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Viaggi d’affari sostenibili: ecco 4 consigli utili

viaggi d'affari sostenibili

Viaggi di lavoro? Sì, ma devono essere green. Le aziende italiane sembrano essere estremamente virtuose quando si parla di viaggi business ecosostenibili, eppure non hanno grande conoscenza di quale sia l’impatto ambientale dei viaggi d’affari e di cosa possono fare in concreto per renderli più sostenibili.

Questo è il risultato del sondaggio “Corporate travel sustainability index” condotto da SAP Concur, secondo il quale l’82% delle aziende italiane vorrebbe apportare un cambiamento nelle sue travel policy, ma il 39% dei travel manager non conosce i dati sul reale impatto e di conseguenza diventa difficile essere proattivi.

4 consigli per viaggi d’affari sostenibili

A quanto sembra sono i piccoli gesti a fare la differenza in molti casi. BizAway, la multipiattaforma digitale di business travel che dal 2015 con i suoi servizi cerca di snellire il lavoro del travel manager e di promuovere la digitalizzazione nel settore, ha stilato un piccolo prontuario di 4 consigli che possono rendere più sostenibili i viaggi di lavoro.

Adottare travel policy eco-friendly 

Un viaggio sostenibile inizia molto prima del check-in: dalle travel policy aziendali. Se possibile, dunque, è meglio scegliere il treno piuttosto che l’aereo per gli spostamenti; scegliere l’hotel più vicino al luogo dove si deve andare per lavoro.

Prenotare in anticipo il parcheggio 

Può sembrare un’ovvietà ma sono in pochi quelli che ci pensano prima di iniziare il proprio spostamento. La ricerca di un posto auto richiede in media 15 minuti per ogni automobilista (che possono arrivare a 30 nelle grandi metropoli europee) e questo comporta l’aumento delle emissioni di CO2 oltre che dello stress di chi magari deve recarsi a un importante appuntamento di lavoro e rischia di non farcela.

Prenotare una struttura sostenibile

A prescindere dal livello della struttura di hospitality prescelta, sono numerose quelle che dedicano un’attenzione particolare al tema della sostenibilità e adottano misure volte alla riduzione degli sprechi e dell’inquinamento. Dall’utilizzo di prodotti ecologici per la pulizia delle camere e dei locali alla raccolta differenziata dei rifiuti, fino all’impiego di pannelli fotovoltaici o alla scelta precisa di prodotti a km 0 per la preparazione dei pasti, sono molte le iniziative che magari non balzano subito all’occhio del viaggiatore ma che possono essere perfettamente in linea con le policy della loro azienda. 

Compensazione delle emissioni di CO2 con iniziative speciali 

BizAway ha creato uno strumento di calcolo immediato e compensazione automatica delle emissioni di anidride carbonica dei viaggi con la conseguente piantagione di mangrovie, a fronte di un contributo economico esiguo da parte del viaggiatore. In pratica, grazie alla collaborazione avviata con l’organizzazione no profit Eden Reforestation Projects – impegnata nella lotta alla povertà e all’inquinamento in ampie aree devastate dalla deforestazione in Etiopia, Madagascar, Nepal, Haiti, Indonesia, Mozambico e Kenya – chi prenota un viaggio può contribuire al benessere del Pianeta: con un contributo di 10 centesimi, Eden pianterà una mangrovia, un albero che nel corso della sua vita riesce ad assorbire emissioni di CO2 pari a circa tre voli di sola andata Venezia-Barcellona effettuati da un singolo passeggero. In un anno sono già stati piantati oltre 50.000 mangrovie, assorbendo piú di 16 i milioni di kg di CO2.

Insomma, come affermava una celebre canzone “si può dare di più” per il nostro pianeta, anche quando si viaggia per lavoro…

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