancia sono sempre più richiesti sia in Italia che all’estero. Le soluzioni e le tecniche offerte dalla chirurgia e dalla medicina estetica sono sempre più numerose e sono efficacissimi per rimuovere l’adipe localizzato a livello addominale e per rimodellare il corpo nelle zone più critiche.

Dalla liposuzione all’addominoplastica fino alle procedure meno invasive per avere un addome più asciutto e scolpito. Una pancia rilassata è spesso conseguenza di un improvviso dimagrimento, vita sedentaria, cattive abitudini alimentari, ma anche del normale processo di invecchiamento. 

I rimedi più comuni

Indubbiamente un addome raggrinzito e cadente è antiestetico ed il modo migliore per risolvere questo inestetismo è l’addominoplastica che elimina la pelle ed il grasso in eccesso, restituendo tono alla parete muscolare. In tutti i casi di ptosi addominale di piccola e media entità può essere efficace anche la mini-addominoplastica con lifting microchirurgico dell’addome, meno invasivo, più economico e con un iter post operatorio più breve. Più soft e veloce come intervento è invece la liposuzione, una procedura che prevede l’utilizzo di microcannulle attraverso le quali il grasso viene letteralmente aspirato e rimosso. Il chirurgo, poi, procederà con lo stirare la pelle e richiuderla per un effetto di dimagrimento immediatamente visibile. Ma esistono anche altre procedure meno invasive che possono aiutare chi ha del grasso localizzato a livello dell’addome e vuole eliminarlo.

Fat-grafting: è una tecnica sempre più utilizzata (rispetto al 2015 è aumentata del 40% negli Stati Uniti) e consiste nell’aspirare il grasso dalla pancia o da altre zone per iniettarlo in zone che si vuole rimodellare e riempire. Il lipofilling resta, quindi, una delle grandi novità della medicina estetica degli ultimi anni e trova sempre crescente campo di applicazione.

Criolipolisi: si applica una fonte di freddo per circa 40 minuti sulla zona da trattare, in questo modo gli adipociti muoiono per effetto del congelamento.

Radiofrequenza: la combinazione della radiofrequenza e l’attivazione muscolare dinamica (DMA) attiva il sistema linfatico e il microcircolo stimolando il sistema muscolare e innescando un effetto rassodante dei tessuti. In questo modo il grasso viene rimosso, attraverso l’attivazione del drenaggio linfatico. Il corpo è rimodellato, il grasso localizzato ridotto, il tessuto rassodato, il microcircolo e l’ossigenazione migliorano.

SmoothShapes: indicato per accumuli adiposi di media entità. Il trattamento di SmoothShapes contro l’adipe sfrutta l’innovativa tecnologia Photomology, che utilizza la luce dinamica di 2 diverse fonti laser per liquefare il grasso dei tessuti adiposi dilatati, stimolando il collagene indebolito, grazie ad un massaggio connettivale meccanico.

La cavitazione, altrimenti detta Liposcultura Ultrasonica Esterna, è una tecnica non invasiva e non dolorosa che permette di ridurre il grasso in eccesso. Gli ultrasuoni a bassa frequenza rompono la membrana delle cellule adipose rimuovendo il grasso, che viene poi eliminato in modo naturale.

Per un intervento meno invasivo e più economico, sono già utilizzate, le iniezioni di Fosfatidilcolina che agisce attivando una lipolisi chimica e quindi riesce a sgonfiare gli adipociti e ridurre in generale il volume dell’adipe in eccesso. Il costo della singola seduta si aggira intorno ai 150 euro.

L’ultima novità

Una novità in questo campo è stato Aqualyx® che è una soluzione microgelatinosa contenente microquantità di molecole ad azione adipocitolitica (derivati dal sodio desossicolato), a breve emivita, in grado di modulare ed intensificare l’effetto sul tessuto adiposo degli ultrasuoni a media frequenza applicati esternamente. Aqualyx® deve essere infiltrato in modalità selettiva, solo ed esclusivamente attraverso la tecnica iniettiva intralipoterapica, è una soluzione priva di fosfatidilcolina, in cui il principale agente in grado di determinare la distruzione delle cellule adipose è un detergente (un sodio desossicolato depotenziato). Il detergente scioglie il grasso per mezzo di emulsificazione delle cellule adipose,pertanto, una volta iniettato nel tessuto adiposo provoca lisi cellulare con rilascio di residui cellulari e trigliceridi che vengono progressivamente smaltiti dal sistema monocito-macrofagico e drenati nel sistema linfatico.  Addominali scolpiti quindi? No grazie. L’uomo con la pancetta piace di più alle donne e, garantiscono gli scienziati, hanno una prospettiva di vita più lunga. Stando a quanto scoperto da un team di ricercatori dell’università di Yale un po’ di grasso addominale abbassa il rischio di cancro alla prostata e favorisce l’istinto paterno. E forse è proprio per questo che una buona parte delle donne li trova più attraenti. Lo studio, coordinato dal professore di antropologia Richard Bribiescas, promuove dunque i chilogrammi di troppo, ma senza esagerare.

A cura della Dott.ssa Francesca Bocchi

Tratto da Uomo&Manager di Marzo 2018

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