Welfare, in Europa è soddisfatto solo il 12% dei lavoratori. A Bari fa tappa il Roadshow dedicato all’evoluzione del welfare aziendale
Le aziende iniziano a puntare sul welfare? A quanto pare, però, le soluzioni studiate fino ad ora non sono sufficienti. Infatti secondo il report State of the Global Workplace 2026 di Gallup, in Europa solo il 12% della forza lavoro si dichiara attivamente coinvolta e soddisfatta dalle proposte di welfare.
Secondo l’88% dei lavoratori e lavoratrici sono dunque insoddisfatti e questo comporta uno stato di disimpegno e malumore evidenti con un impatto diretto sul clima aziendale (15%) o di distacco e scarsa motivazione (73%).
Sempre secondo i dati di Gallup, anche il trend dell’engagement sul posto di lavoro a livello globale è negativo registrando un calo dal 22% del 2022 al 20% del 2025 causando all’economia mondiale una perdita di produttività stimata in 10 trilioni di dollari.
Per rispondere alle nuove necessità e all’insoddisfazione che serpeggia, Zeta Service, azienda italiana leader in payroll e HR admin, consulenza HR, sviluppo organizzativo, head hunting e consulenza giuslavoristica insieme a Zeta Service Lumina, fa tappa domani a Bari presso l’Hotel The Nicolaus con il Roadshow dedicato all’evoluzione del welfare aziendale, realizzato in collaborazione con Satispay. L’evento è pensato per CEO, HR Director, Manager e Responsabili amministrativi che desiderano aggiornarsi sulle ultime novità e scoprire come costruire piani welfare efficaci e davvero utilizzati dalle persone.
All’incontro parteciperà l’esperta Emanuela Molteni, Consulente del Lavoro di Zeta Service Lumina, che analizzerà le ultime novità introdotte dalla Legge di Bilancio, con un focus operativo sui Flexbenefit e sul nuovo limite dei buoni pasto a 10 euro. “Per le imprese oggi” afferma Molteni “è fondamentale sviluppare una conoscenza approfondita delle normative sul welfare italiano, superando una visione meramente adempitiva. Comprendere e interpretare correttamente i cambiamenti consente infatti di trasformare i vincoli normativi in leve strategiche, capaci di rafforzare l’organizzazione, aumentare l’attrattività verso i talenti e sostenere una crescita duratura. In questa prospettiva, la normativa rappresenta un’opportunità concreta per evolvere le politiche HR e renderle più efficaci e integrate. Gli strumenti messi a disposizione non vanno letti come semplici agevolazioni, ma come elementi chiave per ottimizzare la gestione dei costi e migliorare il benessere economico delle persone”.
All’evento parteciperà anche l’avvocata e attivista Cathy La Torre, con un intervento dal titolo “Welfare come strumento di equità e inclusione: oltre il beneficio economico“, un approfondimento indispensabile per comprendere come le imprese possano generare un impatto sociale positivo partendo dalla propria organizzazione interna.
Oltre a loro ci sarà anche Michela Cosa, Welfare Corporate Regional Manager di Satispay, partner dell’iniziativa che ha dichiarato: “In soli due anni abbiamo dimostrato che fare welfare in modo diverso non solo è possibile, ma funziona: più semplice per le persone, più efficace per le aziende. La vera sfida oggi non è tecnologica, ma culturale: le imprese che stanno vincendo sono quelle che hanno smesso di considerare il welfare un obbligo contrattuale, facendolo diventare parte della propria strategia di crescita. Con la nostra doppia anima B2C e B2B, Satispay parla il linguaggio quotidiano dei lavoratori e delle lavoratrici, offrendo un’esperienza digitale e coerente con le loro abitudini”.



