Vacanze estive: il digital detox in Val di Fassa può essere un’opzione davvero interessante
In Val di Fassa si è svolta recentemente il primo “Digital Detox Retreat in Rifugio d’Italia“, esperienza particolarissima in cui un gruppo di persone ha vissuto tre giornate al Rifugio Contrin (2016 metri), lontano dalla tecnologia per riconnettersi con sé stessi e con la natura.
Un’opportunità questa che va in controtendenza con l’iper connettività che tutti noi siamo abituati a vivere e che risponde tuttavia ai desideri degli italiani: l’estate 2026 segna una svolta nelle abitudini di viaggio dei connazionali, con un orientamento sempre più deciso allo “stop agli schermi” in favore della riscoperta di una vacanza dove il benessere e relazioni “off line” hanno la priorità.
Questa indicazione arriva dai dati Censis più recenti, secondo cui 1 intervistato su 5 sente l’esigenza di concedersi un periodo “tech-free”, mentre quasi 4 su 10 (38,1%) si sono già presi una pausa dai social media, riducendo i tempi di permanenza online e disinstallando diverse App (15,3%).
Una tendenza confermata anche dalla recente ricerca paneuropea condotta da Mastercard in collaborazione con Trend Hunter, che racconta come i viaggiatori stiano rispondendo al sovraccarico digitale e alla stanchezza da iperconnessione attraverso una forte richiesta di turismo rigenerativo (82%).
Si sente forte, dunque, l’esigenza di disconnettersi, rallentare i propri ritmi e ritrovare il proprio baricentro emotivo e conferma di questo lo studio rivela che 2 italiani su 3 dichiarano di dare molto più valore al classico passaparola di amici, familiari o colleghi rispetto ai suggerimenti personalizzati generati online dagli algoritmi digitali.
La ricerca del benessere digitale
Con le sue montagne, le sue foreste, il suo clima mite in questa stagione, la Val di Fassa si propone come meta ideale per spegnere i device e dare spazio ai propri sensi. Lontano dal flusso costante di notifiche e dalla frenesia della quotidianità iperconnessa, la valle permette ai viaggiatori di riconnettersi con la realtà attraverso il silenzio dei boschi, i trekking e le pedalate lungo i sentieri d’alta quota e la genuinità dei sapori locali.
A oltre 2000 metri d’altitudine, come detto poc’anzi, al Rifugio Contrin si è svolto uno speciale Digital Detox Retreat, organizzato dall’Azienda per il Turismo della Val di Fassa e guidato da Alessio Carciofi, docente universitario di Marketing & Digital Wellbeing e massimo esperto italiano di digital detox.
Il programma, suddiviso in tre giorni, ha alternato momenti di riflessione, attività esperienziali e pratiche di consapevolezza nello scenario incantevole dei prati fioriti ai piedi della Marmolada, di Cima Ombretta e del Piccolo e Gran Vernel.
Tra le esperienze più apprezzate, la “cena in silenzio”, pensata per valorizzare il cibo e la comunicazione non verbale, e il forest bathing guidato da Katiuscia Rasom: un’immersione tra abeti, larici e pini cembri per meditare nella natura.
“Questo luogo è un convento della natura, di cui si coglie la dimensione spirituale che oggi va recuperata. Alzando lo sguardo verso le Dolomiti ti rendi conto di quanto sei piccolo. Un punto di vista che ci aiuta anche nel rapporto con il digitale, che spesso ci fa credere di essere sempre al centro, quando non è affatto così”, ha detto Carciofi.
L’esperienza sarà riproposta prossimamente e sulla base di quella appena passata, l’esperto Carciofi suggerisce tre buone pratiche per fare digital detox:
- saper tramontare, mettendo da parte a fine giornata i dispositivi per dedicarsi alle relazioni con le persone a cui vogliamo bene
- ri-tornare alla natura con passeggiate all’aria aperta, possibilmente in montagna, vissute senza monitoraggi digitali, ascoltando respiro e corpo
- ricordare che la qualità della nostra giornata inizia la notte prima scegliendo di andare a dormire senza smartphone (meglio se lo riponiamo fuori dalla camera da letto) per favorire un sonno che dia davvero ristoro


